Incontri culturali Le Mat nella Sicilia rurale durante la raccolta delle olive…

E’ da un po’ di anni che noi di Le Mat frequentiamo e scopriamo la bellissima Sicilia sud occidentale partecipando a progetti di costruzione di comunità, viaggiando, gustando l’olio, le arance, il vino, conoscendo persone che ci ospitano, ci raccontano, ci coinvolgono nei loro progetti, nelle loro fatiche…
Il luogo Le Mat per eccellenza è un piccolo borgo rurale tra Gibellina Nuova, Salemi, Vita e Calatafimi – le case Zaccanelli, le Tenute Gucciardi, insomma, nel bel mezzo della Valle del Belìce 

 

Franca Cicala e Antonino Gucciardi hanno investito i loro risparmi per rendere questo piccolo borgo fruibile per i viaggiatori e ora investono il loro tempo per accoglierli.

Il loro sogno è far rivivere il luogo, come 30/40 anni fa quando qui il padre di Antonino con i fratelli produceva il vino e le famiglie vivevano tutti insieme dai prodotti della terra. Poi i figli se ne sono andati in città e il borgo rischiava l’abbandono.

 

Ora i viaggiatori hanno la possibilità di farlo rivivere perché quando ci sono arriva tutta la famiglia e il borgo di ripopola, le olive vengono raccolte, le marmellate fatte in casa dalle arance del giardino vengono consumate, si cucina, si discute, si canta….

E’ un po’ di anni che raccontiamo della Valle del Belìce, delle lotte di Danilo Dolci, del post terremoto e dei tanti contadini che curano con grande amore il paesaggio, le vigne, gli oliveti, i giardini degli aranci, dei limoni… nonostante il prezzo ridicolo che gli viene pagato per il prodotto finale.

E così da un po’ di anni stiamo aiutando a costruire gruppi di acquisto nei luoghi Le Mat non solo in Italia ma in Germania e in Inghilterra. Piano, piano le persone imparano a gustare l’olio – la Nocellara del Belìce ad esempio – e a distinguere tra l’una e l’altra varietà, piano, piano viene la curiosità per chi lo produce e per i luoghi dove lo produce.
E così abbiamo proposto un viaggio, durante il periodo della raccolta, alla fine di ottobre…un viaggio per partecipare alla raccolta e per scoprire tutto il ciclo di produzione e i produttori.
Vito Ciaccio e la sua famiglia hanno invitato i loro clienti di oltre Alpi a conoscere la raccolta delle olive a Menfi e Franca Cicala e Antonino Gucciardi li hanno accolti nelle loro case.

3 amici di Berlino e di Bochum in Germania ci hanno seguito in questo viaggio sperimentale e c’era anche Teresa, la viaggiatrice Le Mat o meglio il regista dei video racconti Le Mat Stefan Ruf.

E’ stato un viaggio impegnativo: abbiamo lavorato nei campi, incontrato tante persone impegnate in tante attività, abbiamo visitato luoghi non facili, i paesi della Valle in cui le tracce del terremoto di oltre 40 anni fa ci sono tutt’ora e molto evidenti, abbiamo visto il museo della Mafia a Salemi ma anche Selinunte e Segesta, le Saline di Marsala e di Trapani.

Il tempo a tratti era bellissimo, si poteva fare il bagno. Altre volte c’erano il vento e le nuvole. E la sera fa buio presto e così occorre avere una casa accogliente per poter stare insieme, conoscersi…e conoscersi, comunicare non è facile perché la lingua è diversa e non soltanto la lingua, il tempo, i tempi, i metodi, i gusti, le abitudini, i rumori….bisogna essere molto curiosi gli uni degli altri e parlare lentamente, una frase alla volta anche se c’è chi traduce: un grande lavoro di acquisizione di fiducia, un grande lavoro di accoglienza, di inclusione che va fatto tutti insieme e la musica di Soeren ha aiutato tanto!!!

La famiglia Ciaccio ci ha fatto vivere una giornata indimenticabile: il lavoro insieme ai raccoglitori, il signor Enzo e i suoi colleghi, è stato faticoso ma bellissimo. Ci hanno spiegato tutto e raccontato le storie… e poi il pranzo in campagna tutti insieme, il frantoio, la famiglia Botta, l’assaggio dell’olio, il pane condito, la visita al piccolo GRANDE spazio di Franco e la cena a casa della famiglia Ciaccio. Ora conosciamo tante cose e l’olio avrà un gusto diverso, forse ancora più prezioso.

