Nel covo dell’insurrezione

Oggi mi trovo in Cilento per necessità di lavoro, sto seguendo per Le Mat il terzo meeting internazionale del progetto Ahead, un progetto di storytelling di viaggio che vede coinvolta la speciale tribù dei viaggiatori “seniors” come ci siamo abituati a chiamarli fra i partners di progetto…un lavoro molto interessante e creativo.

Trascorrendo qui questo tempo sempre insufficiente per conoscere bene un luogo, sono riuscita ugualmente a rimanere ispirata da una storia che ci ha raccontato Angela Riccio, nostra mentore in questi giorni in Cilento, e che questa mattina all’alba ho provato a ricercare nel paesaggio di Torchiara. Torchiara è il borgo in cui mi trovo, una piccola comunità che ha dato il suo importante contributo ai moti insurrezionali del 1848.

I frequenti passaggi di proprietà da un feudatario all’altro sono la causa degli eventi rivoluzionari che presero vita in questo angolo della baronia del Cilento.

Angela ci dice che Torchiara è definita anche come terra dei Baroni decollati, nel senso che questi animi coraggiosi provarono più volte  a ribellarsi all’egemonia dei Borboni senza riuscirsi lasciandoci la vita in malo modo: decapitati per l’appunto.

Andando alla ricerca di qualcosa che mi testimoniasse questa storia, ho trovato molti dettagli che mi hanno emozionato e che ho cercato di catturare in modo indegno. Ho provato anche a dedurre il nome di questi Baron decollati e penso che qualcuno posso averlo intuito dai loro emblemi…

Tanti segni dell’ascesa e del declino di queste famiglie nobiliari che possono attivare la fantasia di molti…e che tracciano un interessante percorso nella storia di questo luogo.

Guardate ….

 

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