SOCIAL SEDUCEMENT

CIAO, sono TERESA la VIAGGIATRICE LE MAT! Sono tanti anni che viaggio l’Italia, l’Europa e qualche altro luogo incontrando imprenditori sociali, le loro opere, il loro lavoro, i loro paesaggi e il loro modo di vedere e trasformare il mondo. La mia testa è piena di immagini di persone, di colori, di luoghi, di incontri e racconti di SPECIAL PLACES; SPECIAL PEOPLE E SPECIAL VALUES.

http://www.lemat.it/it/partecipa/diventa-un-storyteller

E sono questi racconti, queste storie che non devono rimanere nascoste!

Possano diventare storie di tutti, riescano a contaminare e a sedurre rimanendo le storie di chi costruisce ogni giorno qualcosa di diverso, aperto, SOCIALE.

SOCIAL SEDUCEMENT è un progetto che si pone l’obbiettivo di far uscire queste storie, di illuminare i luoghi, le persone, i valori è un progetto di STORY TELLING degli imprenditori sociali. SOCIAL SEDUCEMENT sarà la serie infinita, la never ending story degli imprenditori sociali!

SOCIAL SEDUCEMENT - un film a puntate – partecipa!

COME SI FA AD ESSERNE UNA PUNTATA?

1) Pensatevi una storia, una storia che vi racconti, in cui siete i protagonisti, gli eroi, gli aiutanti…una storia seria, divertente, ironica, una storia in cui succede qualcosa, ci si appassiona, viene voglia di venirvi a trovare.

2) Scattate e raccogliete un po’ di foto

3) Scrivete la storia…una paginetta…sarà – con un po’ di aiuto –  lo storyboard del VIDEO RACCONTO

4) Mettetela sul blog “viaggiatori sociali” – vi aiutiamo…

5) Poi ci incontriamo e facciamo il piano di lavoro, immaginiamo il set, cerchiamo un po’ di soldi…

6) Arriva il regista e filmmaker della magari-production di Berlino e per 1 settimana recitiamo, riprendiamo, riprendiamo, riprendiamo…

7) Il filmmaker prepara la bozza, la guardiamo, la guardate, correggete, correggiamo ….e violà una puntata è fatta!

Sembra troppo facile? NO, è un grande lavoro, difficile!

Ma ce la faremo e tutti potranno viaggiare l’impresa sociale!

Scriveteci a info@lemat.it e guardatevi le storie già realizzate da TERESA LA VIAGGIATRICE LE MAT

Articolo sulle nostre strutture LeMat

Vi segnalo questo link ad una pubblicazione Calameo che riporta un articolo fatto sul “Ristorarte GranCan” e “La Locanda Le Salette”

Il vulcano spento…si riaccende! Adesso alla ex-Rockwool di Iglesias si fa bioedilizia!

Ecco un altro giorno in Sardegna con la Cooperativa sociale San Lorenzo …dietro le quinte della Magari Production impegnata nella realizzazione dei videoracconti di viaggio Le Mat!

Non ci volevo credere che una delle nostre cooperative sociali avesse avuto l’ardire di comprarsi una fabbrica, e che fabbrica! Non capivo mica bene..perchè?

Il 18 luglio alle 9.30 appuntamento ad Iglesias alla Ex-Rockwool con Giuseppe Madeddu, presidente della San Lorenzo..con 4 parole ci fa capire questa scelta strategica! Sapevo che 2 giorni prima, il 16 a Milano, erano saliti alcuni dei cassaintegrati della rockwool di Iglesias a manifestare la loro condizione di equilibrio precario, mi sembrava quasi di fargli un torto!
Luciana ci aspetta per farci strada, all’ingresso della zona di Iglesias le miniere abbandonate ( di cui vi parleremo in un altro post)…stanno ad avvisarci che peggio verrà! Intravediamo il “mostro” della fabbrica, in punta di piedi entriamo…negli uffici ora lavora il personale amministrativo della San Lorenzo.

Alle pareti la memoria della fabbrica: le carte geologiche della sardegna, le concessioni minerarie, le piante degli impianti, mission e vision della vecchia rockwool, i cartelli della sicurezza!

