Venite da noi a Bagnacavallo alla Festa di San Michele!

Per cinque giorni, da giovedì 27 a domenica 30 settembre, Bagnacavallo si vestirà a festa, per celebrare il suo patrono San Michele, il cui anniversario ricorre il 29 settembre.
A Bagnacavallo si festeggia San Michele fin dal lontano 1202: allora i cittadini amavano assistere alla corsa dei cavalli berberi, oggi invece, in mancanza dei cavalli, si “accontentano” di spettacoli di strada, momenti di animazione, concerti, musica sacra nelle chiese, giochi, visite guidate; il tutto all’interno del già suggestivo teatro medievale bagnacavallese tra ex conventi con i loro chiostri, antichi palazzi nobiliari, cortili nascosti e le chiese ricche di opere d’arte.
Attraverso le vie, le piazze e gli scorci più belli del centro storico ai visitatori verrà data la possibilità di “riempire” l’anima, lo spirito e anche la pancia: i primi attraverso una serie di iniziative ludico-culturali, cioè spettacoli e mostre, la seconda con l’offerta del meglio dell’enogastronomia locale.
Cominciamo a saziare lo spirito. Il Museo Civico delle Cappuccine anche quest’anno persegue l’opera di approfondimento dell’opera di alcune figure bagnacavallesi, nello specifico l’attenzione si focalizzerà sull’attività di Sonia Micela, in occasione della cospicua donazione fatta dagli eredi della pittrice al Museo.
Al Convento di San Francesco, per non farvi mancare nulla, avremo invece due esposizioni. Dal 16 settembre al 14 ottobre, le Sale Garzoniane ospiteranno tre installazioni di Antonio Noia dal titolo racconti i/conici, Misurare il mare e Isola arte-fatta. Dal 23 settembre al 21 ottobre avremo invece una selezione delle opere di Sandro Martini dal titolo: Bianco Di San Giovanni In 6 Movimenti. Si tratta di grandi dipinti realizzati con tecniche miste, da vetri incisi e inchiostrati, da libri d’artista e due grandi opere dedicate al musicista John Cage. Nell’Ostello, all’interno delle nostre salette, ci sarà la mostra degli artisti locali della scuola di disegno B. Ramenghi.
Per chi vuole saziare anche lo spirito, ci saranno musica, giochi ed esibizioni. Fulcro della festa saranno infatti gli spettacoli sul palco centrale di piazza della Libertà, dalla performance itinerante Cib_arti a Radio Jukebox 2 , la radio in diretta del dj Luigi Bertaccini, la musica dal vivo dei The Doormen (venerdì 28), e lo swing dei Good Fellas (sabato 29). Per il teatro per grandi e piccoli ci sarà il Chiostro delle Cappuccine, per la danza il porticato ovale di Piazza Nuova.
Adesso passiamo a saziare la “pancia”. Nove punti gastronomici consentiranno di assaggiare specialità di ogni genere, dal tipico menu romagnolo ai piatti etnici, mentre il consorzio “Il Bagnacavallo” darà la possibilità di gustare i vini del territorio. Forni e pasticcerie prepareranno l’ormai famosa “torta di San Michele”, con miele e frutta secca. Innumerevoli saranno le osterie aperte per l’occasione. La nostra Brasseria contribuirà alle libagioni con il suo menù di cibi caratteristici e un piatto etnico diverso ogni sera. Chiaramente puntiamo molto, come quasi da tradizione, sulla nostra offerta di birre trappiste, le birre artigianali di alta qualità prodotte dai monaci di un numero selezionato di monasteri europei.
Infine, per ultimo ma non ultimo il tema della solidarietà declinato in due occasioni: la prima è lo spettacolo Alta attenzione, una serata dedicata alle popolazioni colpite dal terremoto in Emilia (domenica 30). La seconda concerne l’impegno dell’Amministrazione comunale in prospettiva europea: ci sarà quest’anno la firma del patto di gemellaggio con la Communauté de Communes du Pays d’Othe Aixois (sabato 29), con percorsi alla scoperta dei paesi amici e gemelli di Bagnacavallo attraverso la musica, la cucina e la danza.
Come vedete, Bagnacavallo è una piccola ma attiva comunità, e noi dell’Ostello cerchiamo di contribuire a quest’attività nel modo migliore. Venite da noi a Bagnacavallo alla Festa di San Michele!