E poi i Gucciardi: quanti sono, un popolo, tante generazioni!!!!! Abbiamo imparato a fare il COUSCOUS con il pesce (che in questa zona della Sicilia si mangia abitualmente), il pesto alla trapanese…abbiamo imparato a mangiare i fichi d’India senza farci male…e abbiamo gustato le torte e le frittate di Franca, il vino del cugino, le pizze della sorella. Ogni sera c’era una piccola festa, ogni sera persone diverse…tante discussioni, speranze per le elezioni vinte, rabbie per le tante risorse sprecate e il lavoro dell’associazione di Lorenzo: lo scrigno della memoria. 

Insieme abbiamo realizzato il video racconto che presto vedrete…

La settimana è volata, peccato, tante cose non abbiamo visto perché troppe sono le cose che si possono scoprire. Comunque, a Novembre in Sicilia si sta proprio bene e così sarà a dicembre, gennaio e febbraio…….

Grazie a Franca, Antonino, Sabrina, Lorenzo e tutti gli altri “Gucciardi” e grazie a Saverio Ciaccio e i suoi genitori…e grazie a viaggiatori e a Teresa che presto ci racconterà a modo suo…è stato un viaggio bello e impegnativo e torneremo!

 

LA STORIA DEL SEMINARIO ALL’OSTELLO DI BAGNACAVALLO

Fatta Le Mat, bisogna fare i “Lemattiani”, ed è per diventarlo che ci siamo impegnati durante il seminario organizzato presso l’ ostello gestito dalla cooperativa sociale “Il Mulino”, nelle giornate dal 12 al 14 di dicembre. Ogni percorso di apprendimento che si rispetti prevede una parte teorica e una parte pratica: il pomeriggio di lunedì 12 è stato dedicato a quella teorica.
Assieme a una ventina di colleghi provenienti da tutta Italia e rappresentanti di diverse realtà nel campo dell’accoglienza sociale, o meglio dell’ACCOGLIENZA tout court, abbiamo messo in una valigia concreta e anche simbolica i nostri volti e gli oggetti che più ci rappresentano. Abbiamo poi esplorato il settore dei concetti e degli strumenti: dalla filosofia di coesione e mutuo sostegno dei soggetti Le Mat all’uso del sito, dei social networks e alla veicolazione dei contenuti, delle specificità e dei punti di forza delle realtà facenti parte del vasto mosaico, ognuna con i suoi volti, i suoi protagonisti e le sue storie, ma tutte necessariamente accomunate da un sistema di valori, anche etici, comuni, cioè la necessità di compiere un percorso di miglioramento della propria offerta anche e soprattutto attraverso il contributo degli altri,se è vero,com’è vero, che l’unione fa la forza. Recita il “manifesto Le Mat: «Ogni Le Mat è singolare!», ma c’è, anzi ci deve essere, uno standard qualitativo comune. Sono un Le Mat quindi coopero, collaboro, condivido, sostengo. La parte “pratica”, del martedì 13 è stata decisamente la più originale e per certi versi singolare, avendo richiesto a tutti noi un impegno fisico e anche psicologico. Ci siamo impegnati la mattina in esercizi  fisici per riabituarci al linguaggio corporale allentando le naturali difese inibitorie e imparare ad affidarci agli altri; tutto questo per poi “recitare” in un gioco di ruolo collettivo, e mettere in scena, divisi per gruppi, una serie di scenette più o meno tratte da situazioni realistiche inerenti le attività dell’ostello. Il tutto rigorosamente senza parlare, come nella migliore tradizione del cinema muto. E’ stato per me sorprendente scoprire come possa essere divertente “recitare” e come crei immediatamente coesione in un gruppo. E’ decisamente la scoperta dell’acqua calda, (generazioni di commediografi stanno lì a dimostrarlo), ma meglio tardi che mai. La seconda parte della giornata ha riservato altrettante e gradite sorprese. Si era deciso di fare tutti assieme una passeggiata più o meno turistica per Bagnacavallo alla ricerca di luoghi e di personaggi. Li abbiamo trovati entrambi. Favoriti dalla storia monumentale medievale ancora più o meno intatta del paese, e dal pomeriggio assolato, abbiamo vagato piacevolmente tra vicoli, piazzette, chiese e monumenti.

