La sagra settembrina delle erbe palustri a Bagnacavallo

Ricordate il videoracconto di Teresa, la viaggiatrice Le Mat a Bagnacavallo? Teresa era ospite dell’Ostello di Bagnacavallo  e tra le altre cose ci raccontava dell’ECOMUSEO della Civiltà Palustre a Villanova di Bagnacavallo!

Una bellissima esperienza!

La tradizionale rievocazione storica delle tecniche ottocentesche di lavorazione delle erbe palustri e del legno nostrano, curata dall’Ecomuseo della Civiltà Palustre (situato in Largo Tre Giunchi 1 a Villanova di Bagnacavallo) avrà luogo quest’anno dal 6 all’11 settembre 2013, giorni in cui la piccola cittadina della campagna bagnacavallese si trasforma in un mercato e in un vivace laboratorio che accoglie i mestieri dell’arte legati alla natura e le antiche botteghe ove le canne e le altre erbe palustri venivano trasformate.

Vediamo il programma.
Il 6 Settembre l’Ecomuseo alle ore 15.30 durante l’Incontro Terre del Lamone presenterà il sito internet e alcuni progetti didattici; alle ore 19.00 poi ci sarà l’inaugurazione della manifestazione con cena a buffet (previa prenotazione) presso la Vecchia Osteria della Bassa Romagna con prodotti locali.

All’ Etnoparco dalle ore 21.00 si potrà assistere a rappresentazioni dialettali di antica consuetudine: Un viàz a l’arvérsa (un viaggio al contrario), sorrisi, pensieri, note e parole dai nostri inviati nell’“umanità romagnola …” di Gianni Parmiani, Paolo Parmiani e Riccardo Ruffini, messa in scena de il gruppo teatrale La Compagine.

Il 7 Settembre La Soffitta In Piazza, mostra mercato dell’usato, dell’arte e del naturale, riempirà il pomeriggio dalle 14,00 alle 20,00, nel mentre si attiveranno anche La Bottega dell’Arte con esibizioni di artisti in libertà e all’Etnoparco la Piccola Fiera del prodotto tipico della valle del Lamone, originale vetrina delle opere dei contadini; alle ore 15.00 ci sarà la dimostrazione pratica delle tecniche ottocentesche di utilizzo dell’erba di valle e del legno nostrano, cuore della Sagra, a cura del Cantiere Aperto dell’Ecomuseo, nonché, in Via Ungaretti, la presentazione delle vecchie botteghe artigiane e dei mestieri etnici italiani e spagnoli; sempre alle ore 15.00 nel parco pubblico ci sarà il 12° Torneo delle Erbe Palustri di “Zachegn” un gioco tradizionale delle campagne romagnole che ha origini ultracentenarie il cui principio fondamentale è la sfida nel lancio del mattone: il bersaglio che i giocatori devono colpire è a sua volta un mattone o una pietra (zachegn). Pare che anche il padre del Passatore, (nostro personaggio storico locale), Girolamo Pelloni, eccellesse in questo gioco tanto da sfidare i cittadini dell’opposta sponda del Lamone fra una traversata e l’altra del traghetto che comandava. Sempre dalle 15,00 l’animazione “in zir par la fësta” (in giro per la festa) con Frate Tac e i suoi animali, l’organetto di Barberia ‘d Michil (di Michele) e Il venditore di aria fritta; al Parco Pubblico invece sarà allestito l’accampamento per Il passaggio del Giovanni Acuto (un esponente importante della Cavalleria medievale) a cura dell’ Ass. Culturale di rievocazione storica Compagnia d’Arme delle Spade di Castenaso (BO). Alle ore 16.00 all’Ecomuseo è prevista la conferenza Due giorni di Romagna dei giornalisti del settore agroalimentare e ambientale con visita ai laboratori degli antichi mestieri. Alle ore 18.00 all’Etnoparco si svolgerà la 27° Gara Podistica delle Erbe Palustri, una camminata non competitiva aperta a tutti a cura di G.S. Lamone Russi. Alle ore 21.00 all’Etnoparco si metterà in scena E’ viaz, viaggio nella Romagna dei dialetti scritto da Olindo Guerrini (raffinato intellettuale del primo Novecento nonché arguto autore di un canzoniere in dialetto romagnolo) e Raffaello Baldini, seguito da un “trebbo” (voce romagnola italianizzata per “trébb” che significa riunione di amici, incontro, veglia) con Giuseppe Bellosi e Adolfo Margotti.
L’8 settembre sarà ancora frequentabile la mostra mercato La Soffitta In Piazza dalle 8;00 alle 20:00, così come La Bottega dell’Arte con gli artisti in libertà nonché la Piccola Fiera del prodotto tipico della valle del Lamone. All’Ecomuseo alle ore 9.30 è previsto un workshop sugli “Ecomusei – Soggetti e protagonisti: cosa fanno e cosa vogliono”; sempre alle 9,30 al Parco Pubblico ci sarà un Mercatino delle Pulci per bambini e ragazzi fino a 14 anni; alle ore 10.00 la ormai imprescindibile dimostrazione pratica delle tecniche ottocentesche di utilizzo dell’erba di valle e del legno nostrano, momento della giornata in cui convergeranno antiche sapienze e tecniche naturali da varie parti d’Italia a cominciare dagli “antichi mestieri del mais, del legno e del filo” (Gruppo Ecologico Tiveron – S. Cristina di Quinto TV); “dall’albero alla sedia” (La bottega di Brontolone – Massa Marittima GR); “cestoni, gavagnole e pagliarole acquavivane” (Montecchio PU); cesteria laziale, ciociara e salernitana; Intrecciatori e impagliatori romagnoli, terracotta, mosaico e ferro battuto. L’animazione in zir par la fësta comincerà alle10.00 con l’aggiunta di Biagio il cantastorie dei fatti e l’interprete dei canti popolari romagnoli; I Maggiaioli di Povlò con serenate e cante della Romagna toscana; Al Parco comunale dalle ore 10.00 rimarrà a disposizione del pubblico l’ Accampamento per Il passaggio del Giovanni Acuto; ancora al Parco Pubblico dalle 16.00 verrà animato lo spettacolo di burattini di Sganapino Apprendista Contadino a cura del Teatro dell’Aglio. All’Etnoparco due eventi: alle ore 17.00 il concerto dei Quinzàn Venì, Venì E Mi Amore e alle 21,00 L’identità Di Un Paese, incontro in libertà con Ivano Marescotti, Roberto Zalambani (segretario nazionale Arga) e Fafì il contadino più noto della Romagna.
Gli ultimi tre giorni saranno dedicati a degli eventi ludici e collettivi: il 9 Settembre all’Ecomuseo alle 19.30 una cena conviviale a tema La cultura nel piatto e la storia nel bicchiere: serata del Bursôn con piadina e porcello in collaborazione con Consorzio del Prodotto Tipico Il Bagnacavallo, presso la Vecchia Osteria della Bassa Romagna (è gradita la prenotazione), seguita poi alle 21.00 all’Etnoparco dalle Grintose Chitarre Di Moreno: un viaggio nella musica italiana ed internazionale … e un po’ di cagnara con le impareggiabili barzellette di Tiziano Gatta. Il 10 Settembre alle ore 19.30 la seconda cena conviviale a tema Il menù del fotografo presso la Vecchia Osteria della Bassa Romagna (è gradita la prenotazione). All’Ecomuseo dalle ore 21.00 ci sarà la Serata Del Fotografo con proiezione dei lavori di ricerca sullo stato dei roccoli (strutture di mimetizzazione per la cattura della selvaggina, in particolare degli uccelli migratori) e delle strutture poderali nelle Terre del Lamone. L’11 alle ore 19.30 l’ultima cena conviviale a tema Pesce azzurro del mare aperto presso la Vecchia Osteria della Bassa Romagna (è gradita la prenotazione). Per chiudere in bellezza, alle 21 presso l’Etnoparco ci sarà la presentazione del libro In Poche Parole Che Donna Sono: pensieri, parole, passioni e letture teatrali a cura di Donne verso il mare aperto. Durante tutta la manifestazione sarà possibile visitare il nuovo Ecomuseo e le mostre. Gli spettacoli sono ad offerta libera ed è gradita la prenotazione per le cene a tema. In caso di pioggia gli spettacoli serali si svolgeranno presso la Casa del Popolo (Via della Chiesa, 10).