Bagnacavallo, una città che balla

Oltre mille persone sabato 30 giugno hanno partecipato alla manifestazione” Bagnacavallo, una città che balla”: Piazza della Libertà si è trasformata in un’enorme pista da ballo con un susseguirsi di formazioni e dj. L’intero incasso, di circa 7.000 euro è stato devoluto alla Protezione Civile dell’Emilia-Romagna per gli interventi a favore delle popolazioni colpite dal terremoto. Sempre in piazza della Libertà è stato allestito uno stand gastronomico gestito dalle Associazioni Amici di Neresheim (città tedesca gemellata con Bagnacavallo) e Traversara in Fiore, mentre al centro sociale Amici dell’Abbondanza è stata organizzata una cena di solidarietà. Alcuni dei prodotti sono stati offerti gratuitamente da imprese locali, in specifico Terremerse ha messo a disposizione frutta di stagione, mentre Orva ha offerto piadina di propria produzione. Quest’evento ha testimoniato ancora una volta come il valore della solidarietà sia profondamente sentito e diffuso nelle nostre comunità; sul piano organizzativo si sono date da fare moltissime delle associazioni sportive, culturali e di volontariato del territorio, sulla pista si sono scatenati generosi ballerini. Visto il successo, si replicherà con “La cena dei Popoli” sabato 7 luglio e con “A spasso sotto le stelle lungo il Canale Naviglio” in programma giovedì 19 luglio, lungo la ciclabile da Bagnacavallo a Villa Prati. Vi terremo aggiornati

Circo della Pace a Bagnacavallo, la prima…

Il Circo della PaceBuongiorno Le Mat vicini e lontani, sono Ilaria e ieri sera ho assistito, in compagnia della mia dolce metà, alla prima dello spettacolo del Circo della Pace a Bagnacavallo (RA). Giunto alla sua quinta edizione, è uno degli appuntamenti d’eccellenza del Natale in Romagna, attorno al quale si concentra sempre grande attesa e straordinaria partecipazione per la sua enorme valenza umanitaria, oltre che artistica e culturale. Per l’ edizione 2011, Chiarenza Marcello, Alessandro Serena e Carlo Cialdo Capelli hanno creato uno spettacolo “nuovo”, appositamente per l’occasione: “Homeless The wandering of the Circus – Casa dolce casa ” .  A portarlo in scena sono otto artisti tra attori, clown, acrobati, equilibristi, giocolieri provenienti dall’Italia e dall’Europa dell’Est (Polonia, Romania, Ungheria) e dalle esperienze più disparate: il teatro, l’arte di strada, il circo sociale, le discipline sportive. Si tratta di uno spettacolo di teatro acrobatico che, con toni di grande allegria e contagiosa vitalità, racconta le vicissitudini di un gruppo di clochard (senzatetto) dell’umanità rinchiusi in un luogo senza forma disseminato di oggetti senza senso e impegnato nel tentativo di sopravvivere alle condizioni più ostili. La voglia di vivere e l’ingegno dei personaggi in gioco riescono ad affrontare e a cambiare di segno le avversità che incontrano.

In tutta onestà mi sono ritrovata il sorriso sulle labbra tutto il tempo: è uno spettacolo davvero coinvolgente ed allegro, tratta del tema dell’emarginazione sociale e dell’arte dell’arrangiarsi con quello che si ha. Mi ha fatto molto piacere vedere il pubblico coinvolto, il Vice presidente della Provincia mettersi in gioco coi vari artisti, una bimba bionda che voleva ad ogni costo attaccare alla giacca del clown le palline di neve finte (che continuavano a cadere, accipigna!). Al termine dello show mi sono sentita di fare anche i complimenti al Signor Serena, il quale mi ha risposto: “Grazie mille Signorina, e se torna a vederci l’8 gennaio vedrà che spettacolo diverso!”… Lascio a voi il compito di giudicarlo!!!!