La visita al circolo dell’Abbondanza ci ha fatto scoprire quel tessuto di cooperazione e di sani valori che caratterizzano la parte migliore delle nostre terre, personificati nella figura del suo presidente, che coordina una realtà fatta di volontariato e di impegno a servizio della comunità. Poi la serenata di un nostro collega con doti canore a beneficio di alcune signore affacciate alle finestre delle case popolari antistanti il “vicolo degli amori”, così stretto che costringe, appunto a “stringersi”, è giunta inaspettata ma assolutamente a proposito. La parte finale della passeggiata ci ha portato in Piazza Nuova, una deliziosa piazzetta ellittica porticata, che ospita una taverna e un ristorante ovviamente antichi e ovviamente tipici: abbiamo incontrato il proprietario di entrambi che è stato ben lieto di mostrarcele nonostante l’ora di chiusura. Il nostro itinerario è terminato di fronte alla torre civica, luogo di ricordi di infanzia per molti bagnacavallesi. Anche la seconda parte della giornata ha contribuito a creare quel senso di svagata confidenza, potenziale veicolo di creatività, che era lo scopo primario delle nostre attività. Il giorno successivo abbiamo fatto i compiti. Abbiamo elaborato un programma di lavoro per coronare e mettere a frutto tutte le esperienze fatte nei due giorni precedenti. La strada per diventare “lemattiani “ si fa sempre più breve.

Viaggiatori Le Mat …si parte!

Le Mat è un invito a partecipare!

Lo abbiamo detto più volte, anche nel nostro manifesto, e adesso siamo pronti per INCLUDERE realmente il Viaggiatore nel nostro progetto d’impresa!

Nelle imprese Le Mat si progetta e si prendono le decisioni insieme. Una persona diversa, un’idea diversa, un punto di vista sono un diritto per costruire qualcosa di più ricco e partecipato e democratico! I nostri viaggiatori sono da sempre curiosi di questo operare, vogliono capire, ci chiedono, si fermano con noi per conoscere. Trasparenza e tracciabilità sono le regole!

Insieme al viaggiatore ogni giorno noi scopriamo quanto dobiamo fare per essere davvero accoglienti!

Da oggi Il Viaggiatore Le Mat può sostenere gli imprenditori sociali Le Mat acquistando la tessera Viaggiatori sociali…

La tessera dura un anno dal momento della sottoscrizione e costa 20 euro. La tessera è un modo per riconoscersi. E’ un invito a partecipare!. Un invito a raccontare, a inviarci suggerimenti e commenti. Con la tessera riceverete il Diario dei viaggi di Le Mat, un taccuino di viaggio in cui raccontare, disegnare, raccogliere pezzi di viaggio! L’ideazione grafica dell’opera è di Niccolò Angeli.

Con questa sottoscrizione ci permettete di dare forza all’Associazione Le Mat che da sempre opera e intraprende per l’inclusione.

Inizieremo la nostra campagna adesioni alle fiere Fà La Cosa Giusta a Milano e a Gitando a Vicenza. Veniteci a trovare!

Si parte per una nuova sfida…diventa un viaggiatore Le Mat! Scrivi a info@lemat.it e richiedi la tessera ti invieremo anche il diario dei viaggi!

Fare comunità

Sono a Bagnacavallo ( RA) in compagnia del Consorzio Fare Comunità e della cooperativa sociale Il Mulino, stiamo facendo una giornata di formazione e di approfondimento sull’Innovazione Imprenditoriale nelle coopeartive sociali di inserimento lavorativo. Oggi è la giornata dedicata alla buona prassi Le Mat.

Stiamo parlando di inclusione, di autonomia, di comunicazione. Si fanno anche piccoli lavori di gruppo: eccone uno! Ho chiesto di taggare il testo del manifesto Le Mat, vediamo cosa ha colpito e risuonato a Fabio, Sara e Laura!

cura, metodo di ospitalità, sviluppo economico sociale e sostenibile, cooperazione tra viaggiatore e imprenditore sociale, barriere, idee e responsabilità, partecipare, diritto di cittadinanza per tutti, diversità, stare bene, identità=singolarità.

Siete d’accordo?

La cooperativa Il Mulino insieme ad altre del territorio ( La Traccia, Botteghe e mestieri, La Pieve, e Sinettica) gestisce un ostello grandissimo nel centro storico di Bagnacavallo. Ovviamente sono andata a visitarlo, anche se in questo periodo è chuso, e per la prima volta da tanto tempo…mi è piaciuto!

Uno spazio molto luminoso, grande, semplice , flessibile! La cooperativa vuole lavorare sulla propria identità, imparare a comunicarla, progettare per e con la comunità locale, portare il mondo dentro all’ostello! E vi assicuro che c’entra tutto!  Spero di averli incoraggiati e di aver suggerito la metologia Le Mat!

Guardate il set di foto!

OSTERIA 99 – Cooperativa Sociale La Garganta – l’AQUILA

Siamo stati invitati noi di LE MAT, venerdì 4 febbraio, per la presentazione di questa bellissima iniziativa “nell’interesse generale della comunità alla promozione umana e all’integrazione sociale dei cittadini”! Le OSTERIE sono importanti luoghi di aggregazione, in particolare ora all’Aquila in questa periferia delle “case” del post terremoto. Ma Chiara, Ida e gli altri faranno di più. La Garganta è una cooperativa sociale che costruirà opportunità di lavoro, un bel lavoro, per le persone escluse e poi….