Dal 1998 al 2009 la fabbrica produceva oltre un terzo dei pannelli di lana di roccia necessari per coprire il mercato italiano, ma è stata chiusa per gli eccessivi costi per il trasporto merci e per lo smaltimento dei rifiuti derivanti dalle lavorazioni.

Impiegava un’ottantina di lavoratori. Giuseppe ci dice: “Quando Rockwool ha deciso di chiudere per delocalizzare ci siamo posti il problema di come andare avanti perché la San Lorenzo, con la fabbrica di lana di roccia è cresciuta occupandosi di tutto ciò che riguardava la movimentazione delle merci”. Il primo vero lavoro della cooperativa è stato quello, capisco meglio ora anche questa forte valenza simbolica, l’inclusione lavorativa vera e propria è nata attorno alla Rockwool, Luciana ci racconta come Giuseppe quando diventò presidente ebbe l’idea di insegnare ai ragazzi della comunità a fare questo mestiere per poi proporsi alla multinazionale danese! Vi pare poco?

Prosegue la visita alla fabbrica.
Passo davanti alle aree di stoccaggio delle materie prime…ci sono ancora dei residui…i bambini ci ficcano subito le mani..e sinceramente anche io. Giuseppe ci fa vedere pezi di ossidiana: è uno scarto della fusione dei basalti, eh si perchè il processo di produzione della lana di roccia ha inizio con la fusione della roccia vulcanica ad una temperatura di 1500 °C, per raggiungere queste temperature si usa il coke anche di questo nel piazzale se ne trovano svariate tracce. Come scarto della fusione si ottiene l’ossidiana: Giuseppe la fa vedere ai bambini e dice loro che è preziosa e che ci si fanno anche i gioielli…ne rubiamo qualche pezzo!

Ora non interessa più la linea produttiva della lana di roccia, tanto che la cooperativa sta vendendo gli impianti e…riusando ai propri scopi quello che serve.
Ora in fabbrica si fanno a mano i MATTONI IN TERRA CRUDA.
Ad esempio i carrelli che si usavamo per il trasporto della roccia adesso la San Lorenzo li ha attrezzati a 2 piano per poterci costruire direttamenet sopra i mattoni in modo poi da muoverli più facilmente. Stefan prova ad alzarne uno già essiccato non pesa poco! E’ pieno , mica forato!
Assistiamo alla lavorazione, facciamo molte domande a Giuseppe, che ci racconta le proprietà della terra cruda, i costi, il prezzo di vendita e nasce subito uno slogan: 1 mattone, 1 euro! Ci sembra un giusto prezzo!
I bambini sono attratti dal mescolatore, dalle grandi presse di paglia, dagli stampi..vorrebbero tanto mettere le mani in pasta anche loro…ma lo faranno ben presto nel pomeriggio a Serrenti!

Si entra ora proprio in fabbrica e da quel che rimane, molto, si ha proprio l’idea del VULCANO ARTIFICIALE! fa una certa impressione, e subito ci appare come un set perfetto per il film, e un luogo da far visitare a tutti i viaggiatori Le Mat!!!
I lavoratori della San Lorenzo stanno smantellando molti impianti, i cavi che dismettono hanno un diametro impressionante, filtri, nastri, preriscaldatori, postbruciatori, estrattori, depuratori..solleticano le mie conoscenze da ingegnere ma …un’altra idea piomba sul campo! Stefan e Renate vogliono organizzare una danza/spettacolo in fabbrica per raccontare a tutti il grande progetto della San Lorenzo di essersi fatta carico di una cosa del genere, di essersi inpegnata per una riconversione post-industriale vera e propria!

E così si fa: Giuseppe, Luciana e Riccardo ( l’uomo dei numeri…) non ci dicono di no e 4 giorni giorni dopo guardate che accade!!!!

Tutte le foto della giornata qui!

Un viaggio dal Friuli a Napoli – da cooperatore sociale…

I viaggio servono spesso a raccontare le cose che altrimenti non si vedono…
Grazie a Gigi per questo bel racconto che pubblichiamo perchè in tanti possano leggerlo…
E Auguri a Sergio D’Angelo – imprenditore sociale di NAPOLI!

