IN CADORE con la cooperativa CADORE

Anche la scorsa settimana ho viaggiato LE MAT. Sono stata in Cadore. Non è proprio facile arrivarci da Roma con il treno…Ora lo so, se non scrivi “Calalzo-Pieve di Cadore-Cortina” non trovi neanche la stazione. Ci vogliono 3 ore e mezzo da Padova, se va bene. Niente di male per noi che siamo viaggiatori slow ma per chi ci vive…

Sono partita perchè la cooperativa sociale CADORE con sede a Valle di Cadore (vi orientate? guardate qui) aveva chiesto di incontrare LE MAT.  Ed è stato un viaggio e un incontro molto interessante. Qui trovate un po’ di foto…

La cooperativa fa un sacco di cose per creare lavoro (e non solo) lì dove il lavoro sembra non ci sia più da quando l’industria dell’occhiale ha cominciato a delocalizzare… Alla cooperativa Cadore pensano che nonostante ciò e si possono fare tante cose per ricostruire una comunità inclusiva e molte cose si fanno già.

Con LE MAT si potranno accogliere anche tanti viaggiatori per far conoscere e apprezzare e conservare questo paesaggio straordinario…un turismo che faccia conoscere al viaggiatore la gente e le storie del CADORE.

Ho passato una giornata molto bella con i soci  e il Presidente della cooperativa e con Stefania che era venuta dalla cooperativa Azalea di Verona per dare man forte al progetto di affiliazione. Ci hanno raccontato tante storie, abbiamo visto luoghi e relazioni….sono contenta che ci torneremo….

A breve si avvierà la gestione di alcuni appartamenti a PERAROLO nella casa in cui soggiornavò la Regina Margherita. Nel 1878 lera stata consigliata dai medici di soggiornare in montagna, il Cadore parve una buona idea. L’otto agosto 1881 la regina e il principe Vittorio Emanuele giunsero a villa Lazzaris-Costantini a Perarolo in carrozza con un seguito di circa 100 persone. Di queste, una sessantina (dame, cavalieri, personale di servizio e di scuderia) alloggiò in villa con la regina e con il principe…..

Ma PERAROLO ha una storia molto più antica. Era da quest’area che partivano le zattere per il trasporto del legname diretto alla Repubblica di Venezia per via fluviale, traffico che fu per molti secoli, a partire dalla seconda metà del XIV, alla base dell’economia di questo territorio, a prevalenza boscoso. Nei primi del Novecento, però, con l’arrivo nella valle della ferrovia (1913)…. negli anni ottanta fu dismessa la Cavalera e furono costruiti il viadotto e il Ponte Cadore, che tagliarono fuori il paese dal traffico automobilistico, pregiudicando così un’economia legata al turismo diretto a Cortina e sulle Dolomiti…..

Insomma, un luogo LE MAT ricco di tante persone e progetti per ricostruire qualcosa di diverso. Partiremo con il processo di affiliazione e tra un po’ anche i viaggiatori LE MAT potranno conoscere la cooperativa CADORE ……

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