E’ stato proprio una bella mattinata, in mezzo alle montagne piene di neve e poi il pranzo….davvero squisito. Siamo orgogliosi di esserci stati e ci piacerebbe se OFFICINA 99diventasse un LE MAT. Incontrete Ida a Bari…e poi un viaggio all’Aquila vale davvero la pena http://www.osteria99.it/

S-marketing per il turismo

Lavori per un turismo sostenibile ecologico e conviviale?
Nel farlo ti senti piccolo come una formica tra i giganti globali?
Ricorda che i dinosauri si sono estinti, le formiche no.

Con questa chiamata, Rotte Locali - Rete per un Turismo Responsabile a Verona – ha raccolto lo scorso weekend una ventina di partecipanti al corso s-marketing per il turismo tenuto da Marco Geronimi Stoll.
C’ero anch’io, attratta da quel “i dinosauri si sono estinti..le formiche no!”. Avevo già incontrato questo messaggio nella mia vita, era il 2004 e faceva così:

Chi si distingue non si estingue! e l’animale non era una formica ma una salamandra…guardate questa foto! La prima edizione della Fiera Fà La Cosa Giusta a Milano, lo stand di Le Mat!
mi ha risuonato molto forte e non potevo non andare!
Mi ci è voluta una settimana per metabolizzare …e ora mi sento abbastanza capace di scrivere un articolo!
Le sollecitazioni sono state tantissime, ma quello che mi è rimasto di più è che UNA COMUNICAZIONE ECCELLENTE NON ESISTE. Per essere ABBASTANZA EFFICACE deve essere:
- EMPATICA
- IMMAGINIFICA
- RECIPROCA
- a BASSO RUMORE
- CAPACE DI SOVVERTIRE LE CORNICI MENTALI

Come si fa? Ci sono dei consigli, e Marco Geronimi ce ne ha introdotti molti, ma la sincerità s’impara con il tempo, l’esercizio e forse, aggiungo io, anche molti errori! E poi, non sempre possiamo fare tutto da soli! Dobbiamo chiedere ai professionisti ( grafici, esperti, etc) di aiutarci ad essere autonomi!
Un altro tema di grande presa: l’informazione. Non bisogna avere paura di sprecare l’informazione!
L’informazione è una differenza che genera differenza. Deve potersi replicare!
Con la nostra IDEA, dobbiamo comportarci come alberi e non come mammiferi! Ora non sono in grado di spiegarvelo bene, ma anche questo mi è risuonato dentro MOLTO FORTE! E di certo ha a che fare con questa IDEA di LE MAT del franchising sociale, del replicare le buone pratiche!
Vi voglio raccontare anche del lavoro che Paola, Alice e i lavoratori dell’albergo Gran Can hanno fatto per il buono svolgimento del corso.
Non ho potuto fare a meno di mettere il naso nei luoghi di lavoro, nel back-stage, in cucina, al bar…dove pulsa il cuore dell’ospitalità di Azalea!!!
Conosco bene il grande gioco dell’accoglienza alberghiera…conosco bene la magia del farlo con attori speciali, e conosco bene come ci si sente quando …si va in scena!!!
Per questo a loro è andato il mio primo pensiero…per questo riporto a casa i loro volti, le espressioni di fatica nel lavoro, la concentrazione, i sorrisi.
Avrei tanto piacere di tornare per lavorare insieme a questa nostra IDEA, di un turismo dei luoghi sì, ma anche delle PERSONE!
Per dirlo con le parole di Azalea…
TUTTI INCLUSI: la formula di soggiorno che ci piace di più!

 

Officina Le Mat – ricominciare il viaggio….a Bari, in Puglia dal 16 al 18 febbraio 2011

  

  

 

  

  

  

  

  

Le Mat è un marchio e un sistema di affiliazione tra imprenditori sociali che operano nel turismo, è un metodo di ospitalità, accoglienza, accompagnamento e cura del viaggiatore che vorremmo parte attiva di una comunità che opera e intraprende per lʼinclusione sociale. 

L’OFFICINA LE MAT è un invito a partecipare a questo sistema! Affiliati, soci, amici, viaggiatori, collaboratori o semplicemente curiosi…si incontrano 3 giorni per organizzarsi, attrezzarsi, concentrarsi sull’innovazione sociale! 

PROGRAMMA
  

16 febbraio
WELCOME
16.00 – 19.00
ACCOGLIENZA
Presentazione e illustrazione del programma delle attività.