Mercoledì e giovedì scorso sono stato a Napoli, chiamato dagli amici dell’Airsam, di Pd (che dagli anni ’70 vuol dire Psichiatria Democratica) e del Consorzio Gesco, roccaforte di Legacoopsociali campana, per dire quattro parole in un convegno sulla Salute Mentale.

Un viaggio “toccata e fuga”, ma allietato dal fatto che mi sono letto un libro intero a/r sul treno. Le uniche soste assurde, come al solito, le ho fatte a Mestre – snodo di quel Nordest dove mezzo secolo fa si invocavano le provvidenze della Cassa del Mezzogiorno, e fra un po’ torneremo a farlo – mentre come al solito la moderna stazione dell’antica capitale borbonica si merita l’eredità dei primi treni che solcarono la Penisola.

L’amico Fedele, psichiatra tra i promotori dell’evento, nell’accompagnarmi nella calda serata partenopea mi faceva notare come, dopo l’elezione di De Magistris a sindaco, si potessero vedere perfino le volanti della polizia fermare e multare qualche automobilista indisciplinato.

Ma la curiosità, quella vera, era per i mucchi di immondizie, quelli che si continuano a vedere in televisione. Quasi nessuna traccia. Venerdì, per spiegarne l’entità ai colleghi di Legacoop riuniti in assemblea a Trieste, facevo l’esempio della non esatta igiene ausburgica delle strade interne del porto adriatico. Certo, meglio della Roma veltroniana ed alemanna, da sempre disordinata e lurida oltre ogni dire. Nella notte il caldo mi ha fatto passare qualche tempo ad osservare in diretta il servizio di raccolta rifiuti. Nel viale per Capodimonte, a pochi passi dal ponte che sorvola il quartiere di Sanità, la raccolta avveniva addirittura già con elementi di differenziata: i mucchi di cartoni abbandonati fuori dei bidoni vuoti alle prime ore del nuovo giorno, all’alba erano tutti rigorosamente spariti.

Chissà se per farmi uno scherzo (anche se giurano di no), i colleghi di Gesco mi hanno fatto dormire in uno splendido villino ottocentesco, proprietà di due insegnanti di educazione artistica in pensione. Abbiamo finito per argomentare sul fatto se siano più ottusi i leghisti varesotti (dove loro avevano lavorato a lungo) o quelli veneto-friulani, ma non siamo riusciti a giungere ad una conclusione unanime: la materia era troppo influenzata da crisi di ribrezzo. Ma fuori, su una stele (che il padrone di casa vorrebbe presto restaurare – e mica è cosa sua: è un monumento pubblico, ed è per quello ci tiene!), l’antico motto umbertino mi ammoniva: “A Pordenone si fa festa ed a Napoli si muore: vado a Napoli“. Quando si dice la coincidenza.

L’indomani, il convegno viene inaugurato da un puntualissimo sindaco. De Magistris riesce a farti sentire sensazioni strane: come quando, all’incipit, afferma che la Salute Mentale non è un problema specialistico, ma generale, e che tutti prima o poi, compreso il sindaco di Napoli, hanno momenti di disperazione. Per cui la pazzia finisce per essere uno dei pochi criteri cui ispirarsi, come hanno fatto lui e gli altri che hanno sconfitto un intero sistema politico e liberato la loro città. Come fanno i valsusini che difendono la loro valle (lo ha detto lui, non io, ma modestamente mi associo). Lo spirito delle assemblee basagliane non avrebbe potuto aleggiare più vicino.

Il resto della giornata è solo la prova generale di un movimento che per lunghi mesi, dalla fine del 2010, ha posto sotto denuncia le politiche di distruzione del Welfare italiano. Che a Napoli hanno portato a chiudere strutture di cooperative sociali, per trasferire gli utenti – a costi lievitati a livelli astronomici – nelle cliniche private. I centri diurni chiusi hanno lasciato gli utenti a casa, soggetti al moltiplicarsi dei ricoveri ed alla disperazione delle famiglie. L’inserimento lavorativo diventa inavvicinabile, in una città angustiata dalla disoccupazione di massa, dove i cooperatori sociali attendono la paga da molti mesi, a causa delle irresponsabilità istituzionali.