Ilaria (Bagnacavallo)

Le Mat a Bagnacavallo….

A tutti i componenti dell’officina Le Mat – Ostello di Bagnacavallo: grazie a tutti per l’esperienza fantastica di questi giorni felici, tutti insieme avete arricchito ancora di più la viaggiatrice che è in me!!! Buone Feste a tutti quanti!
Per Alice, Mario, Federico, Melissa, Luca…W Itop!!!!
Ilaria

Cavallo a Bagnacavallo

C’era una volta un grande cavallo, un po’ vecchio e un po’ malato, che dopo gesta eroiche in giro per il mondo arrivò in un piccolo paese per cercare riposo. Dopo aver bevuto e aver fatto il bagno nel fiume Senio scoprì che le acque di quella terra erano miracolose: in un battibaleno si riprese e tornò a galoppare insieme al suo padrone alla conquista del mondo.

SAPRESTI DIRE DI CHI ERA QUESTO CAVALLO ?

Da allora quell’umido e paludoso territorio si trasformò in una viva città chiamata BAGNACAVALLO, fertile e abbondante nei suoi raccolti.

Così, fu eretto il Palazzo dell’Abbondanza, dove tutti i contadini conservavano insieme i raccolti dei campi.

Secoli dopo, qualcun altro, sempre in preda a manie di dominio dell’universo, richiamato da questa eco di abbondanza, arrivò con le sue truppe conquistando la città e cacciando frati e suore da tutte le chiese, compresi i frati dall’Antico Convento di San Francesco.

E CHI ERA COSTUI INVECE ?

Prima di lasciare il paese però, diede il via allo sviluppo del commercio facendo costruire un tipo di piazza mai costruita prima, di forma ellissoidale: la chiamarono Piazza Nuova. In tale luogo prese piede un importante mercato del bestiame che permise lo scambio delle merci e l’incontro tra le genti, reso più conviviale dalla presenza della famosa Osteria. CONOSCETE ALTRE PIAZZE ELLISSOIDALI ?

Mentre un po’ più in là Piazza della Libertà, al centro di Bagnacavallo, diventava sempre più un luogo di fondamentale importanza per l’aggregazione delle persone e per le scelte politiche.

Se oggi fai un giro per Bagnacavallo e incontri le persone, visiti i luoghi con gli occhi curiosi ti accorgi che a distanza di secoli ha mantenuto e caratterizzato ancora di più i suoi luoghi storici favorendo lo sviluppo di una fitta rete di SOCIALITA’.

Il Palazzo dell’Abbondanza è ora il luogo dove tante associazioni hanno trovato una propria casa. Giovanni, il Presidente degli Amici dell’Abbondanza ci racconta con orgoglio le diverse attività che animano il paese, nelle quali viene mantenuta viva la tradizione, come ad esempio le famose mangiate dell’osteria dell’ Azdora, la signora, un po’ grossa, un po’ con il mattarello, che nella tradizione romagnola governava la famiglia.

Piazza della Libertà ancora oggi viene richiamato al suo ruolo centrale per la comunità: da 5 anni accoglie l’esperienza, durante le feste natalizie, del Circo della Pace , in cui lavorano artisti di tutto il mondo che grazie all’arte circense hanno trovato un’occasione di riscatto. Tale esperienza è un progetto certamente ambizioso ed innovativo, ma è riuscito ad aggregare l’intera collettività bagnacavallese: associazioni, enti pubblici e privati, imprese profit e non-profit.  

L’Antico Convento di San Francesco, nella sua storia, ha sempre svolto una funzione di carattere sociale, come rifugio durante le guerre, come scuola e da circa 3 anni le cooperative sociali Il Mulino, La Traccia e Botteghe e Mestieri ci fanno ACCOGLIENZA DEL VIAGGIATORE.

Attraverso l’Ostello, grande, grandissimo, alto, altissimo, con un chiostro da fare invidia a tutti i gestori di ostelli e non solo, cercano di condividere esperienze e saperi e dare qualità ai rapporti tra le persone.