VIAGGI LE MAT, INSIEME A…

Le Mat incontra gli organizzatori di viaggio con cui sta costruendo sinergie di collaborazione. Quali operatori hanno adottato i viaggi Le MAT e con quali specificità… 

17 febbraio
CLASSROOM
9.30 – 12.30
BRANDING…ISTRUZIONI PER L’USO …in 5 minuti!!!
A cura della struttura tecnica Le Mat 

Il manifesto Le Mat – Renate Goergen
La procedura di affiliazione – Renate Goergen
Il piano di formazione base – Sonia Sorci
Le Mat sui Social Media – Alessio Carciofi
Le case dei viaggi, cataloghi e fiere – Sonia Sorci
Le case dei viaggi di Le Mat – Sonia Sorci
L’architettura degli alberghi Le Mat – Saverio Ciaccio
Le Mat videoclip – by Stefan Ruf
Un nuovo sito 2.0 – by Niccolò Angeli
Le Mat cataloghi, books, fiere – Sonia Sorci
Il marchio in Svezia – Daniel Lindgren
I racconti dei viaggiatori Le Mat – Cristina Ghiani
Banking, social branding and replication – Marco Morganti

14.30 – 18.30
LABORATORY 

I partecipanti si iscrivono a due laboratori pratici: 

LAB 1 – Raccontiamo in tempo reale la nostra convention – Laboratorio condotto da Alessio Carciofi
Impariamo a documentare sui social media un evento…learning by doing!! 

LAB 2 – La mappa delle nostre relazioni – Laboratorio condotto da Alessio di Giulio
Come si costruisce e si rappresenta una rete locale per un turismo inclusivo. Come si dinamizzano le relazioni di senso le Mat. 

NOTA BENE:
I partecipanti sono invitati a PRE-ISCRIVERSI ai laboratori e a portare pc, macchine fotografiche digitali, i-phone quant’altro serve per raccogliere materiale foto-video-audio e caricarlo nel web.

21.00
VOCI CORRELATE… 

Imprenditori Le Mat …vecchi e nuovi…raccontano la propria storia e rispondono alle domande di Matthew Burge- giornalista, “creativo” nei new-media per l’impresa sociale. 

18 febbraio
INTERACTION

9.30 – 12.00
INCONTRO APERTO
Le Mat invita le buone pratiche della Puglia e delle tante Italie diverse al confronto sul tema:
“Il turismo che ci interessa è sostenibile, fruibile da tutti e responsabile nelle azioni di sviluppo locale e di accoglienza turistica” 

Discussione di gruppo condotta con metodologia FISH-BOWL
Moderatore
Andrea Tracanzan – Zoes ( zona equosostenibile) 

PUGLIA TERRA / MARE

Proiezione del mediometraggio “Puglia Terra/
Mare” (una produzione Ginger TooA, Imaginaria
Film Festival e Artimedia Produzioni)
PUGLIA TERRA / MARE
è tratto dal Workshop di Cinema Camminante
progetto a cura di Donatello De Mattia e Francesca
Cogni (TooA) nell’ambito dell’ottava edizione
di Imaginaria Film Festival.

13.00 – 16.00
CAMMINARE, OSSERVARE…
…scoprire luoghi…con occhi diversi!
Breve itinerario di visita in compagnia di Le Mat-Explorando! 

VIAGGIARE con LE MAT…nelle tante ITALIE DIVERSE. 

I soci Le Mat saranno presenti con i loro diversi modi di essere “singolari” ….potrete scoprire le loro diverse identità…e programmare un prossimo viaggio, unico, diverso, inclusivo, affidabile! 

Conclusione prevista per le ore 16,00 circa. 

BOX INFO E ISCRIZIONI: 

Costo di partecipazione: € 150,00
comprendente vitto e alloggio nei 3 giorni.
Bonifico a Consorzio Le Mat
IBAN IT71H0501803200000000122814

Svolgimento delle attività presso:
Cineporto di Bari – Fiera del Levante Pad 180
Lungomare Starita – 70132 Bari
Ingresso orientale (fronte CUS) in auto e a piedi.

L’ organizzazione della sistemazione alberghiera, dei trasferimenti in loco, la personalizzazione della modalità di partecipazione è affidata a Le Mat Explorando – Bari.

INFO ACCOGLIENZA E LOGISTICA:
Stefano Coppola tel +39 327 8882948
Daniela Roma 339 4384932; tel/fax 080 9146563;
coop.explorando@gmail.com

INFO PROGRAMMA:
Renate Goergen tel +39 335 7780682
info@lemat.it
PER ISCRIVERSI:

compilare il form online

Nel Sulcis – Iglesiente…progettando con la cooperativa sociale San Lorenzo

Di ritorno da una settimana ad IGLESIAS e nel SULCIS – Iglesiente

SU PARIS in sardo significa INSIEME ed è il nome di un progetto per lo sviluppo di una impresa sociale nel turismo, di un sistema di turismo comunitario e inclusivo nel SULCIS – IGLESIENTE.