Intanto le esperienze positive stanno lì, a dimostrare che “un altro mondo è possibile”. Come il gruppo appartamento gestito quasi a costo zero, le cui tre utenti intervengono in assemblea con lucidità. Come gli operatori pubblici che non si rassegnano a diventare somministratori di farmaci e ricette per i ricoveri nei nuovi manicomi. Come i cooperatori che costituiscono i principali presidi sociali in quartieri come Secondigliano, dove c’è l’Aquilone, la più grande delle cooperative di Gesco. Ed i ragazzi dei centri estivi che per primi, con gli operatori, sono scesi nelle piazze cittadine per iniziare la raccolta differenziata.

All’assessorato ai servizi sociali del Comune ora non c’è più l’esponente di Sel che aveva assistito inerte all’accumularsi di 3 anni di ritardi nei pagamenti alle cooperative sociali. Abbracciato e baciato che neanche la Madonna, ora c’è Sergio D’Angelo, l’ex presidente di Gesco ed ex vicepresidente di Legacoopsociali nazionale. Il tempo è poco ma l’impegno è solenne: tornare giù appena possibile, per un viaggio di studio su come “la cooperazione si fa Stato” nelle condizioni più difficili. In fondo il mio primo lavoro sociale l’ho appreso nell’Irpinia del dopo-terremoto, quando le compagne del “manifesto” locale mi dicevano che era “come faceva S. Luigi Gonzaga” (ed infatti…), ed io argomentavo che l’assistenza domiciliare era invece un pezzo dello Stato sociale europeo.

Gigi Bettoli, Legacoopsociali Fvg

Viaggiatori Le Mat …si parte!

Le Mat è un invito a partecipare!

Lo abbiamo detto più volte, anche nel nostro manifesto, e adesso siamo pronti per INCLUDERE realmente il Viaggiatore nel nostro progetto d’impresa!

Nelle imprese Le Mat si progetta e si prendono le decisioni insieme. Una persona diversa, un’idea diversa, un punto di vista sono un diritto per costruire qualcosa di più ricco e partecipato e democratico! I nostri viaggiatori sono da sempre curiosi di questo operare, vogliono capire, ci chiedono, si fermano con noi per conoscere. Trasparenza e tracciabilità sono le regole!

Insieme al viaggiatore ogni giorno noi scopriamo quanto dobiamo fare per essere davvero accoglienti!

Da oggi Il Viaggiatore Le Mat può sostenere gli imprenditori sociali Le Mat acquistando la tessera Viaggiatori sociali…

La tessera dura un anno dal momento della sottoscrizione e costa 20 euro. La tessera è un modo per riconoscersi. E’ un invito a partecipare!. Un invito a raccontare, a inviarci suggerimenti e commenti. Con la tessera riceverete il Diario dei viaggi di Le Mat, un taccuino di viaggio in cui raccontare, disegnare, raccogliere pezzi di viaggio! L’ideazione grafica dell’opera è di Niccolò Angeli.

Con questa sottoscrizione ci permettete di dare forza all’Associazione Le Mat che da sempre opera e intraprende per l’inclusione.

Inizieremo la nostra campagna adesioni alle fiere Fà La Cosa Giusta a Milano e a Gitando a Vicenza. Veniteci a trovare!

Si parte per una nuova sfida…diventa un viaggiatore Le Mat! Scrivi a info@lemat.it e richiedi la tessera ti invieremo anche il diario dei viaggi!

PAESAGGIO E TERRITORIO

Vi presento alcune riflessioni dopo Officina Le Mat.
Ho osservato che spesso si usa il termine TERRITORIO e poi si intende PAESAGGIO e anche viceversa oppure la definizione non è così chiara.
Già dai miei studi universitari, ho appreso che si tratta di cose molto differenti tra loro e che hanno a che fare con le persone, il progetto, l’impresa e tante altre cose ancora.
La conoscenza e la consapevolezza del significato dei due termini mi sembra appartenere internamente al Manifesto Le Mat, alle cooperative/consorzi “SOCIALI”, quando parliamo LE MAT…
Quando impariamo nuovi saperi non possiamo essere più come prima il cambiamento è già in atto.
La responsabilità nelle nostre azioni è una salvaguardia per un mondo migliore.
Convito di quanto suddetto, a Bari ho proposto…: compiti per casa.
Io inizierei con la definizione/discussione di TERRITORIO e con la definizione/discussione  PAESAGGIO, vi invito a leggere il testo della Costituzione Italiana e poi altri documenti: la convenzione europea sul paesaggio e il codice del paesaggio.
E poi potremmo avviare una discussione in questo blog, commentando questo articolo…e poi tanto altro lavoro… alla fine saremo tutti un pò differenti (forse migliori).
Saverio

