Tempi moderni

La signora Rosetta, quando era andata in pensione, si era regalata uno di quegli aggeggi diabolici che tanto vanno per la maggiore tra giovani e meno giovani, un Tablet, tanto per stare al passo con la modernità.

Arrivò con il corriere perché acquistato via internet con carta di credito, bianco candido con tanto di custodia e penna, ma senza manuale di istruzione “perché tanto è intuitivo” disse sua figlia, “per chi?” pensò la signora rosetta. Infatti per lei l’intuizione non funzionava e guardava piena d’invidia e sconsolata i ragazzini che a testa bassa smanettavano i loro maledetti smartphone. Tutt’al più riusciva ad andare in internet, ma quello aveva tante funzioni, applicazioni, si potevano fare e inviare foto, video e molto altro ancora, ma non le riusciva a raccapezzarsi e nessuno l’aiutava.

Finalmente si iscrisse a un corso per un uso creativo del mezzo in questione per allievi non più giovanissimi, quindi con insegnanti sicuramente bravi e molto pazienti.

Il giorno dell’inizio del corso, emozionata come il primo giorno di scuola, un po’ svagata rassettò la casa e, per non sentirsi in colpa con il suo uomo che stava al lavoro…mise sul fuoco una pentola di ceci per il pranzo e…. si preparò per uscire.

Era lì al corso che prometteva bene, secondo le sue aspettative, quando improvvisamente le balenò un pensiero malvagio “ho spento o non ho spento il fuoco?”.

Scacciò il pensiero, il corso era più interessante dei ceci.

Arrivò a casa e l’accolse un odore tremendo anche se il fumo denso non c’era più perché suo marito aveva spalancato tutte le finestre e aveva preparato…..un piatto di spaghetti alla carbonara con pancetta affumicata.

 

Rita Tili

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