La cooperativa sociale San Lorenzo è socia Le Mat ed è una realtà d’impresa sociale di tutto rispetto qui – oltre 200 lavoratori, molti, moltissimi progetti di inclusione, attivi in diversi lavori e ora anche nel turismo….hanno una motonave – la Sara IV sequestrata dal narcotraffico http://sara4ta.wordpress.com/ – ancorata al Porto di Sant’Antioco http://sara4ta.wordpress.com/dove-siamo/ , presto apriranno un rifugio nella foresta del Marganai e poi a Trattalias http://casafenu.wordpress.com/ ….insomma, c’è tanto da fare per far funzionare tutto e quindi….SU PARIS!!!

“Immaginate. Una terra fra le più antiche d’Italia. Distese di ulivi, chiome ondulate mosse dal vento, vigneti baciati dal sole, boschi mediterranei in cui si confondono il profumo di mirto e lentisco, cisto e rosmarino, corbezzolo e ginepro. Seguite il vento che soffia, a cavallo di candide dune di sabbia, scogliere a picco…” così ci racconta il sito della provincia di Carbonia – Iglesias http://www.sulcisiglesiente.eu/

“Perchè venire nel Sulcis-Iglesiente? Per le spiagge, ovviamente, ma anche perchè è la culla del primo parco geo minerario al mondo riconosciuto dall’Unesco, le miniere custodiscono l’eredità di secoli di storia, dai fenici fino alla seconda metà del 900…Inoltre il Sulcis Iglesiente custodisce altri straordinari tesori: siti e reperti archeologici nuragici e fenici, romani e bizantini, tra cui le uniche catacombe di tutta la Sardegna….” Ci racconta invece www.sardegnasulcis.it

Andando più a fondo troviamo un articolo di Andrea Pubusa “Che tristezza, il mio Sulcis, secondo l’Unioncamere, è la terra più povera d’Italia! Possibile! Abbiamo sempre pensato che l’indigenza più nera colpisse le province del profondo Sud e invece ce la troviamo in casa. ma proprio Carbonia ed Iglesias non l’avremmo immaginato. Centri minerari ad alto tasso di occupazione nel primo dopoguerra, terra di immigrazione da tutta Italia….”

E sappiamo di Portovesme, frazione di Portoscuro sede dell’Euroalluminia, abbiamo letto i giornali … http://lanuovasardegna.gelocal.it/dettaglio/portovesme-i-fanghi-rossi-fanno-paura-nel-sulcis-si-teme-una-catastrofe/2541582 ….insomma, qui in Provincia di Carbonia – Iglesias ci sono molte cose che si contraddicono vale davvero la pena capirci un poco di più….

Qui troviamo anche le donne di  Domus Amigas una storia importate per il turismo responsabile “Il circuito “Domus Amigas” nasce all’interno dell’Associazione “C.S.A. – Centro Sperimentazione Autosviluppo” come rete di ospitalità diffusa nel Sud-Ovest della Sardegna nelle famiglie che hanno la possibilità e la voglia di farlo. L’intento è quello di promuovere un turismo responsabile, ecologico, leggero, a basso impatto ambientale, per valorizzare la bellezza del nostro mare, dei nostri monti e delle nostre campagne; ma anche dare nuova vita alle nostre tradizioni e alla nostra storia, con particolare riguardo alla recente storia mineraria, per conservare oltre che la memoria, il ricchissimo patrimonio che abbiamo ricevuto in eredità e farlo conoscere ai nostri figli e agli amici…..”

Il progetto SU PARIS in cui Le Mat ha un ruolo di consulente vuole far nascere una nuova cooperativa, mettere i rete le abilità, le idee, le necessità di inclusione, di un lavoro sensato, di un altro progetto di sviluppo….Si parte da un gruppo di soci e responsabili della San Lorenzo e dai giovani che hanno voglia di fare a partire del basso Sulcis, i Comuni attorna a Masainas.

Abbiamo iniziato a progettare e a gennaio parte un percorso di formazione imprenditoriale…presto le proposte….

LE MAT SI RINFORZA IN SARDEGNA…..