LUGLIO E AGOSTO – A BAGNACAVALLO

Il 18 luglio si svolge l’ormai tradizionale festa a tappe lungo la pista ciclabile che si snoda da Bagnacavallo a Villa Prati
A SPASSO SOTTO LE STELLE a partire dalle ore 20.00.

Un percorso affastellato di punti in cui soddisfare lo spirito e ovviamente anche la pancia: degustazioni e vendita di vino, frutta e prodotti a chilometri zero, mostre fotografiche ed estemporanee di pittura, artigianato artistico e antichi mestieri, musica e animazione.
Vediamo le tappe.

Scivolando con gusto: scivolo gonfiabile per bambini e ristoro a cura del Gruppo Alpini di Bagnacavallo (via Cogollo 10);

Per le papille: degustazione di vini a cura della cantina “Le Romagnole”;

Guizzi e sprazzi: i quadri di Daniele Zaccaria; le cornici di “Adry e Mary – Passi d’Arte”;

il pesce fritto dell’associazione “Sci Scarpantibus” (casa Rondinelli civico 16/a); Guardando….gustando….ascoltando: le tele di Francesco Pilotti, le degustazioni a cura dell’associazione “L’incontro”, azienda agricola Daniele Longanesi e del Forno Rambelli, i gelati, un video sulla farina e l’apertura straordinaria del Mulino Quercioli con musica dal vivo, una mostra di pittura a cura dell’associazione Arte e Dintorni, l’Arte del Vetro di Cristal Art, una tenda delle culture a cura delle associazioni “Crac”, “Jam Salam” e “Amici del Mozambico” (Mulino Quercioli, civico 16); Lieti calici: i vini dell’Azienda Zini (casa Tazzari, civico 18); Tra frutteti e vigneti: degustazioni di vini, frutta, salumi a cura di “Intesa” e “Terremerse”, musica dal vivo del gruppo “Maya Basta”(casa Dosi, civico 22); Note d’arte: esposizione di ceramiche artistiche di Anna Tazzari; gli oggetti in ferro battuto di Bruno Contoli; musiche evergreen con concertino per due chitarre (casa Saccomandi, civico 24); Musica maestro: concerto del gruppo musicale amatoriale diretto dal prof. Roberto Bartoli con la partecipazione della violinista Nicoletta Bassetti (casa Ceccoli, civico 28); Golosità d’estate: degustazione di piadina, salumi, porchetta, arrosti e vini, a cura di fattoria didattica Testa Lara, azienda agricola Gabriele Ballardini e associazione “L’incontro”(casa Zannoni, civico 36); Pollice verde: esposizione di attrezzature da giardinaggio a cura di Matteo Mattioli (casa Mattioli, civico 40); Due ruote sicure: informazioni su come circolare sicuri in bicicletta a cura della Polizia Municipale del Presidio di Bagnacavallo (cortile chiesa Villa Prati); Coro di sapori e musica: menù di piatti tipici (cena a partire dalle ore 19.00) a cura dell’associazione “Amici del presepe” e della parrocchia di Villa Prati; musica con il gruppo musicale “Musical box”; apertura straordinaria del Mercatino “d’sà Jusëf”(di San Giuseppe); visita guidata con orientamento delle nostre stelle a cura del prof. Roberto Ercolani (area parrocchiale, civico 71).

