Idee e proposte per una stagione diversa di fare turismo dalla Conferenza del PD

Una buona notizia nel mezzo della grande ma non sempre adeguata e utile campagna elettorale: il partito democratico, attraverso una Conferenza molto partecipata da operatori, si è impegnato fortemente per una nuova stagione di sviluppo di questo settore con idee e proposte precise su cui confrontarci e che sopratutto potrebbero avere rilievo dopo il voto in programmi concreti di governo. Qualche giorno prima era uscito il Piano Strategico del Governo. Molto ambizioso ma forse con il rischio di rimanere sulla carta

Molte cose dunque si muovono in un settore spesso evocato o esaltato a parole ma che in realtà da tanto tempo non ha avuto una vera attenzione strategica, in un mondo che invece ha cambiato profondamente movimenti di persone oltre che di merci. Alcune cose contenute nel documento che ha preparato la Conferenza sul Turismo del PD e sopratutto negli interventi che ci sono stati meritano di essere ripresi. Sopratutto la sottolineatura del ruolo centrale in questo campo delle micro e piccole imprese ( grande non è più bello, finalmente…) e il bisogno di costruire per esse politiche e strumenti di sostegno di sistema, per promuovere lo sviluppo di un turismo sostenibile, responsabile e di qualità anche sul piano internazionale. Non sono state citate mai le imprese sociali , ma forse qualche pezzo di responsabilità di questa assenza è anche del mondo delle imprese sociali che non si autorappresentano nè si fanno sentire adeguatamento in questo settore.

Tra le idee lanciate nella relazione di Armando Cirillo, coordinatore del settore turismo: agevolazioni e mutui per favorire gli investimenti per le strutture e le attrezzature, anche con supporti a chi intende acquistare le strutture ad uso turistico e a chi si mette in rete, Fondi finalizzati anche utilizzando la tassa di soggiorno. Tra i numerosissimi interventi uno dei più interessanti quello di Vasco Errani, Presidente della Conferenza delle Regioni che è partito da concetti per Le mat familiari: non c’è il turista ma il viaggiatore, il turismo è il settore che integra di più, è sempre più la domanda, soprattutto quella nuova che fa l’offerta in questo settore, occorre elevare il livello professionale a tutti i livelli e superare la logica del fai da te. Errani ha sopratutto inviato gli stessi operatori a volere fare un salto per uscire dal posto di fatto marginale che occupano, a fare rete e innovazione, sottolineando che devono essere gli stessi operatori a autodeterminare marchi e qualità, garantendo standard ai viaggiatori. Chi più d’accordo su questo di Le mat?

L’impegno finale è di mantenere aperto il tavolo di partecipazione alle idee e proposte con le diverse realtà che operano nel settore e sopratutto aprire una stagione di iniziativa nuova nel turismo nella legislatura che si aprirà dopo le elezione e nei confronti del nuovo governo. La esperienza Le mat può e deve giocare le sue carte.

Costanza Fanelli

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