Incontri culturali Le Mat nella Sicilia rurale durante la raccolta delle olive…

E’ da un po’ di anni che noi di Le Mat frequentiamo e scopriamo la bellissima Sicilia sud occidentale partecipando a progetti di costruzione di comunità, viaggiando, gustando l’olio, le arance, il vino, conoscendo persone che ci ospitano, ci raccontano, ci coinvolgono nei loro progetti, nelle loro fatiche…
Il luogo Le Mat per eccellenza è un piccolo borgo rurale tra Gibellina Nuova, Salemi, Vita e Calatafimi – le case Zaccanelli, le Tenute Gucciardi, insomma, nel bel mezzo della Valle del Belìce 

 

Franca Cicala e Antonino Gucciardi hanno investito i loro risparmi per rendere questo piccolo borgo fruibile per i viaggiatori e ora investono il loro tempo per accoglierli.

Il loro sogno è far rivivere il luogo, come 30/40 anni fa quando qui il padre di Antonino con i fratelli produceva il vino e le famiglie vivevano tutti insieme dai prodotti della terra. Poi i figli se ne sono andati in città e il borgo rischiava l’abbandono.

 

Ora i viaggiatori hanno la possibilità di farlo rivivere perché quando ci sono arriva tutta la famiglia e il borgo di ripopola, le olive vengono raccolte, le marmellate fatte in casa dalle arance del giardino vengono consumate, si cucina, si discute, si canta….

E’ un po’ di anni che raccontiamo della Valle del Belìce, delle lotte di Danilo Dolci, del post terremoto e dei tanti contadini che curano con grande amore il paesaggio, le vigne, gli oliveti, i giardini degli aranci, dei limoni… nonostante il prezzo ridicolo che gli viene pagato per il prodotto finale.

E così da un po’ di anni stiamo aiutando a costruire gruppi di acquisto nei luoghi Le Mat non solo in Italia ma in Germania e in Inghilterra. Piano, piano le persone imparano a gustare l’olio – la Nocellara del Belìce ad esempio – e a distinguere tra l’una e l’altra varietà, piano, piano viene la curiosità per chi lo produce e per i luoghi dove lo produce.
E così abbiamo proposto un viaggio, durante il periodo della raccolta, alla fine di ottobre…un viaggio per partecipare alla raccolta e per scoprire tutto il ciclo di produzione e i produttori.
Vito Ciaccio e la sua famiglia hanno invitato i loro clienti di oltre Alpi a conoscere la raccolta delle olive a Menfi e Franca Cicala e Antonino Gucciardi li hanno accolti nelle loro case.

3 amici di Berlino e di Bochum in Germania ci hanno seguito in questo viaggio sperimentale e c’era anche Teresa, la viaggiatrice Le Mat o meglio il regista dei video racconti Le Mat Stefan Ruf.

E’ stato un viaggio impegnativo: abbiamo lavorato nei campi, incontrato tante persone impegnate in tante attività, abbiamo visitato luoghi non facili, i paesi della Valle in cui le tracce del terremoto di oltre 40 anni fa ci sono tutt’ora e molto evidenti, abbiamo visto il museo della Mafia a Salemi ma anche Selinunte e Segesta, le Saline di Marsala e di Trapani.

Il tempo a tratti era bellissimo, si poteva fare il bagno. Altre volte c’erano il vento e le nuvole. E la sera fa buio presto e così occorre avere una casa accogliente per poter stare insieme, conoscersi…e conoscersi, comunicare non è facile perché la lingua è diversa e non soltanto la lingua, il tempo, i tempi, i metodi, i gusti, le abitudini, i rumori….bisogna essere molto curiosi gli uni degli altri e parlare lentamente, una frase alla volta anche se c’è chi traduce: un grande lavoro di acquisizione di fiducia, un grande lavoro di accoglienza, di inclusione che va fatto tutti insieme e la musica di Soeren ha aiutato tanto!!!

La famiglia Ciaccio ci ha fatto vivere una giornata indimenticabile: il lavoro insieme ai raccoglitori, il signor Enzo e i suoi colleghi, è stato faticoso ma bellissimo. Ci hanno spiegato tutto e raccontato le storie… e poi il pranzo in campagna tutti insieme, il frantoio, la famiglia Botta, l’assaggio dell’olio, il pane condito, la visita al piccolo GRANDE spazio di Franco e la cena a casa della famiglia Ciaccio. Ora conosciamo tante cose e l’olio avrà un gusto diverso, forse ancora più prezioso.

E poi i Gucciardi: quanti sono, un popolo, tante generazioni!!!!! Abbiamo imparato a fare il COUSCOUS con il pesce (che in questa zona della Sicilia si mangia abitualmente), il pesto alla trapanese…abbiamo imparato a mangiare i fichi d’India senza farci male…e abbiamo gustato le torte e le frittate di Franca, il vino del cugino, le pizze della sorella. Ogni sera c’era una piccola festa, ogni sera persone diverse…tante discussioni, speranze per le elezioni vinte, rabbie per le tante risorse sprecate e il lavoro dell’associazione di Lorenzo: lo scrigno della memoria. 

Insieme abbiamo realizzato il video racconto che presto vedrete…

La settimana è volata, peccato, tante cose non abbiamo visto perché troppe sono le cose che si possono scoprire. Comunque, a Novembre in Sicilia si sta proprio bene e così sarà a dicembre, gennaio e febbraio…….

Grazie a Franca, Antonino, Sabrina, Lorenzo e tutti gli altri “Gucciardi” e grazie a Saverio Ciaccio e i suoi genitori…e grazie a viaggiatori e a Teresa che presto ci racconterà a modo suo…è stato un viaggio bello e impegnativo e torneremo!

 

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