E’ un posto speciale, ci sono persone speciali, ci sono valori speciali.

Quindi è un LE MAT.

NOIO… VOLEVAM… VOLEVÀN SAVOIR… L’INDIRISS… DE BAGNACAVALLO….

Raccontare una storia di viaggio ci offre l’opportunità di rendere speciali quei luoghi che diversamente durante la visita non sarebbero in grado di dirci molto, di lasciarci nel cuore e nella memoria un gusto unico…

Così oggi abbiamo visitato Bagnacavallo, un piccolo centro dell’Emilia Romagna in provincia di Ravenna.

Alle 14.30, complice il tempo con un sole caldo, abbiamo intrapreso la strada che porta dal Convento di San Francesco dove siamo alloggiati verso il centro di Bagnacavallo.

Dalla prima tappa, ovvero la porta di ingresso alla città, siamo passati per il Palazzo dell’Abbondanza dove abbiamo incontrato il Presidente del Centro Sociale, Giovanni.

Per raggiungere la Piazza Nuova ci siamo trovati a passare attraverso un suggestivo vicoletto dal nome romantico “Vicolo degli Amori”, stretto, buio ma suggestivo, alla fine del quale si apriva una carinissima piazzetta adiacente ad un antico rifugio per orfanelli, oggi case popolari, tutta addobbata per le feste natalizie e popolata di donne affacciate alla finestra incuriosite dal canto e dalla straordinaria voce di Mario, un LeMat d’oil.

Arrivati alla Piazza Nuova siamo rimasti colpiti dalla sua forma ovale e dai colori accesi, rossastri tutta a mattoncini, evidenziati anche dai raggi del sole che stava tramontando. Tutto intorno si snodava un porticato ad archi sul quale si aprivano vetrine di osterie, enoteche, botteghe di artigiani. Fortuna ha voluto che incontrassimo il proprietario dell’Osteria che ci ha invitato ad entrare nella storia anche recente di questo luogo. La piazza è stata più volte utilizzata come location di film famosi e pubblicità televisive: avete presente quella del latte “Fatti mandare dalla mamma ……..”!

Al calar del sole, nel raggiungere la piazza principale, ci siamo resi conto della tranquillità di questo centro, grazie alla quale abbiamo potuto apprezzare maggiormente la bellezza e i dettagli dei palazzi come il Teatro Goldoni, la Torre Civica sede antica di una prigione a 3 piani divisi in Inferno, Purgatorio e Paradiso che ospitò un brigante detto IL PASSATORE. Alla base della Torre una cosa particolare è la presenza di tre chiodi dove i Bagnacavallesi usano appendere gli oggetti smarriti.

Sulla strada del ritorno, all’imbrunire, ci imbattiamo nel CASTELLACCIO antica torre fortificata di vedetta. La leggenda vuole che il palazzo fosse abitato da fantasmi o streghe, ragion per cui i Bagnacavallesi se ne tenessero lontani soprattutto nelle ore notturne.

Alle 17 abbiamo concluso la nostra visita rientrando nel calduccio dell’Ostello.

….e così oggi “leggere” Bagnacavallo ci parlerà del gusto di quei luoghi, personaggi e storie che in un altro modo non avremmo potuto incontrare: special places, special people, special values!