Le Mat a Lubjana

Il 28 e 29 ottobre 2010 LE MAT ha partecipato a Lubiana, in Slovenia, alla conferenza “DAYS OF SOCIAL ECONOMY” organizzata da ŠENT – Slovenian Association for Mental Health e a cui hanno partecipato organizzazioni provenienti da tutta europa

Le Mat ha presentato una relazione dal titolo: “LE MAT – A TRADEMARK FOR SOCIAL ENTREPRENEURS IN TOURISM” ed è stata un’occasione importante per far conoscere il proprio lavoro svolto in Italia e in Svezia.

 

LE MAT e il turismo in 3D – veniteci a trovare a Firenze alla BTO il 18 novembre

In Stazione Leopoldo a Firenze il 18 e 19 Novembre si svolgerà la Buy Tourism Online e noi siamo invitati da ZOES. Nel Social Network Room dalle 11.50 alle 12.50 di giovedì 18 novembre converseremo del turismo tridimensionale (Turismo in 3D) perché, per essere sostenibile, il turismo deve contemplare tre dimensioni: accessibilità. responsabilità sociale, tutela ambientale.

Di questo discuteranno con il pubblico

Renate Goergen – LE MATwww.lemat.it

Max Ulivieri – Diversamenteagibile.it – www.diversamenteagibile.it
Paolo Foglia – responsabile area Turismo ICEA Italia – www.eco-turismo.it

Francesco Tapinassi – direttore APT Maremma – www.turismoinmaremma.it
Iscrivetevi, venite e…iniziamo il dibattito qui e se volete anche qui:


Bastano 3 dimensioni?
Cosa è la responsabilità sociale nel turismo?
Per noi che siamo imprenditori sociali una dimensione importante è l’inclusione e poi tante altre cose.

Leggete IL MANIFESTO LE MAT sul nostro sito AFFILIAZIONE

E…..AVVIAMO IL DIBATTITO!

Alla conquista di Tifernum Tiberinum

Appunti disordinati…

 

Premetto che non sono capace di scrivere un racconto…non ho pazienza! Ho aiutato le mie colleghe della cooperativa Il Poliedro di Città di Castello ad organizzare un educational per insegnati scolastici e agenzie specializzate in viaggi d’istruzione…beh poi nei due giorni ho partecipato come se fossi un ospite…e adesso si susseguono nella mia testa immagini e pensieri: eccoli!

Oggi non sono andata a parare le pecore!

Bellissimo…abbiamo accolto i nostri ospiti a Villa Montesca, nel luogo dove i baroni Leopoldo e Alice Franchetti nel 1901 inaugurarono la prima scuola rurale destinata ai figli dei contadini della zona!!

Già solo raccontare questa storia …agli insegnati di oggi e agli studenti..BASTEREBBE per dare un senso ad una gita scolastica!

Isabella ci racconta che i Franchetti dettero vita anche al Laboratorio Tela Umbra con lo stesso scopo di migliorare la qualità della vita delle persone del luogo, dando una organizzazione collettiva al lavoro delle donne!!! Vicino al laboratorio istituirono anche un asilo per i bambini delle lavoratrici…imprenditori sociali ante litteram!!! Anche questo mi entusiasma molto!!!

Passeggiando per Città di Castello, accompagnati sempre da Isabella, che ci insegna a interpretare la toponomastica a leggere i monumenti, le piazze, gli edifici come se fossero un libro di storia… visualizzo scene medievali e poi…rinascimentali, mi immagino la gente che animava questi vicoli e penso:  E perché adesso ci passano macchine, motorini, autobus…facendo un rumore infermale e una puzza allucinante?

Siamo seduti a tavola a pranzo…mentre saluto un’insegnate prima di andarmene in stazione ad accompagnare un’altra dirigente proveniente da Genova, mi colpisce il volto luminoso e il gesto che fa con le braccia quando mi dice: “ e poi in pinacoteca siamo stati proprio avvolti in un’atmosfera fantastica…” beh..a pensarci bene…ci si è presentata davanti una dama in costume ha detto che si chiamava Angela De Rossi da Parma…moglie di Alessandro Vitelli, bellissima donna con un’aria peccaminosa…mentre ci faceva visitare il suo palazzo, assieme alla governante Caterina…ci ha raccontato la sua vita…le vicende della famiglia e ci ha fatto assaggiare del cibo …cucina rinascimentale!

La Pinacoteca comunale, con i suoi dipinti e le sue sale affrescate, è diventata così scenario di un percorso particolare e curioso, in cui alla lettura delle opere d’arte custodite al suo interno si accompagnava l’abbinamento con cibi tipici locali legati alla cucina del Rinascimento.