Solidarietà e lavoro aderisce alla “Carta del Mare”

SOLIDARIETA’ E LAVORO/ NEWS

LA CARTA DEL MARE
Responsabilità culturali, ambientali, economiche e sociali, da condividere con buone pratiche

A SOLIDARIETA’ E LAVORO L’ATTRIBUZIONE DI “PROTAGONISTA DI BUONE PRATICHE”

Si è tenuta lo scorso 16 dicembre presso il Galata Museo del Mare di Genova, la presentazione del progetto “La Carta del Mare 2010″, nato per sostenere e sviluppare la cultura del mare e creare una rete di soggetti pubblici e privati, sensibili all’ambiente, alla cultura, all’accoglienza e al lavoro.

Alla presenza dell’Assessore Regionale A. Berlangieri e del Direttore Generale dell’Agenzia ‘in Liguria’ E. Franzosi, la Cooperativa Solidarietà e lavoro è stata riconosciuta quale ente meritorio.

La Carta del mare funziona come una vera e propria carta a punti, finalizzata a condividere esperienze e valori culturali, ambientali e sociali con gli tutti gli operatori territoriali tra i quali enti locali, musei e centri culturali del mare, parchi naturali, aree marine protette, consorzi di operatori turistici, strutture ricettive, imprese e associazioni della pesca, stabilimenti balneari e pubblici esercizi.

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SOLIDARIETA’ E LAVORO/ EVENTI

SOLIDARIETA’ E LAVORO GESTISCE ANCHE STRUTTURE TURISTICHE E MUSEALI, PRESSO CUI ORGANIZZA EVENTI PUBBLICI E PRIVATI.

OGGI I TI SEGNALIAMO UNA INIZIATIVA SPECIALE, RIVOLTA A CHI VUOLE VISITARE GENOVA E FESTEGGIARE SAN VALENTINO IN UNA CORNICE DAVVERO FUORI DAL COMUNE

LUNEDI’ 1 4 FEBBRAIO ORE 19:00
“ROMANTICA CENA PER INNAMORATI”

PROGRAMMA DELLA SERATA:

- RICCO APERITIVO DI BENVENUTO
- VISITA ACCOMPAGNATA AL CASTELLO
- CENA A LUME DI CANDELA SERVITA AL TAVOLO
- FOTO RICORDO PERSONALIZZATA IN OMAGGIO

COSTO: 150 A COPPIA. PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA, SOGGETTA A CONFERMA
( MIN. 15 COPPIE).

PER INFORMAZIONI: 010.2723820
CASTELLO D’ALBERTIS, GENOVA

Novembre in Sardegna – nell’Iglesiente

Dal 14 al 16 sono stata in Sardegna – 3 giorni intensi con gli imprenditori sociali della cooperativa San Lorenzo di Iglesias.

Dal mare alla montagna…qui si respira progettualità, inclusione, empowerment….tante persone, tante idee, tanto lavoro e tanta voglia di fare, di fare meglio. Io credo che qui presto ci saranno molte proposte Le Mat.

Già adesso c’è la SARA IV – ci si potrebbe arrivare da Sant’Antioco – dove è ormeggiata – fino a Genova….magari un giorno. Comunque per ora ha ottenuta il riconoscimento di VELA SOLIDALE e poi c’è una lunghissima storia che dovete farvi raccontare …

Ma non c’è soltanto la SARA IV alla San Lorenzo….Iglesias, vi assicuro, vale la pena e loro stanno preparando un autentico rifugio nella montagna del Marganai….

Leggete nelle località Le Mat !

Guardate il sito della cooperativa sociale San Lorenzo.

