Storie per ricordare – la strage di Falzano

Vivendo nella montagna Cortonese, non si può fare a meno di sentire delle storie brutte sull’ occupazione nazista della zona e sui atti di guerriglia di diversi gruppi di partigiani. Abbiamo anche sentito che la nostra casa, per un certo periodo di tempo, fu la sede principale dei militari tedeschi. La casa è situata a pochi metri della provinciale Cortona – Città di Castello, asse importante per il transito dei tedeschi. Nella nostra montagna si sono svolti tanti scontri tra partigiani e tedeschi, con morti, feriti, auto e ponti distrutti. Le rappresaglie dei tedeschi furono sempre terribili.

Il paese più colpito fu Falzano, a 5 km da noi. Lì, per vendicarsi di due soldati morti in un agguato, i soldati tedeschi uccisero un giovane, Ferdinando Cannici, che incontrarono sulla strada e bruciarono la sua casa. Poi, la mattina seguente, il 27 Giugno 1944, un centinaio di soldati tedeschi avanzò a largo raggio con i mitragliatori, incendiando e bruciando tante case coloniche ed sparando a qualsiasi persona che si trovava nel mezzo della lora avanzata. Furono uccisi una vecchia, un coltivatore e un uomo  che trovarono per caso nei campi. Poi sequestrarono 12 uomini, le rinchiusero nella casa dei Cannicci, già incendiata la sera prima, misero gelatina e la fecero saltare in aria. Bruciarono tutti vivi salvo uno che sopravvive. Dopo si accanirono ancora sulla chiesa e distrussero anche quella completamente con esplosivi.

Soltanto nel 2004 i due responsabili della strage, ormai già ottantenni, furono trovati e condannati all’ergastolo.

Oggi c’è un monumento commemorativo al posto dov’era la chiesa e ogni anno si svolge un incontro con la cittadinanza e il sindaco per non dimenticare le storie tremende della guerra.

Sabine

 

 

 

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