La cooperativa sociale Il Mulino organizza un servizio navetta gratuito ore 20.00 – 23.00 con partenza dal parcheggio di Largo De Gasperi a Bagnacavallo (di fronte all’Agrozoo) e arrivo in piazza a Villa Prati con soste nei principali punti lungo il Canale Naviglio. Lungo il percorso a tappe saranno allestiti punti offerta libera per raccogliere fondi per le popolazioni colpite dal terremoto in Emilia.
Veniamo al BAGNACAVALLO FESTIVAL che si svolge in agosto cominciando da mercoledì 7 agosto, ore 21 in piazzetta del Carmine con lo spettacolo di burattini tradizionali della Compagnia I burattini di Christian Waldo intitolato Fagiolino fa la barba ai morti, adatto ai grandi e ai piccini a partire a partire da 4 anni (in caso di maltempo: porticati del teatro comunale, piazza della Libertà).
Si passa poi alla musica “adulta”, giovedì 1° agosto alle ore 21.30 in piazza della Libertà con il complesso jazz di Germano Bonaveri in MusicaLibera, per voce, basso, chitarra e batteria, e un repertorio di autori italiani e internazionali di tutto rispetto: Guccini, Fossati, De André, Springsteen, Vian, Gaber e tanti altri. Un concerto in cui l’unico compenso agli artisti è il contributo economico libero che il pubblico vorrà dare in base al gradimento. (in caso di maltempo: porticati del chiostro dell’ex convento di San Francesco, via Cadorna 10).
Giovedì 22 agosto, ore 21.30 nel cortile di casa Minguzzi in via Matteotti 28 si passa alla musica colta con un concerto di musica classica per pianoforte, violino e clavicembalo su musiche di Corelli, Bach, Boccherini, Sarti, Paganini. (in caso di maltempo: atrio di casa Minguzzi, via Matteotti 28).
Martedì 27 agosto in Piazza della Libertà è la volta di “Lavorare Stanca - Dalla terra alla fabbrica. Canti di lavoro e di emigrazione” per voce, chitarra, mandolino, fisarmonica e violino. Un percorso tra canzoni popolari o meglio “cante” e brani d’autore che hanno per argomento la fatica del lavoro maschile nei campi e femminile nelle risaie, la fame, le malattie e il trauma dell’emigrazione. I testi, spesso in dialetto, sono schietti o di maniera. Esprimono gioia e una sorta di dolente senso della vita contadina e operaia. Le cante dei braccianti sono lente e faticose, come l’incedere fra i filari e i solchi dei campi e il ritmo delle carriole; sono sempre canti che esprimono una condizione sociale, dunque corali, intrisi del valore epico attribuito al lavoro. Chi non conosce Maremma amara, Bella ciao, Gli scariolanti? … senza dimenticare Jannacci. (in caso di maltempo: porticati del chiostro dell’ex convento di San Francesco, via Cadorna 10).
Da ultimo ma non ultimo, giovedì 29 agosto alle ore 21.30 nel chiostro dell’ex convento di San Francesco, (via Cadorna 10) ci saranno le FemmeFolk in concerto. FemmeFolk è un gruppo in cui la creatività femminile si esprime attraverso la libertà del folk. Nasce dall’incontro di quattro donne con storie, gusti e formazioni diverse che hanno in comune il desiderio di divertirsi e reinventarsi attraverso la musica. Si tratta Donatella Antonellini all’organetto diatonico, chitarra, voce, castagnette, Caterina Sangiorgi al flauto traverso e voce, Nicoletta Bassetti alla viola e al violino e Valeria Cino al contrabbasso, con un repertorio ispirato prevalentemente alla musica popolare francese, ma in cui la musica classica da camera, il jazz o il rock entrano con incursioni piacevoli e inaspettate scoprendo come la musica in realtà possa essere un magico tappeto su cui adagiare la propria emotività.
Per l’occasione dalle ore 19.30 la Brasseria del Convento propone cucina estiva romagnola accompagnata da birra trappista. (in caso di maltempo: porticati del chiostro).
Per ripagare questa offerta generosa, che soddisfa grandi e piccini, ugole orecchie e palati, la cosa migliore è … partecipare.

La cena dei Popoli di Bagnacavallo edizione 2013

Sabato 6 luglio a partire dalle 19.30 la piazzetta Folicaldi di Bagnacavallo si è trasformata in un ristorante a cielo aperto grazie alla decima edizione della Cena dei Popoli, organizzata dall’associazione interculturale Jam Salam, con il patrocinio del Comune, la collaborazione del Consiglio di Zona di Bagnacavallo e il contributo di numerose associazioni. L’iniziativa conclude il percorso del “Cibo della Pace”, tema principale delle iniziative di maggio e giugno: come già accennato in precedenza, la condivisione del cibo rappresenta la prima forma di interscambio e comprensione tra culture diverse.
Per festeggiare il decennale, la Cena era preceduta venerdì 5 luglio dal primo Torneo di calcio dei Popoli, a partire dalle 20 presso il campo sportivo Le Spiagge di Bagnacavallo. Si affrontano le rappresentative di Marocco, Senegal e Italia, con giocatori tutti residenti a Bagnacavallo.
Un mondo a colori sia a tavola che sul campo di gioco.
Entriamo dunque nel dettaglio del cibo: ci sono i piatti del Senegal, Marocco, Camerun, Romania, Polonia, Nigeria, Mozambico, Algeria, Etiopia, Bielorussia e Ucraina, ai quali si affiancano i piatti tipici della Romagna.
La serata era allietata da musica e dai balli folklorisitici di Romania e Nigeria. Jam Salam è una mer

Il giugno festaiolo di Bagnacavallo

Cari viaggiatori LE MAT, vi scriviamo dall’Ostello di Bagnacavallo che conoscete ormai bene dai racconti nostri e di TERESA, la viaggiatrice Le Mat 

