La macchia di “Colle”

 

Da sempre ho sentito parlare, ad esempio anche da mio padre, della macchia di colle  come una zona per andare in cerca di funghi e asparagi, credo lui stesso ci fosse andato a volte in compagnia di amici,  mentre io non avevo mai messo piede all’interno del bosco.

Con il gruppo del corso Ahead martedì 10 marzo abbiamo fatto una piccola escursione che mi ha permesso di scoprire quanto questo bosco sia ricco di storia. All’interno dell’area ci sono diversi sentieri che nel corso del tempo, ritengo gli abitanti del posto, hanno chiamato con vari nomi, tra cui ho memorizzato “la Polveriera”, “La strada del metano”, “La rogaja” e “Lo stradone” quest’ultimo da noi percorso credo per 6/700 metri  alla fine della camminata e che ho saputo fu tracciato e acciottolato dai Tedeschi all’epoca della Seconda Guerra Mondiale e che tuttora è percorribile ed è tenuto in qualche modo in essere.

Inoltre da un punto del  nostro percorso si gode di un panorama che arriva fino ad Assisi e al Monte Subasio che però abbiamo poco percepito a causa della foschia sebbene fosse una bella giornata di sole con il biancospino che stava  iniziando la sua fioritura.

Aurora Tosti

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*


2 + = 7

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>