Le Mat a Lubjana

Il 28 e 29 ottobre 2010 LE MAT ha partecipato a Lubiana, in Slovenia, alla conferenza “DAYS OF SOCIAL ECONOMY” organizzata da ŠENT – Slovenian Association for Mental Health e a cui hanno partecipato organizzazioni provenienti da tutta europa

Le Mat ha presentato una relazione dal titolo: “LE MAT – A TRADEMARK FOR SOCIAL ENTREPRENEURS IN TOURISM” ed è stata un’occasione importante per far conoscere il proprio lavoro svolto in Italia e in Svezia.

 

LE MAT e il turismo in 3D – veniteci a trovare a Firenze alla BTO il 18 novembre

In Stazione Leopoldo a Firenze il 18 e 19 Novembre si svolgerà la Buy Tourism Online e noi siamo invitati da ZOES. Nel Social Network Room dalle 11.50 alle 12.50 di giovedì 18 novembre converseremo del turismo tridimensionale (Turismo in 3D) perché, per essere sostenibile, il turismo deve contemplare tre dimensioni: accessibilità. responsabilità sociale, tutela ambientale.

Di questo discuteranno con il pubblico

Renate Goergen – LE MATwww.lemat.it

Max Ulivieri – Diversamenteagibile.it – www.diversamenteagibile.it
Paolo Foglia – responsabile area Turismo ICEA Italia – www.eco-turismo.it

Francesco Tapinassi – direttore APT Maremma – www.turismoinmaremma.it
Iscrivetevi, venite e…iniziamo il dibattito qui e se volete anche qui:


Bastano 3 dimensioni?
Cosa è la responsabilità sociale nel turismo?
Per noi che siamo imprenditori sociali una dimensione importante è l’inclusione e poi tante altre cose.

Leggete IL MANIFESTO LE MAT sul nostro sito AFFILIAZIONE

E…..AVVIAMO IL DIBATTITO!

Ecco cosa succede…qualche volta, anzi molto spesso!!!!

Ci è giunto questo invito a firmare una petizione online, è a sostegno dell’Ospitale dell Rifiorenze, che rischia di sparire!

Di che si tratta:

La cooperativa sociale “Ospitale delle Rifiorenze”, che gestisce da 5 anni i locali dell’ex convento del Carmine in Piazza Piattellina 1 come ostello e unico luogo di turismo responsabile nel centro di Firenze. E’ uno spazio aperto che offre ai viaggiatori soggiorni a prezzi accessibili, percorsi volti alla scoperta dell’impegno sociale di Firenze ma anche sostegno attivo del progetto di utilità sociale “Emergenza Freddo”.

Allo stesso tempo offre ai fiorentini un luogo di aggregazione attivo, consapevole e aperto a ogni fascia di età, integrato con le altre realtà culturali di San Frediano, corsi a basso costo tenuti da personale qualificato, concerti, spettacoli teatrali, esposizioni ed eventi totalmente gratuiti e una sala attrezzata per riunioni, conferenze e workshop.

Ecco la notizia:

Il Comune di Firenze ha deciso di destinare la struttura ad altre finalità, senza però offrire alternative alla Cooperativa, che si trova per questo senza un luogo in cui poter operare.

La richiesta dei rappresentanti della Cooperativa, visto il successo dell’attività, è quella di avere uno spazio in cui poter continuare a far crescere il loro lavoro.

Io la firmo…se vi pare fate altrettanto e passatela a quanti più contatti potete!

Un viaggio in Svezia

Da molti anni collaboro – attraverso Le Mat Europe – con un consorzio di cooperative sociali in Svezia che si chiama Vagen UT (la via d’uscita)

Qualche anno fa hanno dato vita a Le Mat Sweden

e dopo tanti studi dell’esperienza Le Mat Italia e dopo aver adottato e adattati i nostri manuali si sono messi a cercare strutture e cooperative volonterose di fare ed ecco

Le Mat Svezia www.lemat.se che già gestisce 2 strutture!!!!

E in molti altri vogliono aprire altre strutture.
La scorsa settimana ho avuto il piacere di poter pernottare al B&B Goeteborg, di poter discutere con i nostri colleghi.

E’ stata una esperienza bellissima!


Vi ho portato un po’ di foto da Goeteborg, una bella città – vale la pena farci un viaggio.
Ma la cosa più bella è il B&B LE MAT. 13 camere, una colazione buonissima….tante cose…..e loro!