Da metà giugno comincia l’estate festaiola bagnacavallese, con gli appuntamenti “Di martedì sera”, la tradizionale manifestazione che animerà il centro storico fino al 16 luglio a cominciare dalle 19:00, ovviamente … di martedì. la Pro Loco assieme ai commercianti del centro, con il sostegno del comune, si darà da fare per rischiarare le piazze e le vie della città attraverso le luci dei negozi aperti disponibili per uno shopping fuori orario, con la speranza di intravvedere, al di là delle luci, un bel chiaro di luna. Ci saranno poi spettacoli musica e danza in piazza della Libertà, animazioni, mostre d’arte, mercatini delle pulci e mercatino dei ragazzi nelle vie principali. Dal 25 giugno tornerà anche il Bibliocaffè, la rassegna di incontri con gli autori nel chiostro delle Cappuccine curata dalla biblioteca comunale. Girovagare per la piazza e le viuzze del centro porterà delle sorprese piacevoli, perché la città cercherà di riempire tutti gli spazi più suggestivi con esposizioni e mostre d’arte, in particolare l’associazione Arte e Dintorni proporrà in piazzetta Garibaldi e sotto i portici del Municipio esposizioni estemporanee di pittura, mentre presso la sede dell’associazione in vicolo Grafagnini ci sarà una mostra delle opere dell’artista Amissao Lima. E ancora, nella sede della Pro Loco sarà allestita una mostra della ceramista Anna Tazzari con le sue Ceramiche della signora Maria: la ceramica, dalle nostre parti, è un “prodotto d’eccellenza”.
Martedì 18 giugno il primo appuntamento con “Di martedì sera” sarà inaugurato sul palco centrale dal concerto dei Maya Basta. Via Matteotti sarà animata dalla musica italiana anni Cinquanta e Sessanta. In piazzetta del Carmine ci saranno I Diavoli della frusta, gruppo folk tradizionale poiché, essendo in Romagna, qualche angolo in cui si suona il liscio, lo si balla e si esibiscono gli “sciucarén”(gli atleti con le fruste) è … piacevolmente inevitabile … Piazzetta Folicaldi ospiterà varie esibizioni della palestra Golden Gym di Bagnacavallo per coniugare tradizione e modernità.
Il secondo martedì, il 25 giugno, proporrà un concerto curato dall’associazione musicale Doremi in piazza della Libertà. Sul palco centrale, in serata si terrà anche la premiazione del concorso fotografico “Metti un pomeriggio a Bagnacavallo”. Per mantenere la sua vocazione “materna”, il paese darà spazio anche ai bambini nella piazzetta del Carmine con La Pina… e Gulliver, animazione con il clown. Per la rassegna Bibliocaffè alle 21 Yuri Briccolani presenterà il suo libro Ora e all’ora.
Martedì 2 luglio per il consueto appuntamento con “Canzoni sotto le stelle”, sul palco centrale in piazza si esibiranno i Flint’s in concert, che proporranno evergreen dagli anni Sessanta. In via Matteotti si esibiranno gli Stradello Boys 33 con un concerto revival retrò, mentre in piazzetta del Carmine ci sarà il concerto dei Fuori di cortile e in piazzetta Folicaldi Un martedì a 6 zampe, dimostrazione di agility dog e varie discipline cinofile a cura di Stardog Village. Massimo Pulini presenterà al Bibliocaffè il suo libro Gli inestimabili.
Il penultimo appuntamento del 9 luglio sarà all’insegna della musica e della danza con Maramao in concerto in piazza della Libertà e Hangovers in via Matteotti, il gruppo Salsa Arriba proporrà i suoi balli in piazzetta del Carmine e il gruppo Danze&Spettacolo Milleluci si esibirà in piazzetta Folicaldi con uno spettacolo dedicato alla tradizione romagnola, in collaborazione con il centro sociale all’Abbondanza. Per la rassegna Bibliocaffè Sergio Pretto parlerà del suo Novecento.
“Di martedì sera” si concluderà il 16 luglio con i Music discount in concerto in piazza della Libertà e in via Matteotti Musica alla rotonda, musica italiana anni Cinquanta e Sessanta. In piazzetta Folicaldi si esibirà l’associazione Tango di Imola e Faenza con uno spettacolo di tango argentino, mentre per il Bibliocaffè è prevista la presentazione di E’ purgatori, traduzione in romagnolo della seconda cantica della Divina Commedia a cura di Gianfranco Bendi.
Una saggia prescrizione medica delle nostre parti recita “balla che ti passa”, ma anche “ridi che ti passa”: abbiamo intenzione di seguirla in pieno, e voi?

A maggio tutti all’Ostello di Bagnacavallo, tanti eventi interessanti vi aspettano….

Permetteteci di illustrare meglio il programma delle iniziative di maggio a Bagnacavallo.
Il 7 maggio il giornalista Daniele Poto incontrerà al Teatro Goldoni gli studenti bagnacavallesi nell’ambito del progetto di Educazione alla Legalità “Liberi dalle mafie” essendo egli l’autore del dossier Azzardopoli (qui trovate il dossier) il paese del gioco d’azzardo, dove quando il gioco si fa duro, le mafie iniziano a giocare, pubblicato dall’associazione “Libera”, che fotografa con storie e numeri una vera calamità economica, sociale e criminale perché purtroppo il gioco è la terza industria in Italia. Non conosce crisi e aumenta ogni anno il suo giro di affari: dal dossier, sponsorizzato da don Luigi Ciotti, emerge che ogni italiano nel 2011 ha speso 1.260 euro per tentare la fortuna. Nel nostro paese ci sono oltre due milioni di giocatori a rischio di dipendenza e circa 800mila giocatori ‘patologici’. Un ricco giro d’affari che converge progressivamente nel gioco d’azzardo con profitti sempre crescenti per la criminalità organizzata.
E ora veniamo alle iniziative legate al “cibo della pace”. Il 23 maggio per la “Città Dei Bambini”: Una Tovaglia Di Pace” dalle nove in piazza della Libertà ci saranno animazioni, laboratori, giochi e una caccia al tesoro allo scopo di raccogliere immagini, colori, fragranze e storie per realizzare una tovaglia di pace e apparecchiare la tavola del mondo. Sempre in piazza, la sera, sarà organizzato un pic-nic urbano: “Porto il cibo, le posate, la mia sedia e mangio in compagnia di tanti amici”. Il 24 maggio sera in Sala Oriani all’interno del convento di San Francesco avremo la serata “Coltivare Le Libertà”: coltivare il cibo, cuocerlo e offrirlo sono azioni che fanno parte del ciclo della vita e del suo rinnovamento, e non può esserci pace senza il l’accesso al cibo, all’acqua e all’indipendenza alimentare. Durante l’incontro con Francesco Galante, presidente della Placido Rizzotto Libera Terra, la prima cooperativa a lavorare i terreni confiscati alle mafie e Gianni Rufini, giornalista veterano del peacekeeping, verrà presentato Antonio Pascale, autore del libro Pane e Pace. Citando un articolo de Il Fatto Quotidiano del 7 agosto 2012: «Pascale, per parlarci di cibo, progresso e sapore nostalgico, sceglie tre foto, anzi quattro: quella del nonno contadino, quella del padre, ispettore agrario di Caserta, la sua e quella dei due figli. La prima foto è quella più indicativa: rappresenta un uomo di 46 anni, che ne dimostra una sessantina. Nonno Antonio “produceva in regime biologico“. Necessariamente, s’intende, che si era a fine Ottocento. Ed era anche a chilometro zero, come si usa ora: “non si muoveva mai di casa”. Risultato? “Faceva la fame”. Prendendo a pretesto il nonno, Pascale racconta, dati alla mano, del progresso dell’agricoltura italiana e mondiale e di come la scienza abbia migliorato la qualità della vita dei contadini e dei consumatori, incrementando la produttività ma anche la sicurezza». Il 25 maggio si andrà a tavola in Piazza della Libertà a partire dalle ore 19, grazie all’allestimento di osterie tradizionali con menu ispirati ai vini e ai prodotti tipici locali. Ai fornelli, i cuochi e le cuoche delle associazioni: Amici di Neresheim, L’Azdòra, Amici del Calcio, Traversara in fiore e Tutti per la scuola. I dolci saranno proposti dall’associazione Amici del Forno, mentre i vini dal Consorzio “Il Bagnacavallo”. Sul palco centrale si esibiranno delle band musicali, perché se mangiare è già di per sé un privilegio e quindi una festa,ci vuole la musica per celebrarla degnamente tra note folk, rock cantautoriale e suggestioni degli anni ’70. Durante la serata poi ci sarà la proclamazione del vincitore del concorso popolare per il miglior Bursôn che sarà premiato con il “Cavallo Nero” un esclusivo gioiello realizzato all’uopo. Il Bursôn è un vino rosso asciutto e di grande corpo ottenuto da un’uva autoctona recuperata, quella dell’antico vitigno Longanesi riscoperto negli anni ’50 nella zona di Bagnacavallo. La domenica 26 si potrà fare il bis.

