A maggio tutti all’Ostello di Bagnacavallo, tanti eventi interessanti vi aspettano….

Permetteteci di illustrare meglio il programma delle iniziative di maggio a Bagnacavallo.
Il 7 maggio il giornalista Daniele Poto incontrerà al Teatro Goldoni gli studenti bagnacavallesi nell’ambito del progetto di Educazione alla Legalità “Liberi dalle mafie” essendo egli l’autore del dossier Azzardopoli (qui trovate il dossier) il paese del gioco d’azzardo, dove quando il gioco si fa duro, le mafie iniziano a giocare, pubblicato dall’associazione “Libera”, che fotografa con storie e numeri una vera calamità economica, sociale e criminale perché purtroppo il gioco è la terza industria in Italia. Non conosce crisi e aumenta ogni anno il suo giro di affari: dal dossier, sponsorizzato da don Luigi Ciotti, emerge che ogni italiano nel 2011 ha speso 1.260 euro per tentare la fortuna. Nel nostro paese ci sono oltre due milioni di giocatori a rischio di dipendenza e circa 800mila giocatori ‘patologici’. Un ricco giro d’affari che converge progressivamente nel gioco d’azzardo con profitti sempre crescenti per la criminalità organizzata.
E ora veniamo alle iniziative legate al “cibo della pace”. Il 23 maggio per la “Città Dei Bambini”: Una Tovaglia Di Pace” dalle nove in piazza della Libertà ci saranno animazioni, laboratori, giochi e una caccia al tesoro allo scopo di raccogliere immagini, colori, fragranze e storie per realizzare una tovaglia di pace e apparecchiare la tavola del mondo. Sempre in piazza, la sera, sarà organizzato un pic-nic urbano: “Porto il cibo, le posate, la mia sedia e mangio in compagnia di tanti amici”. Il 24 maggio sera in Sala Oriani all’interno del convento di San Francesco avremo la serata “Coltivare Le Libertà”: coltivare il cibo, cuocerlo e offrirlo sono azioni che fanno parte del ciclo della vita e del suo rinnovamento, e non può esserci pace senza il l’accesso al cibo, all’acqua e all’indipendenza alimentare. Durante l’incontro con Francesco Galante, presidente della Placido Rizzotto Libera Terra, la prima cooperativa a lavorare i terreni confiscati alle mafie e Gianni Rufini, giornalista veterano del peacekeeping, verrà presentato Antonio Pascale, autore del libro Pane e Pace. Citando un articolo de Il Fatto Quotidiano del 7 agosto 2012: «Pascale, per parlarci di cibo, progresso e sapore nostalgico, sceglie tre foto, anzi quattro: quella del nonno contadino, quella del padre, ispettore agrario di Caserta, la sua e quella dei due figli. La prima foto è quella più indicativa: rappresenta un uomo di 46 anni, che ne dimostra una sessantina. Nonno Antonio “produceva in regime biologico“. Necessariamente, s’intende, che si era a fine Ottocento. Ed era anche a chilometro zero, come si usa ora: “non si muoveva mai di casa”. Risultato? “Faceva la fame”. Prendendo a pretesto il nonno, Pascale racconta, dati alla mano, del progresso dell’agricoltura italiana e mondiale e di come la scienza abbia migliorato la qualità della vita dei contadini e dei consumatori, incrementando la produttività ma anche la sicurezza». Il 25 maggio si andrà a tavola in Piazza della Libertà a partire dalle ore 19, grazie all’allestimento di osterie tradizionali con menu ispirati ai vini e ai prodotti tipici locali. Ai fornelli, i cuochi e le cuoche delle associazioni: Amici di Neresheim, L’Azdòra, Amici del Calcio, Traversara in fiore e Tutti per la scuola. I dolci saranno proposti dall’associazione Amici del Forno, mentre i vini dal Consorzio “Il Bagnacavallo”. Sul palco centrale si esibiranno delle band musicali, perché se mangiare è già di per sé un privilegio e quindi una festa,ci vuole la musica per celebrarla degnamente tra note folk, rock cantautoriale e suggestioni degli anni ’70. Durante la serata poi ci sarà la proclamazione del vincitore del concorso popolare per il miglior Bursôn che sarà premiato con il “Cavallo Nero” un esclusivo gioiello realizzato all’uopo. Il Bursôn è un vino rosso asciutto e di grande corpo ottenuto da un’uva autoctona recuperata, quella dell’antico vitigno Longanesi riscoperto negli anni ’50 nella zona di Bagnacavallo. La domenica 26 si potrà fare il bis.

Tornando al 25, con l’ assistenza dell’Associazione Civiltà delle Erbe Palustri i bambini si cimenteranno nella costruzione dei giochi di una volta con materiali di recupero, divertendosi con la Compagnia di Frate Tac e i suoi animali. Le più belle canzoni degli ultimi 60 anni saranno la colonna sonora della serata. Se è valido il sillogismo per cui ciò che è BUONO è anche PULITO E GIUSTO allora è imprescindibile, sabato 25 maggio, la terza edizione dello Slow Food Day dedicato quest’anno allo spreco alimentare. In Piazza Nuova, dalle ore 16, laboratorio per giovani e bambini sulla cucina “con gli avanzi”, mercatino del contadino e degustazione di alcuni presidi Slow Food. Che dire: aggiungi un posto a tavola che c’è un amico in più …

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