A Colle del Vento sulle tracce dell’antica storia italica d’Abruzzo.

In questi giorni trascorsi alla Locanda del Cervo in Abruzzo, abbiamo avuto la possibilità di fare un’escursione anche su antichi tracciati di origine italica, abbiamo percorso a piedi una strada scavata nella roccia a balcone sulla profonda valle del fiume Vomano, affacciata sulle vette più elevate del Gran Sasso.

Questa esperienza è iniziata a Piano Vomano, un piccolo paese a pochi km da Paladini, località in cui si trova la Locanda. Giunti al centro del paese di Piano Vomano (866  m s.l.m.) abbiamo fatto amicizia con un bel cane che ci ha fatto da guida, conducendoci innanzi per tutta la giornata fino al ritorno.

Il sentiero inizia poco a valle dal centro del paese e passa davanti a delle case, per questa strada si arriva alla cappella di Sant’Antonio che noi abbiamo trovato in ristrutturazione con dei muratori che ci hanno indicato la diramazione da prendere. Il percorso prosegue a mezza costa, scende per una mulattiera che si abbassa verso un vallone di arenaria. Questo è il tracciato della famosa strada italica, e poi romana, che collegava Amiternum con Teramo e la costa adriatica. Vi si incontrano tratti scavati nella roccia e resti di muretti. Si traversa un ruscello e poi si risale per il pascolo. Quì si ha la sensazione di perdersi…i segnavia non ci sono e noi ci siamo sbagliati svariate volte…tanto da dover tornare indietro fino alla cappella Sant’Antonio e chiedere di nuovo ai muratori…così siamo arrivati al Colle del Vento da un’altra strada sterrata che sovrasta il tracciato antico…il cane ci ha fatto sempre compagnia anche nei vari tentativi.

Siamo giunti ai ruderi della chiesetta di San Martino (901 m s.l.m.), un posto molto evocativo. Ci siamo riposati  e abbiamo imparato la storia di questo insediamento italico di cui abbiamo trovato e perso le tracce più volte!

Questo vicus  risale al III sec a.C. e sono presenti resti databili fino al IV sec d.C.. Una parte dell’abitato è resistito fino all’epoca altomedioevale come ci testimonia la presenza della chiesetta di San Martino. La vita di questo aggregato si spiega a causa della sua posizione geografica, proprio sull’itinerario che collegava i Safini dell’Abruzzo ai Sabini del Lazio attraverso il Passo delle Capannelle, un valico bellissimo, dove il paesaggio si apre molto, prossimo allo svincolo per il lago di Campotosto in cui in questi giorni tante volte ci siamo bagnati!

Da quassù non ci restava che raggiungere le mura megalitiche dell’insediamento. Una ventina di metri di possenti mura poligonali squadrate e molto grandi. Questi antichi popoli dovevano proprio aver avuto bisogno di difendersi per fortificare così bene le loro città! Informandomi su internet a posteriori leggo che la curiosità più grande dei ritrovamenti archeologici del Colle del Vento non sono le mura della fortezza, quanto le ossa e armature rinvenute nelle tombe!

Lunghi scheletri e lunghe spade…stature stimate superiori a 2 metri di uomini sepolti 2300 anni fa… a quelle genti di Colle del Vento hanno attribuito un nome:  i Paladini..….e come vi dicevo … Paladini è proprio il toponimo della località in cui si trova la nostra Locanda! Nulla è per caso!

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