Tornando al 25, con l’ assistenza dell’Associazione Civiltà delle Erbe Palustri i bambini si cimenteranno nella costruzione dei giochi di una volta con materiali di recupero, divertendosi con la Compagnia di Frate Tac e i suoi animali. Le più belle canzoni degli ultimi 60 anni saranno la colonna sonora della serata. Se è valido il sillogismo per cui ciò che è BUONO è anche PULITO E GIUSTO allora è imprescindibile, sabato 25 maggio, la terza edizione dello Slow Food Day dedicato quest’anno allo spreco alimentare. In Piazza Nuova, dalle ore 16, laboratorio per giovani e bambini sulla cucina “con gli avanzi”, mercatino del contadino e degustazione di alcuni presidi Slow Food. Che dire: aggiungi un posto a tavola che c’è un amico in più …

la nuova stagione dell’Ostello di Bagnacavallo

Ciao carissimi!
Eccoci all’inizio della bella stagione, anche quest’anno, per cominciare a raccontarvi le nostre storie di viaggi e trasformazioni. Direi che per ora abbiamo alcune novità di cui andiamo fieri da mostrarvi: abbiamo iniziato quel lavoro di trasformazione della reception in senso “accogliente” che ci avevate già suggerito, e cominciato a personalizzare le camere, qualcuna con i fiori, qualcuna con i giocattoli e gli arredi per bimbi, qualcuna con uno stile “metropolitano”. Abbiamo anche pensato di arricchire le nostre colazioni, per cui ai succhi e le marmellate abbiamo aggiunto i cereali, la frutta di stagione e un bel tostapane per rendere più croccante il connubio pane-burro-marmellata. Il tutto allestito sopra una bella tovaglia in stile floreale; primo comandamento del bravo “albergatore”: anche l’occhio vuole la sua parte …


E ora, passiamo alle iniziative che possiamo anticipare e in seguito magari raccontare nell’ambito della nostra comunità. Bagnacavallo, a quanto sembra, ha una vocazione alla pace, e lo dimostra invitando tutti gli anni il Circo della Pace e aderendo alle proposte che si orientano in quella direzione. Se c’è una creatura che più di ogni altra fa pensare alla pace quella è il bambino, che essendo indifeso ispira un’amorevole protezione ed è il “contenitore” ideale per un’educazione ai valori della concordia e della non-violenza. Perciò eccoci alle iniziative di “Bagnacavallo città dei bambini 2013”. Come si educa alla pace? Per esempio sviluppando la creatività e la tendenza alla socializzazione. Ci saranno perciò tra aprile e giugno laboratori per insegnare ai piccoli molteplici forme d’arte come “Manincreta”, per la lavorazione della creta; proiezioni di film di valore “educativo” come “La collina dei papaveri” di Goro Miyazaki; il “Piedibus”che impegnerà anche i piedini dei piccoli della scuola primaria, attraverso tre itinerari di un chilometro per andare assieme a scuola con un autobus umano, formato da un gruppo di bambini “passeggeri” e da due o più adulti “autisti” e “controllori”; una mostra d’arte con i lavori realizzati dai bambini della scuola dell’infanzia e primaria di Bagnacavallo; “Un Albero e Un Bambino”, cioè una festa al Podere Pantaleone (area verde rinaturalizzata) con distribuzione dei libretti ai bimbi nati nel 2012, giochi, animazioni, laboratori di orientamento con il Cai , visita guidata ai sentieri e merenda. Tutto questo nell’ambito di un percorso che parte dalla naturalezza dei bambini e delle loro creazioni “artigianali”e dalla natura del paesaggio passando per l’orto e giungendo infine alla tavola. Quest’anno infatti il tema privilegiato è quello del cibo, per l’appunto il «Cibo della Pace».

Di tutto questo, o meglio di quello che riusciremo a esperire, vi faremo narrazione.

e VOI….venite al HOSTEL di BAGNACAVALLO, a Bagnacavallo (Ravenna), naturalmente!!!!

Qui il racconto di TERESA la VIAGGIATRICE LE MAT http://www.youtube.com/watch?v=sZLwH6RuUpY&feature=player_embedded

Tel./Fax: 0545 60754 | Cellulare: 335 1793572 | E-mail:info@ostellodibagnacavallo.com
www.ostellodibagnacavallo.com

 

Venite da noi a Bagnacavallo alla Festa di San Michele!