Guardate!  Mi sono emozionata a vedere l’insegna e poi a vedere la camera, semplice, pulita, con un letto belissimo e un accappatoio candido e soffice

e poi la sala colazione e la colazione…..nelle tazzine Le Mat….davvero svedesi……..accolta e coccolata da loro

.

Volete sapere quanto costa?

E’ tutto scritto sul sito ma eccovi:

Le Mat B&B Göteborg
Södra Vägen 23, 5 tr, P-hus plan F
411 35 Göteborg
tel 031-20 48 00
e-post info.goteborg@lemat.coop

Hotellchef
Daniel Lindgren
tel 0736-88 99 72

PRISLISTA – vardagar/helger
Enkelrum: 700/600 kr
Dubbelrum: 800/700 kr
Trebäddsrum: 1 100/1 000 kr
Fyrbäddsrum: 1 200/1 100 kr
Familjerum 3 bäddar: 1 000/900 kr
Familjerum 4 bäddar: 1 100/950 kr, endast för familj med små/medelstora barn.

e se volete andare a Karlstadt:

Le Mat B&B Solakoop
Sandbäcksgatan 33
653 40 Karlstad
tel: 054-15 81 05
e-post: info@solakoop.se

Pris vardagar:
Enkelrum, 1 person: 450 sek
Dubbelrum, 2 personer: 750 sek
Familjerum, max 4 personer: 950 sek
Barn < 2 år: bor gratis
Barn 2-12 år: 200 sek

Alla conquista di Tifernum Tiberinum

Appunti disordinati…

 

Premetto che non sono capace di scrivere un racconto…non ho pazienza! Ho aiutato le mie colleghe della cooperativa Il Poliedro di Città di Castello ad organizzare un educational per insegnati scolastici e agenzie specializzate in viaggi d’istruzione…beh poi nei due giorni ho partecipato come se fossi un ospite…e adesso si susseguono nella mia testa immagini e pensieri: eccoli!

Oggi non sono andata a parare le pecore!

Bellissimo…abbiamo accolto i nostri ospiti a Villa Montesca, nel luogo dove i baroni Leopoldo e Alice Franchetti nel 1901 inaugurarono la prima scuola rurale destinata ai figli dei contadini della zona!!

Già solo raccontare questa storia …agli insegnati di oggi e agli studenti..BASTEREBBE per dare un senso ad una gita scolastica!

Isabella ci racconta che i Franchetti dettero vita anche al Laboratorio Tela Umbra con lo stesso scopo di migliorare la qualità della vita delle persone del luogo, dando una organizzazione collettiva al lavoro delle donne!!! Vicino al laboratorio istituirono anche un asilo per i bambini delle lavoratrici…imprenditori sociali ante litteram!!! Anche questo mi entusiasma molto!!!

Passeggiando per Città di Castello, accompagnati sempre da Isabella, che ci insegna a interpretare la toponomastica a leggere i monumenti, le piazze, gli edifici come se fossero un libro di storia… visualizzo scene medievali e poi…rinascimentali, mi immagino la gente che animava questi vicoli e penso:  E perché adesso ci passano macchine, motorini, autobus…facendo un rumore infermale e una puzza allucinante?

Siamo seduti a tavola a pranzo…mentre saluto un’insegnate prima di andarmene in stazione ad accompagnare un’altra dirigente proveniente da Genova, mi colpisce il volto luminoso e il gesto che fa con le braccia quando mi dice: “ e poi in pinacoteca siamo stati proprio avvolti in un’atmosfera fantastica…” beh..a pensarci bene…ci si è presentata davanti una dama in costume ha detto che si chiamava Angela De Rossi da Parma…moglie di Alessandro Vitelli, bellissima donna con un’aria peccaminosa…mentre ci faceva visitare il suo palazzo, assieme alla governante Caterina…ci ha raccontato la sua vita…le vicende della famiglia e ci ha fatto assaggiare del cibo …cucina rinascimentale!

La Pinacoteca comunale, con i suoi dipinti e le sue sale affrescate, è diventata così scenario di un percorso particolare e curioso, in cui alla lettura delle opere d’arte custodite al suo interno si accompagnava l’abbinamento con cibi tipici locali legati alla cucina del Rinascimento.

