La macchia di “Colle”

 

Da sempre ho sentito parlare, ad esempio anche da mio padre, della macchia di colle  come una zona per andare in cerca di funghi e asparagi, credo lui stesso ci fosse andato a volte in compagnia di amici,  mentre io non avevo mai messo piede all’interno del bosco.

Con il gruppo del corso Ahead martedì 10 marzo abbiamo fatto una piccola escursione che mi ha permesso di scoprire quanto questo bosco sia ricco di storia. All’interno dell’area ci sono diversi sentieri che nel corso del tempo, ritengo gli abitanti del posto, hanno chiamato con vari nomi, tra cui ho memorizzato “la Polveriera”, “La strada del metano”, “La rogaja” e “Lo stradone” quest’ultimo da noi percorso credo per 6/700 metri  alla fine della camminata e che ho saputo fu tracciato e acciottolato dai Tedeschi all’epoca della Seconda Guerra Mondiale e che tuttora è percorribile ed è tenuto in qualche modo in essere.

Inoltre da un punto del  nostro percorso si gode di un panorama che arriva fino ad Assisi e al Monte Subasio che però abbiamo poco percepito a causa della foschia sebbene fosse una bella giornata di sole con il biancospino che stava  iniziando la sua fioritura.

Aurora Tosti

Bosco di Collestrada crocevia di storia e avventure

Per la prima volta in vita mia sono entrato nella macchia di Collestrada.

Non potete immaginare quanto piacere ho provato nel sentire il rumore delle foglie di quercia che calpestavamo, il profumo della piante e di aver arricchito la storia di Collestrada che conoscevo solo in parte.

 

 

Ho visto tante specie floristiche: dalla quercia, al cerro, al leccio, il ginepro, il biancospino … e nel sottobosco l ‘asparagina, il pungitopo ecc.

 

 

All’interno troviamo tanti sentieri”lo stradone”,”la strada del metano”,”le bighe delle bombe”ecc.

Collestrada ha una lunga  storia che va’ dagli Etruschi fino all’ultima guerra mondiale in quanto punto strategico e importante arteria di collegamento.

Nel terzo e quarto secolo D.C. fu’ ritrovata un’urna funeraria Etrusca raffigurante la morte di Tullio ai piedi del campanile e due urne di terracotta di epoca romana.

Purtroppo non rimane nessuna traccia del tempietto dove veniva conservato il corpo di Asclepiodoro, grazie al barbaro imperatore Ottone Primo che insieme ai suoi servi venne ha fare una battuta di caccia,portando sia il corpo che il tempietto.

Collestrada ha visto tante battaglie fra Perugia ed Assisi che la contendevano per la sua strategica posizione,in una di queste battaglie fu fatto prigioniero Francesco divenuto poi Santo e di conseguenza Assisi dovette sottomettersi al comando di Perugia.

Nell’ultima guerra mondiale i tedeschi vi nascosero delle armi e munizioni che poi fecero saltare all’arrivo imminente  degli Inglesi.

Qui si trovano vari cunicoli che servivano ai residenti del villaggio per nascondersi dal nemico.

Anticamente era anche famosa per il suo Lazzaretto che ospitava dei lebbrosi e molti paesani si rifugiavano per non cadere in mano al nemico.

Alla fine della grande guerra venne fondata una colonia che ospitava orfani di guerra ed io personalmente ne ho conosciuti due, perché tutte le domenica da Collestrada venivano a Ponte San Giovanni accompagnati dai loro  istruttori al cinema Fiammetta.

Concluso il tour anche se un pochino stanco ero contento di aver passato una bella mattinata piena di sensazioni e di aver appreso nuove storie.

 

Vittorio Cambiotti