Per cinque giorni, da giovedì 27 a domenica 30 settembre, Bagnacavallo si vestirà a festa, per celebrare il suo patrono San Michele, il cui anniversario ricorre il 29 settembre.
A Bagnacavallo si festeggia San Michele fin dal lontano 1202: allora i cittadini amavano assistere alla corsa dei cavalli berberi, oggi invece, in mancanza dei cavalli, si “accontentano” di spettacoli di strada, momenti di animazione, concerti, musica sacra nelle chiese, giochi, visite guidate; il tutto all’interno del già suggestivo teatro medievale bagnacavallese tra ex conventi con i loro chiostri, antichi palazzi nobiliari, cortili nascosti e le chiese ricche di opere d’arte.
Attraverso le vie, le piazze e gli scorci più belli del centro storico ai visitatori verrà data la possibilità di “riempire” l’anima, lo spirito e anche la pancia: i primi attraverso una serie di iniziative ludico-culturali, cioè spettacoli e mostre, la seconda con l’offerta del meglio dell’enogastronomia locale.
Cominciamo a saziare lo spirito. Il Museo Civico delle Cappuccine anche quest’anno persegue l’opera di approfondimento dell’opera di alcune figure bagnacavallesi, nello specifico l’attenzione si focalizzerà sull’attività di Sonia Micela, in occasione della cospicua donazione fatta dagli eredi della pittrice al Museo.
Al Convento di San Francesco, per non farvi mancare nulla, avremo invece due esposizioni. Dal 16 settembre al 14 ottobre, le Sale Garzoniane ospiteranno tre installazioni di Antonio Noia dal titolo racconti i/conici, Misurare il mare e Isola arte-fatta. Dal 23 settembre al 21 ottobre avremo invece una selezione delle opere di Sandro Martini dal titolo: Bianco Di San Giovanni In 6 Movimenti. Si tratta di grandi dipinti realizzati con tecniche miste, da vetri incisi e inchiostrati, da libri d’artista e due grandi opere dedicate al musicista John Cage. Nell’Ostello, all’interno delle nostre salette, ci sarà la mostra degli artisti locali della scuola di disegno B. Ramenghi.
Per chi vuole saziare anche lo spirito, ci saranno musica, giochi ed esibizioni. Fulcro della festa saranno infatti gli spettacoli sul palco centrale di piazza della Libertà, dalla performance itinerante Cib_arti a Radio Jukebox 2 , la radio in diretta del dj Luigi Bertaccini, la musica dal vivo dei The Doormen (venerdì 28), e lo swing dei Good Fellas (sabato 29). Per il teatro per grandi e piccoli ci sarà il Chiostro delle Cappuccine, per la danza il porticato ovale di Piazza Nuova.
Adesso passiamo a saziare la “pancia”. Nove punti gastronomici consentiranno di assaggiare specialità di ogni genere, dal tipico menu romagnolo ai piatti etnici, mentre il consorzio “Il Bagnacavallo” darà la possibilità di gustare i vini del territorio. Forni e pasticcerie prepareranno l’ormai famosa “torta di San Michele”, con miele e frutta secca. Innumerevoli saranno le osterie aperte per l’occasione. La nostra Brasseria contribuirà alle libagioni con il suo menù di cibi caratteristici e un piatto etnico diverso ogni sera. Chiaramente puntiamo molto, come quasi da tradizione, sulla nostra offerta di birre trappiste, le birre artigianali di alta qualità prodotte dai monaci di un numero selezionato di monasteri europei.
Infine, per ultimo ma non ultimo il tema della solidarietà declinato in due occasioni: la prima è lo spettacolo Alta attenzione, una serata dedicata alle popolazioni colpite dal terremoto in Emilia (domenica 30). La seconda concerne l’impegno dell’Amministrazione comunale in prospettiva europea: ci sarà quest’anno la firma del patto di gemellaggio con la Communauté de Communes du Pays d’Othe Aixois (sabato 29), con percorsi alla scoperta dei paesi amici e gemelli di Bagnacavallo attraverso la musica, la cucina e la danza.
Come vedete, Bagnacavallo è una piccola ma attiva comunità, e noi dell’Ostello cerchiamo di contribuire a quest’attività nel modo migliore. Venite da noi a Bagnacavallo alla Festa di San Michele!

Venite a ballare il boogie woogie all’Ostello di Bagnacavallo!

Nel Chiostro dell’ex convento di San Francesco (via Cadorna 10), a Bagnacavallo, il 7 agosto alle ore 21.30 avremo l’Hot Boogie Trio.

Con Davide Falconi al pianoforte, Andrea Taravelli al basso e contrabbasso, Gianluca Nanni alla batteria, per un viaggio nella storia del boogie-woogie, dai classici (Clarence “Pinetop” Smith, Meade “Lux” Lewis, Lloyd Glenn) ai maestri jazz (Errol Garner, Oscar Peterson, Count Basie), fino a Renato Carosone. Questa serata fa parte della prima edizione del Bagnacavallo festival, una rassegna di musica di diversi generi che animeranno la città in diversi spazi del centro storico, dal 7 al 29 agosto.

L’invito è rivolto a tutti, amanti del ballo e non, amanti dello swing e non, e, soprattutto, convinti che “fare comunità” è anche riunirsi per ascoltare, ed eventualmente ballare, buona musica. Dunque, rompete gli indugi e venite a noi a scatenarvi e fare, perché no, anche nuove amicizie