L’alloro di Apollo, simbolo del suo amore per la ninfa Dafne, si lega così alla tradizione locale nella ricetta di crostini e salse, che abbiamo degustato mentre si ascoltano le storie della divinità di fronte all’affresco del salone monumentale, mentre la foglia di fico di Adamo, dipinto da Raffaello nello Stendardo della SS. Trinità si lega al fico, frutto molto utilizzato in epoca rinascimentale per arricchire pietanze che ci sono state offerte nella sala dedicata al Maestro urbinate, e così via…

Graffiti, grottesche, raffigurazioni mitologiche che ornano il Palazzo richiamano le vicende coniugali della coppia, piuttosto agitate se si vuol dar credito alla famosa leggenda della “sora Laura”…a Città di Castello la conoscono tutti!!

Sono di fronte al polittico della Misericordia di Piero della Francesca: ricordo come adesso la pagina del libro di Storia dell’arte del Liceo…non ho mai capito perché quel testo era in bianco e nero!!! Inspiegabile, studiare la storia dell’arte e osservare imamgini in bianco e nero! Ecco ..adesso è un’emozione farmi venire addosso i colori di quest’opera..nonostante la cattiva illuminazione artificiale del museo!!

Una cosa non capisco..perchè i volti sono inespressivi, perché lo sguardo in basso…anche La Madonna del parto guarda giù…monumentale al centro…però dimessa! C’entra sicuramente con la sua natura divina e umana al tempo stesso!! Uhmm…Fabiana racconta che al tempo le donne incinta non avevano abiti premaman e allora scucivano le vesti all’altezza del ventre e sui lati…lasciando intravedere la sottoveste bianca.

Penso che mi sembra comodo, molto più comodo di adesso!

Poi Fabiana ci fa notare la tenda alle spalle della madonna, dice che è foderata con pelliccia, gli studiosi dicono pelliccia di scoiattolo…ripenso a due scoiattolini che la mattina stessa ci hanno attraversato la strada mentre scendevano per fare colazione dalla foresteria giù alla Villa Montesca … uno marrone, e uno nero..i miei figli li hanno avvistati subito..finchè non si sono arrampicati sugli alberi del parco.

La notte aveva piovuto tantissimo, lampi e pioggia e la mattina il sole aveva fatto alzare una nebbiolina avvolgente.

“Nascondi le cose lontante

tu nebbia impalpabile e scialba”…ha esordito una insegnante di italiano!! Pascoli!

An italian experience

In May 2010, three social entrepreneurs travelled from South Tyneside ( UK) to Apulia, South East Italy.

Hosted by Explorando Apulia, and meeting up with social hoteliers from the Le Mat network, the following is a slide show of our week in Apulia – An Italian Experience…

An Italian Experience from Matthew Burge on Vimeo.

“An Italian Experience”

A presentation by Matthew Burge and Melanie Todd, 2010

“Thanks to all the social entrepreneurs who shared our journey of discovery. Matthew Burge”

Get the Simple…prospectus 2009-2010: a presentation about Burge Surtee Associates, media for social enterprise…Capturing social impact for representation in all digital media online!

12 Svedesi di Coompanion in visita a Verona alla cooperativa Azalea

Dal 31 Maggio al 4 Giugno la cooperativa sociale Azalea di Verona con la collaborazione di Rotte locali e Le Mat ospita per un programma di studio 12 svedesi di Coompanion - una rete di agenzie di sviluppo su tutto il territorio della Svezia. 
I viaggiatori svedesi sono curiosi: vogliono capire tutto su Le Mat e l’empowerment, vogliono sapere come si fa a lavorare attraverso la gestione di strutture turistiche per l’inclusione e la sostenibilità. Vogliono imparare e replicare in Svezia quello che fanno gli imprenditori Le Mat in Italia. Il programma è ricco di incontri, visite e di ottimi pranzi e cene a Hotel Gran Can e a La Locanda Le Salette . Ieri abbiamo discusso del marchio Le Mat e di come si fa a diventare “Social Hoteliers”!

Un prossimo viaggio in Svezia è d’obbligo a visitare il B&B Le Mat  a Goeteborg.