LA STORIA DEL SEMINARIO ALL’OSTELLO DI BAGNACAVALLO

Fatta Le Mat, bisogna fare i “Lemattiani”, ed è per diventarlo che ci siamo impegnati durante il seminario organizzato presso l’ ostello gestito dalla cooperativa sociale “Il Mulino”, nelle giornate dal 12 al 14 di dicembre. Ogni percorso di apprendimento che si rispetti prevede una parte teorica e una parte pratica: il pomeriggio di lunedì 12 è stato dedicato a quella teorica.
Assieme a una ventina di colleghi provenienti da tutta Italia e rappresentanti di diverse realtà nel campo dell’accoglienza sociale, o meglio dell’ACCOGLIENZA tout court, abbiamo messo in una valigia concreta e anche simbolica i nostri volti e gli oggetti che più ci rappresentano. Abbiamo poi esplorato il settore dei concetti e degli strumenti: dalla filosofia di coesione e mutuo sostegno dei soggetti Le Mat all’uso del sito, dei social networks e alla veicolazione dei contenuti, delle specificità e dei punti di forza delle realtà facenti parte del vasto mosaico, ognuna con i suoi volti, i suoi protagonisti e le sue storie, ma tutte necessariamente accomunate da un sistema di valori, anche etici, comuni, cioè la necessità di compiere un percorso di miglioramento della propria offerta anche e soprattutto attraverso il contributo degli altri,se è vero,com’è vero, che l’unione fa la forza. Recita il “manifesto Le Mat: «Ogni Le Mat è singolare!», ma c’è, anzi ci deve essere, uno standard qualitativo comune. Sono un Le Mat quindi coopero, collaboro, condivido, sostengo. La parte “pratica”, del martedì 13 è stata decisamente la più originale e per certi versi singolare, avendo richiesto a tutti noi un impegno fisico e anche psicologico. Ci siamo impegnati la mattina in esercizi  fisici per riabituarci al linguaggio corporale allentando le naturali difese inibitorie e imparare ad affidarci agli altri; tutto questo per poi “recitare” in un gioco di ruolo collettivo, e mettere in scena, divisi per gruppi, una serie di scenette più o meno tratte da situazioni realistiche inerenti le attività dell’ostello. Il tutto rigorosamente senza parlare, come nella migliore tradizione del cinema muto. E’ stato per me sorprendente scoprire come possa essere divertente “recitare” e come crei immediatamente coesione in un gruppo. E’ decisamente la scoperta dell’acqua calda, (generazioni di commediografi stanno lì a dimostrarlo), ma meglio tardi che mai. La seconda parte della giornata ha riservato altrettante e gradite sorprese. Si era deciso di fare tutti assieme una passeggiata più o meno turistica per Bagnacavallo alla ricerca di luoghi e di personaggi. Li abbiamo trovati entrambi. Favoriti dalla storia monumentale medievale ancora più o meno intatta del paese, e dal pomeriggio assolato, abbiamo vagato piacevolmente tra vicoli, piazzette, chiese e monumenti.

La visita al circolo dell’Abbondanza ci ha fatto scoprire quel tessuto di cooperazione e di sani valori che caratterizzano la parte migliore delle nostre terre, personificati nella figura del suo presidente, che coordina una realtà fatta di volontariato e di impegno a servizio della comunità. Poi la serenata di un nostro collega con doti canore a beneficio di alcune signore affacciate alle finestre delle case popolari antistanti il “vicolo degli amori”, così stretto che costringe, appunto a “stringersi”, è giunta inaspettata ma assolutamente a proposito. La parte finale della passeggiata ci ha portato in Piazza Nuova, una deliziosa piazzetta ellittica porticata, che ospita una taverna e un ristorante ovviamente antichi e ovviamente tipici: abbiamo incontrato il proprietario di entrambi che è stato ben lieto di mostrarcele nonostante l’ora di chiusura. Il nostro itinerario è terminato di fronte alla torre civica, luogo di ricordi di infanzia per molti bagnacavallesi. Anche la seconda parte della giornata ha contribuito a creare quel senso di svagata confidenza, potenziale veicolo di creatività, che era lo scopo primario delle nostre attività. Il giorno successivo abbiamo fatto i compiti. Abbiamo elaborato un programma di lavoro per coronare e mettere a frutto tutte le esperienze fatte nei due giorni precedenti. La strada per diventare “lemattiani “ si fa sempre più breve.

OFFICINA LE MAT….riuniti per 3 giorni all’Ostello di Bagnacavallo

Branding e comunicazione questi sono i motivi per cui questa volta gli operatori e viaggiatori Le Mat si sono messi in viaggio dai tanti diversi luoghi Le Mat per arrivare a Bagnacavallo, in Provincia di Ravenna. Siamo ospiti dell’Ostello di Bagnacavallo e lavoreremo per 3 giorni e…vi racconteremo…I comunicatori Le Mat