La Cena dei popoli a Bagnacavallo

Sabato 7 luglio Bagnacavallo ha ospitato la Cena dei Popoli, organizzata dall’associazione interculturale Jam Salam, con il patrocinio del Comune e in collaborazione con numerose associazioni. Quest’anno parte del ricavato sarà devoluto alle popolazioni colpite dal sisma.
A partire dalle 19.30, la piazzetta di via Mazzini, antistante Palazzo Folicaldi, si è trasformata ancora una volta in una piccola agorà del mondo, dove uomini e donne delle diverse comunità etniche bagnacavallesi sono diventati ambasciatori della propria cultura attraverso i loro piatti tradizionali. Diversi i paesi presenti: Senegal, Marocco, Camerun, Romania, Polonia, Nigeria, Mozambico, Portogallo, Messico e Ucraina, ai quali si sono affiancati i piatti tipici della Romagna. A complemento del cibo anche la musica con il trascinante gruppo Esan Dance Igbabonelimin della Nigeria e un gruppo brasiliano. Su un quotidiano locale on-line sono riportate le parole di Justin Kamga, il presidente dell’associazione Jam Salam: «Questa cena – sottolinea, – non è solo un modo alternativo di trascorrere una piacevole serata, ma rappresenta, prima di tutto, un’occasione per conoscere i nostri vicini di casa e di quartiere, i quali a volte non parlano la nostra stessa lingua e non hanno le nostre stesse abitudini, ma hanno un bagaglio culturale affascinante proprio perché diverso da quello “autoctono”. La cucina è parte di questo bagaglio e si può partire proprio dai piatti tradizionali per scoprire l’altro». Se ci fosse stato mal tempo – ma c’era Caronte – la Cena di sarebbe svolta nei locali del centro sociale “Amici dell’Abbondanza”, che i Lemattiani che sono venuti a trovarci a Bagnacavallo ricordano sicuramente.

Bagnacavallo, una città che balla

Oltre mille persone sabato 30 giugno hanno partecipato alla manifestazione” Bagnacavallo, una città che balla”: Piazza della Libertà si è trasformata in un’enorme pista da ballo con un susseguirsi di formazioni e dj. L’intero incasso, di circa 7.000 euro è stato devoluto alla Protezione Civile dell’Emilia-Romagna per gli interventi a favore delle popolazioni colpite dal terremoto. Sempre in piazza della Libertà è stato allestito uno stand gastronomico gestito dalle Associazioni Amici di Neresheim (città tedesca gemellata con Bagnacavallo) e Traversara in Fiore, mentre al centro sociale Amici dell’Abbondanza è stata organizzata una cena di solidarietà. Alcuni dei prodotti sono stati offerti gratuitamente da imprese locali, in specifico Terremerse ha messo a disposizione frutta di stagione, mentre Orva ha offerto piadina di propria produzione. Quest’evento ha testimoniato ancora una volta come il valore della solidarietà sia profondamente sentito e diffuso nelle nostre comunità; sul piano organizzativo si sono date da fare moltissime delle associazioni sportive, culturali e di volontariato del territorio, sulla pista si sono scatenati generosi ballerini. Visto il successo, si replicherà con “La cena dei Popoli” sabato 7 luglio e con “A spasso sotto le stelle lungo il Canale Naviglio” in programma giovedì 19 luglio, lungo la ciclabile da Bagnacavallo a Villa Prati. Vi terremo aggiornati

La Festa della Politica a Bagnacavallo

Sono pochi i momenti durante l’anno in cui il convento si anima, in cui cioè tra chiostro, sale e salette c’è un continuo viavai di persone in una profusione di suoni, voci e colori, che quando fanno massa critica cominciano inevitabilmente a trasmettere una positiva energia all’ambiente circostante: la Festa della Politica è diventato uno di questi momenti.
Pur non avendo assistito a tutti gli avvenimenti, da voci e frammenti di racconti mi sono fatta un’idea dell’atmosfera, afosa ma stimolante che si era creata nei primi giorni, ho poi partecipato, come osservatrice un po’superficiale per il dovere della “cronaca”, a quelli degli ultimi. Non posso raccontarli, ma posso provare a descriverli come dei quadretti immortalati da fotografie.

In sala Oriani erano concentrati alcuni dei dibattiti e interviste condotte soprattutto da giornalisti ai giornalisti più conosciuti perché bravi e ideologicamente schierati, come Luca Telese, Debora Serrachiani e Claudio Sardo, il direttore dell’Unità. A loro forse era stato riservato un trattamento involontariamente un po’ punitivo: Il clima umido-tropicale della sala offriva il colpo d’occhio di giornali agitati a mo’ di ventagli, di facce lucide e, in alcuni casi un po’ rosse, ma se la passione intellettuale è forte, si supera anche questo …

 

Più fortunati quelli che sono stati accolti sul palco del Chiostro, principalmente politici e musicisti, come Veltroni e Fini coordinati da Paolo Mieli, con l’eccezione di Carlo Lucarelli la prima sera: l’arietta freschina del dopo-tramonto stimolava la conversazione e in questo caso lo zoom della macchina fotografica si poteva soffermare sulle sedie attorno al palco, disordinatamente occupate, su quelle attorno ai tavolini disposti nell’erba, e sui loro occupanti: io stessa mi sono offerta di leggere una delle fiabe contenute nel libro “Ci sarà una volta. Favole e mamme in ambulatorio” incoraggiata dall’autore stesso Claudio Satta, che poco prima si era esibito sul palco come cantante, durante la informale presentazione del libro nel Chiostro.
L’aria freschina della sera oltre a stimolare i neuroni stimolava anche … la fame: io mi sono accontentata di una piadina che si poteva prendere nel baretto sotto i portici, ma pare che anche il ristorante allestito nell’ala ancora “grezza” del convento potesse soddisfare il palato senza deprimere le tasche.

Sopra tutti si è però distinto Sergio Staino, presente come autore e come ospite in molti degli eventi della Festa: una sorta di benevolo padre putativo che oltretutto ne ha disegnato la vignetta di presentazione, oltreché padre reale di Michele e nonno di Sofia, venuti con lui a Bagnacavallo.

STAINO E LA FESTA DELLA POLITICA ALL’OSTELLO DI BAGNACAVALLO

Io accolgo gli ospiti al Hostel di Bagnacavallo, un luogo di cui qui abbiamo raccontato più volte….

Colgo l’occasione della presenza di Sergio Staino presso di noi  il 25 e 26 di maggio per l’inaugurazione di una sua personale per raccontarvi il clima frizzante di questo periodo.  Sergio Staino, signore alto, con un’aureola  di capelli bianchi e il bastone da passeggio, ha dormito e fatto colazione da noi per poter essere vicino alla sede della mostra, sempre all’interno del convento.

Ciò che lo accomuna al suo alter-ego Bobo non è sicuramente l’aspetto fisico, ma l’intelligenza, l’ironia e la visione salace del mondo. Quando mi sono avvicinata a lui, seduto al tavolo della colazione ho verificato due cose: porta il bastone perché è quasi completamente strabico ed è una persona gentilissima. Nonostante il problema agli occhi mi ha autografato con tanto di facciona di Bobo nell’ordine: un libro per un ragazzo suo ammiratore, 4 poster  grandi come ricordo per l’Ostello e il mio libro Stainoterapia dell’amore  che mi sono procurata appositamente.

