L’ Alba a Pisa

Era uscito un bel sole ieri sulla città di Pisa, quando arrivavo in treno per trascorrere una giornata di progettazione con i nostri nuovi amici dell’Associazione L’Aba.

Li incontro al Circolo, in via delle Belle Torri, una parallela di Lungarno Mediceo: Nicoletta e Sylvie, bariste al circolo, Alessia e Catia, cameriere di sala, Gabriella ex – massofisioterapista, Chiaria psicologa coordinatrice del progetto Nuovi Spazi di Vita.

Progettiamo un nuovo B&B Le Mat all’interno dell’appartamento Silvano Arieti, in Via Benedetto Croce, dove vivono in autonomia Silvy, Gabriella e Nicoletta. Si uniscono ai nostri lavori Josè, più tardi Francesca psicologa coordinatrice del gruppo appartamento; i nostri discorsi fanno venir voglia ad altri di ascoltare e interessarsi alle novità. Abbiamo fatto un bel tavolo quadrato nella sala ristorante che piano piano si sveglia, si anima, si riempie di persone e come ogni giorno prende vita questo spettacolo spontaneo delle relazioni umani: lavorare, preparae, pulire, entrare, uscire, ascoltare, consultare, chiacchierare, asciugare, spostare, fumare ( fuori), cucinare, ordinare, scrivere, rispondere, pensare..e poi arrivano i clienti a mangiare e le azioni cambiano ancora, la scena cambia, lo spettacolo continua.

Nel bel mezzo di tutto questo, noi andiamo avanti a visualizzare il nostro progetto, descriviamo, scegliamo, decidiamo e poi … sperimentiamo. Protagonisti dell’accoglienza! Creatori di sogni! L’associazione L’Alba è una gran bella comunità emozionale…molti viaggiatori sceglierebbero di farne esperienza durante una visita a questa città! Il territorio non conta più per le sue risorse classiche ( es. La Torre pendente..che pur merita!) ma per le narrazioni che riesce a proporre collegandole ad una esperienza reale!

E allora noi vogliamo cominciare a raccontarle queste esperienze. Antonio, anche lui cameriere di sala al circolo, ci raggiunge e andiamo…

…a spasso con L’ALBA per Pisa.

La nostra passeggiata inizia da Via delle Belle Torri in direzione del Ponte di Mezzo, attraversando l’assolata piazza Garibaldi. Sulle scale attorno alla statua di Garibaldi già sono appollaiate un pò di persone a prendere i primi soli. Siamo al limite del quartiere San Francesco, al Borgo.

 

La vista che si apre è quella dei Lungarni: molto suggestiva, maestosi palazzi di epoca granducale, chiese in stile romanico e gotico, fortificazioni medievali e rinascimentali che si affacciano su di essi e che si possono ammirare a perdita d’occhio attraversando il Ponte di Mezzo sull’Arno. Di là dal ponte inizia Corso Italia, i ragazzi me ne parlano come del luogo vetrina della città, dove tutti passeggiano per negozi, ma quello che ci piace di più adesso è il mercatino delle pulci alle Logge di Bianchi.

Attraversiamo il quartiere in direzione Piazza Facchini, questo è un altro luogo della “passione” per i ragazzi dell’Alba che mi accompagnano in questo breve persorso, quì c’è il laboratorio di ceramica, un punto essenziale nella loro esperienza, mi dicono che ci vanno sempre quando devono racconatre di se stessi! Ci arriviamo affacciandoci giusto un attimo al Palazzo Blu, sul lungarno Gambacorti: adesso al Palazzo Blu, palazzo d’arte e cultura, c’è la mostra di Kandinsky, sarà un caso questa congiunzione di blu? Io dico di no…Pochi passi e siamo al laboratorio di ceramica.

La produzione è intensa, gli scaffali della bottega sono pieni zeppi di opere, bellissime, Antonio mi mostra i suoi lavori. Mi raccontano come funziona il laboratorio, vedo le macchine, i colori, gli attrezzi, il forno. Chiedo, se quando tornerò, potrò far partecipare anche i miei bambini, prendo accordi e li lascio all’opera, ai loro gesti sapienti e sicuri.

 

Ora si va al Giardino Scotto: d’estate quelli dell’Alba ci vanno sempre a incontrarsi insieme, a fare yoga o altre attività all’aria aperta, c’è il cinema sotto le stelle e si sta bene! Il giardino sembra un teatro in effetti! Adesso è vuoto, ma me lo immagino, dai racconti dei ragazzi, brulicante e vivo: uno spazio della città, uno spazio di vita quotidiana in cui si può godere della bellezza, della natura, senza avere chiuso l’orizzonte da una fila di palazzi, per esempio! Anche questo dovrebbe cambiare il nostro modo di vedere la vita e le persone che ci stanno intorno! Credo.

Per questa volta la visita a Pisa con L’Alba, finisce qui, ma ve ne racconterò delle altre!

 

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