Diario di un viaggio di studio e di scambio tra imprenditori sociali…. in Sardegna

Siamo tornati tutti a casa oramai da qualche giorno dalla visita di scambio in Sardegna realizzata all’interno del progetto Ad Altiora –  Terra Cruda. Un po’ di tempo fa qui vi avevamo raccontato del nostro viaggio in Francia. Per i nostri amici francesi dell’Association Le Village era la prima volta che venivano in Italia. Sono partiti commossi e raggianti della esperienza e delle cose che hanno visto e imparato. Sono partiti come amici nostri. Quattro giorni in giro attraverso le tante facce e paesaggi dell’Iglesiente e del Campidano, lungo le tracce delle tante cose, manufatti, relazioni umane e dei tanti progetti di sviluppo diverso e inclusivo perseguiti e realizzati dalla Cooperativa San Lorenzo e dall’Associazione Terra Cruda. Come Le Mat , responsabile della parte trasnazionale del progetto, mi sento proprio soddisfatta perchè siamo riusciti a fare di questa occasione un vero viaggio di scambio, tra realtà , tra persone, tra storie. Un viaggio che può ripetersi, anche migliorandone aspetti e sviluppandone altri.

 

Tre i fili conduttori: cosa è cosa fa la coop san Lorenzo per il suo territorio e per le fasce più deboli,usando intraprendenza, coraggio, progettualità. Cosa significa recuperare un patrimonio di tradizioni e competenze di materiali e tecniche costruttive e abitative anche per creare occasioni di lavoro. Come creare luoghi e circuiti di un turismo speciale fatto di luoghi, conoscenza vera del territorio, scambi umani,apprendimento di buone pratiche. Il grande stabilimento nella zona industriale di Iglesias, un tempo sede di una importante industria fuggita all’estero come tante in Sardegna, è il simbolo del coraggio della San Lorenzo : acquisito e ristrutturato sta a poco a poco configurandosi come sede di tante attività produttive della san Lorenzo e dell’area. Intorno altri spazi dove si svilupperà un progetto di produzione energetica con fonti alternative e rinnovabili. In uno spazio anche i mattoni di terra cruda prodotti durante il progetto dagli allievi in formazione: si aspetta il “permesso” per essere utilizzati per restaurare un altro edificio che era in disuso e che completerà un complesso di residenzialità, tutto costruito con tecniche ecosostenibili, per persone in difficoltà economica e sociale , collegato ad una azienda agricola e florovivaistica, già impiantata,l’azienda di Terramanna.

Al Marganai è quasi pronto un rifugio straordinario in mezzo ad un immenso parco/riserva , una foresta sterminata di lecci tipica della Sardegna, un giardino botanico, persino una riserva per farfalle. Sentieri percorribili a piedi e in bicicletta che portano ad antichi borghi minerai. A primavera si potrà essere ospitati a dormire e mangiare .Una struttura già quasi pronta, già assegnata alla San Lorenzo, ma che è rimasta ferma per ostacoli burocratici.
Non è ancora pronto ma è a buon punto Casa Fenu, una villa nel borgo abbandonato e restaurato di Trattalias. Donata alla coop San Lorenzo per farne un luogo di turismo e accoglienza per persone in difficoltà e famiglie nell’antico borgo abbandonato e oggi restaurato di Trattalias .

Il 27 settembre è stata la giornata all’insegna della Terra Cruda: visita al centro di documentazione dell’Associazione a Samassi, al laboratorio che diventerà un grande centro di formazione per operatori in terra cruda, e poi un tour tra case antiche costruite e restaurate nel rispetto della tradizione della Terra Cruda. Nel giro nel Sulcis anche l’incontro straordinario a San Sperate con il grande scultore sardo Pinuccio Sciola: il suo laboratorio è un immenso parco di olivi e piante disseminato da gigantesche sculture in pietra e manufatti . Pinuccio Schiola fa uscire da queste sculture la musica della pietra.

E poi il mare, ma non quello delle speculazioni,dei villaggi, ma quello libero lungo tutta la costa che corre vicino alla grande zona mineraria, oggi in grande parte abbandonata. Mare, spiaggie bianche, rocce ripidissimee, ma anche tanti buchi, caverne degli ex pozzi, giganteschi scheletri di attrezzature in ferro dove venivano tirati su per essere portati via da navi, carrelli e contenitori pieni di minerali . Ma anche il mare visto dalla bella barca della San Lorenzo, confiscata ad una famiglia mafiosa e donata alla cooperativa per fare attività a favore di giovani e persone in difficoltà e oggi ormeggiata nel bel porto di San Antioco.

Nel racconto sommario non posso che terminare con i nomi del gruppo che è stato insieme per tutti i 4 giorni: Pierre, Jean Marie, Djalmila, Alain, Marco,Maddalena, Giuseppe, Walter, Francesca, Paolo e io naturalmente. E poi tanti altri amici e amiche che ci hanno aperto le porte di Municipi o di case private.
Vi è venuta voglia di venire nel Sulcis con LE MAT? Qui trovate tutte le foto  e potete riguardarvi anche anche il video racconto di Teresa, la Viaggiatrice Le Mat 

A presto Costanza Fanelli

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