Ciò che lo accomuna invece a Bobo è sicuramente la moglie, quasi identica alla Bibi cartacea, un’affabile signora sudamericana, premurosa e attenta alle esigenze del suo compagno.

Il clima frizzante cui accennavo si collega a Staino e alla Festa della Politica, che anche quest’anno si terrà presso di noi: lo stesso Staino ne ha parlato il giorno dell’inaugurazione della sua mostra, e vi parteciperà come ospite l’ultima sera. Quest’anno si terrà dal 14 al 17 giugno presso il Convento, con alcuni appuntamenti sicuramente interessanti come un dibattito con Carlo Lucarelli sulla “Mafia invisibile” e un ricordo di Leo Longanesi a tre voci, Paolo Mieli, Walter Veltroni e Gianfranco Fini. Non poteva mancare e infatti non mancherà il dibattito sulla “politica nell’era di twitter”. Ovviamente il tutto condito da musica e cibo. Chicca finale: un anticipo della Festa la sera del 9 giugno che ricorderà la famosa lettura dantesca che Carmelo Bene fece il 31 luglio del 1981 dalla Torre degli Asinelli di Bologna. Dopo 31 anni Dante torna su una torre: Ivano Marescotti dalla Torre Civica leggerà alcuni brani tratti dalla Divina Commedia in dialetto romagnolo. Io che ho già assistito alle sue letture dialettali della Commedia, posso garantire che in quella salsa Dante diventa davvero “dolente” e insieme sanguigno, come gli uomini della nostra terra. Il piatto è ricco … e mi ci ficco …Venite a trovarci…vi aspettiamo

LA STORIA DEL SEMINARIO ALL’OSTELLO DI BAGNACAVALLO

Fatta Le Mat, bisogna fare i “Lemattiani”, ed è per diventarlo che ci siamo impegnati durante il seminario organizzato presso l’ ostello gestito dalla cooperativa sociale “Il Mulino”, nelle giornate dal 12 al 14 di dicembre. Ogni percorso di apprendimento che si rispetti prevede una parte teorica e una parte pratica: il pomeriggio di lunedì 12 è stato dedicato a quella teorica.
Assieme a una ventina di colleghi provenienti da tutta Italia e rappresentanti di diverse realtà nel campo dell’accoglienza sociale, o meglio dell’ACCOGLIENZA tout court, abbiamo messo in una valigia concreta e anche simbolica i nostri volti e gli oggetti che più ci rappresentano. Abbiamo poi esplorato il settore dei concetti e degli strumenti: dalla filosofia di coesione e mutuo sostegno dei soggetti Le Mat all’uso del sito, dei social networks e alla veicolazione dei contenuti, delle specificità e dei punti di forza delle realtà facenti parte del vasto mosaico, ognuna con i suoi volti, i suoi protagonisti e le sue storie, ma tutte necessariamente accomunate da un sistema di valori, anche etici, comuni, cioè la necessità di compiere un percorso di miglioramento della propria offerta anche e soprattutto attraverso il contributo degli altri,se è vero,com’è vero, che l’unione fa la forza. Recita il “manifesto Le Mat: «Ogni Le Mat è singolare!», ma c’è, anzi ci deve essere, uno standard qualitativo comune. Sono un Le Mat quindi coopero, collaboro, condivido, sostengo. La parte “pratica”, del martedì 13 è stata decisamente la più originale e per certi versi singolare, avendo richiesto a tutti noi un impegno fisico e anche psicologico. Ci siamo impegnati la mattina in esercizi  fisici per riabituarci al linguaggio corporale allentando le naturali difese inibitorie e imparare ad affidarci agli altri; tutto questo per poi “recitare” in un gioco di ruolo collettivo, e mettere in scena, divisi per gruppi, una serie di scenette più o meno tratte da situazioni realistiche inerenti le attività dell’ostello. Il tutto rigorosamente senza parlare, come nella migliore tradizione del cinema muto. E’ stato per me sorprendente scoprire come possa essere divertente “recitare” e come crei immediatamente coesione in un gruppo. E’ decisamente la scoperta dell’acqua calda, (generazioni di commediografi stanno lì a dimostrarlo), ma meglio tardi che mai. La seconda parte della giornata ha riservato altrettante e gradite sorprese. Si era deciso di fare tutti assieme una passeggiata più o meno turistica per Bagnacavallo alla ricerca di luoghi e di personaggi. Li abbiamo trovati entrambi. Favoriti dalla storia monumentale medievale ancora più o meno intatta del paese, e dal pomeriggio assolato, abbiamo vagato piacevolmente tra vicoli, piazzette, chiese e monumenti.

La visita al circolo dell’Abbondanza ci ha fatto scoprire quel tessuto di cooperazione e di sani valori che caratterizzano la parte migliore delle nostre terre, personificati nella figura del suo presidente, che coordina una realtà fatta di volontariato e di impegno a servizio della comunità. Poi la serenata di un nostro collega con doti canore a beneficio di alcune signore affacciate alle finestre delle case popolari antistanti il “vicolo degli amori”, così stretto che costringe, appunto a “stringersi”, è giunta inaspettata ma assolutamente a proposito. La parte finale della passeggiata ci ha portato in Piazza Nuova, una deliziosa piazzetta ellittica porticata, che ospita una taverna e un ristorante ovviamente antichi e ovviamente tipici: abbiamo incontrato il proprietario di entrambi che è stato ben lieto di mostrarcele nonostante l’ora di chiusura. Il nostro itinerario è terminato di fronte alla torre civica, luogo di ricordi di infanzia per molti bagnacavallesi. Anche la seconda parte della giornata ha contribuito a creare quel senso di svagata confidenza, potenziale veicolo di creatività, che era lo scopo primario delle nostre attività. Il giorno successivo abbiamo fatto i compiti. Abbiamo elaborato un programma di lavoro per coronare e mettere a frutto tutte le esperienze fatte nei due giorni precedenti. La strada per diventare “lemattiani “ si fa sempre più breve.