STAINO E LA FESTA DELLA POLITICA ALL’OSTELLO DI BAGNACAVALLO

Io accolgo gli ospiti al Hostel di Bagnacavallo, un luogo di cui qui abbiamo raccontato più volte….

Colgo l’occasione della presenza di Sergio Staino presso di noi  il 25 e 26 di maggio per l’inaugurazione di una sua personale per raccontarvi il clima frizzante di questo periodo.  Sergio Staino, signore alto, con un’aureola  di capelli bianchi e il bastone da passeggio, ha dormito e fatto colazione da noi per poter essere vicino alla sede della mostra, sempre all’interno del convento.

Ciò che lo accomuna al suo alter-ego Bobo non è sicuramente l’aspetto fisico, ma l’intelligenza, l’ironia e la visione salace del mondo. Quando mi sono avvicinata a lui, seduto al tavolo della colazione ho verificato due cose: porta il bastone perché è quasi completamente strabico ed è una persona gentilissima. Nonostante il problema agli occhi mi ha autografato con tanto di facciona di Bobo nell’ordine: un libro per un ragazzo suo ammiratore, 4 poster  grandi come ricordo per l’Ostello e il mio libro Stainoterapia dell’amore  che mi sono procurata appositamente.

Ciò che lo accomuna invece a Bobo è sicuramente la moglie, quasi identica alla Bibi cartacea, un’affabile signora sudamericana, premurosa e attenta alle esigenze del suo compagno.

Il clima frizzante cui accennavo si collega a Staino e alla Festa della Politica, che anche quest’anno si terrà presso di noi: lo stesso Staino ne ha parlato il giorno dell’inaugurazione della sua mostra, e vi parteciperà come ospite l’ultima sera. Quest’anno si terrà dal 14 al 17 giugno presso il Convento, con alcuni appuntamenti sicuramente interessanti come un dibattito con Carlo Lucarelli sulla “Mafia invisibile” e un ricordo di Leo Longanesi a tre voci, Paolo Mieli, Walter Veltroni e Gianfranco Fini. Non poteva mancare e infatti non mancherà il dibattito sulla “politica nell’era di twitter”. Ovviamente il tutto condito da musica e cibo. Chicca finale: un anticipo della Festa la sera del 9 giugno che ricorderà la famosa lettura dantesca che Carmelo Bene fece il 31 luglio del 1981 dalla Torre degli Asinelli di Bologna. Dopo 31 anni Dante torna su una torre: Ivano Marescotti dalla Torre Civica leggerà alcuni brani tratti dalla Divina Commedia in dialetto romagnolo. Io che ho già assistito alle sue letture dialettali della Commedia, posso garantire che in quella salsa Dante diventa davvero “dolente” e insieme sanguigno, come gli uomini della nostra terra. Il piatto è ricco … e mi ci ficco …Venite a trovarci…vi aspettiamo

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