A Trieste IL POSTO DELLE FRAGOLE festaggia i 30 anni

In equilibrio nel blu

http://www.coopfragole.it/

ovvero, la precarietà come sfida, il vuoto come prospettiva aerea.

Il 24 settembre 2009, la cooperativa Il Posto delle Fragole festeggia i 30 anni di attività.

Fondata nel 1979 con il fine di creare delle opportunità di crescita e di emancipazione per le persone in stato di disagio, si ritrova nel 2009 a voler riattualizzare la sua identità.

Il tentativo è quello di rispondere attivamente e nel quotidiano delle sue attività a delle questioni più che mai urgenti, prima fra tutte,  la ribellione contro un modello imposto, che basa la sua esistenza sull’omologazione del pensiero per modellare soggetti di consumo, sull’economia concepita come crescita illimitata e abuso delle risorse umane e ambientali, sulla felicità acquistabile a rate in un ipermercato, nel non rispetto dell’uomo e dell’ambiente, usati come mezzi di produzione del profitto di pochi. Scommettendo su un’idea di indignazione che non basta più manifestare, ma che occorre concretizzare in un progetto, la festa di compleanno vuole essere l’occasione per riflettere su queste tematiche e catalizzare delle sinergie con altre entità che condividano  queste linee guida, contribuendo ad arricchirle e a concretizzarle.

In programmazione una serie di appuntamenti a partire dal 24 settembre 2009 fino all’estate 2010 con cadenza stagionale.

Ore 18.30

Apertura dei festeggiamenti

Presentano Orietta Polizzy e Chiara Meriani

Ore 19

Proiezione del film ZMVM- La forma della città doppia

Di Gianpaolo Rampini

Formato originale DVCproHD 720P25n – Durata 68 min (rid. televisiva 49 min)

Così, le città del futuro, lungi dall’essere fatte di vetro ed acciaio secondo le previsioni di generazioni di urbanisti, saranno in gran parte costruite di mattoni grezzi, paglia, plastica riciclata, blocchi di cemento e legname di recupero. Al posto delle città di luce che si slanciano verso il cielo, gran parte del mondo urbano de 21esimo secolo vivrà nello squallore, circondato da inquinamento, escrementi e sfacelo. Anzi, il miliardo di cittadini che abitano gli slum postmoderni guarderà molto probabilmente con invidia le rovine delle solide case di fango di Catal Hayuk in Anatolia, erette all’alba della vita urbana, ottomila anni fa.

Mike Davis – Il pianeta degli slum

Città del Messico non è più una città, non almeno se la intendiamo nei termini tradizionali.

Si parla piutttosto di regione urbana, o meglio ZMVM, che sta per Zona Metropolitana della Valle del Messico, un conurbamento di 22 milioni di abitanti. Attraverso  l’analisi di questo caso eccellente, si apre una discussione sulla forma della città contemporanea e la crescita globale degli slum(baraccopoli).

Nella prima parte il documentario tenta di ricostruire le tappe dello sviluppo urbano dell’ultimo secolo, che portano alla formazione della odierna megalopoli, vista come città doppia.

Attraverso una serie di tappe della storia dell’urbanizzazione dalla metà del secolo scorso a oggi, si analizza il processo di formazione delle baraccopoli e il progressivo consolidamento di una forma urbana duale.

Una città divisa sugli opposti di legalità ed illegalità, formalità ed informalità di tutti gli aspetti della vita, dove la seconda città è intrinsecamente collegata alla prima attraverso il contatto diretto di mafie e politici, anche se non mancano forze alternative indipendenti costituitesi in vere e proprie colonias-stato dentro la città stessa .

Nell’ultima parte, la città si differenzia  tra città del consumo e città degli scarti (anche umani) di questo consumo, nella logica della marginalizzazione della povertà dovuta ai processi di globalizzazione economica. La vita dei pepenadores, i segregatori di spazzatura che vivono nelle baraccopoli dentro le discariche pubbliche, è la diretta conseguenza dell’arretramento dello stato, del potere delle mafie e degli interessi delle multinazionali.

La città doppia ha raggiunto la sua forma definitiva.

Ore 20.30

BUFFET OFFERTO DAL BAR RISTORANTE IL POSTO DELLE FRAGOLE

EQUILIBRIO NEL BLU

Videoproiezione di materiali d’archivio e non sui trent’anni di attività del Posto delle Fragole, acquisiti, ri-elaborati e restituiti.

Sulla considerazione della necessità di rimodellare la propria identità, la rivisitazione creativa di una selezione dei materiali d’archivio riguardanti il Posto delle Fragole vuole porsi come metafora di questa riattualizzazione. Un’operazione giocosa sui simboli del nostro passato per salutarlo con affetto.

Ore 21

MUSICATONDA

Alessandra Franco: voce   Sergio Giangaspero: chitarra     Flavio Davanzo: Tromba

Con il contributo di:

Elettricità R.D. s.n.c. Di Cristiano Lubiana & C.

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