L’alloro di Apollo, simbolo del suo amore per la ninfa Dafne, si lega così alla tradizione locale nella ricetta di crostini e salse, che abbiamo degustato mentre si ascoltano le storie della divinità di fronte all’affresco del salone monumentale, mentre la foglia di fico di Adamo, dipinto da Raffaello nello Stendardo della SS. Trinità si lega al fico, frutto molto utilizzato in epoca rinascimentale per arricchire pietanze che ci sono state offerte nella sala dedicata al Maestro urbinate, e così via…

Graffiti, grottesche, raffigurazioni mitologiche che ornano il Palazzo richiamano le vicende coniugali della coppia, piuttosto agitate se si vuol dar credito alla famosa leggenda della “sora Laura”…a Città di Castello la conoscono tutti!!

Sono di fronte al polittico della Misericordia di Piero della Francesca: ricordo come adesso la pagina del libro di Storia dell’arte del Liceo…non ho mai capito perché quel testo era in bianco e nero!!! Inspiegabile, studiare la storia dell’arte e osservare imamgini in bianco e nero! Ecco ..adesso è un’emozione farmi venire addosso i colori di quest’opera..nonostante la cattiva illuminazione artificiale del museo!!

Una cosa non capisco..perchè i volti sono inespressivi, perché lo sguardo in basso…anche La Madonna del parto guarda giù…monumentale al centro…però dimessa! C’entra sicuramente con la sua natura divina e umana al tempo stesso!! Uhmm…Fabiana racconta che al tempo le donne incinta non avevano abiti premaman e allora scucivano le vesti all’altezza del ventre e sui lati…lasciando intravedere la sottoveste bianca.

Penso che mi sembra comodo, molto più comodo di adesso!

Poi Fabiana ci fa notare la tenda alle spalle della madonna, dice che è foderata con pelliccia, gli studiosi dicono pelliccia di scoiattolo…ripenso a due scoiattolini che la mattina stessa ci hanno attraversato la strada mentre scendevano per fare colazione dalla foresteria giù alla Villa Montesca … uno marrone, e uno nero..i miei figli li hanno avvistati subito..finchè non si sono arrampicati sugli alberi del parco.

La notte aveva piovuto tantissimo, lampi e pioggia e la mattina il sole aveva fatto alzare una nebbiolina avvolgente.

“Nascondi le cose lontante

tu nebbia impalpabile e scialba”…ha esordito una insegnante di italiano!! Pascoli!

Quante cose si possono fare con semplice onestà!

Renate racconta:
In Sicilia e precisamente presso la Tenuta Zaccarelli o le CASE Giucciardi http://www.tenutegucciardi.it/, tel. 3385082944 (Antonino Gucciardi) una bellissima struttura rurale (con prezzi molto accessibili!) immersa nelle campagne della Valle del Belìce si è svolto il secondo Modulo del corso di formazione/progettazione per operatori turistici o aspiranti tali che è organizzato nell’ambito del progetto LE TERRE CHE TREMARONO http://blog.leterrechetremarono.it/ . !
Persone provenienti dai diversi Comuni della Valle partecipano nell’intento di progettare e poi gestire un piccolo sistema turistico responsabile, sostenibile…..
Alessio Di Giulio aiuta, insegna, apre i ragionamenti e le teste: 60 ore per sviluppare idee e progetti nell’ambito del turismo vocazionale che qui davvero troverebbe ampio spazio. E le CASE di Antonino Gucciardi sono un esempio di quante cose qui si possono fare con semplice onesta!
Il primo Modulo ci aveva portati a Contessa Entellina http://rete.comuni-italiani.it/blog/11457 nel bel mezzo di una comunità  albanese. Contessa Entellina (a Cuntissa in sicilianohora e Kundisës in albanese) è un piccolo comune montano Arbëreshë di 1.981 abitanti della provincia di Palermo. Posta nella Valle del Belice a 571 metri sul livello del mare, è distante 80 km dal capoluogosiciliano e 40 km da Sciacca.

Il paese, insieme a Piana degli AlbanesiSanta Cristina Gela, fa parte delle comunità albanofone di Sicilia dove l’antica lingua albanese (arbërisht) viene tramandata e parlata. I suoi abitanti si definiscono arbëreshë, ossia greco-albanesi.

Un paesaggio davvero unico e Anna e Vincenzo ci hanno fatto conoscere un mondo per noi sconosciuti….

12 Svedesi di Coompanion in visita a Verona alla cooperativa Azalea

Dal 31 Maggio al 4 Giugno la cooperativa sociale Azalea di Verona con la collaborazione di Rotte locali e Le Mat ospita per un programma di studio 12 svedesi di Coompanion - una rete di agenzie di sviluppo su tutto il territorio della Svezia. 
I viaggiatori svedesi sono curiosi: vogliono capire tutto su Le Mat e l’empowerment, vogliono sapere come si fa a lavorare attraverso la gestione di strutture turistiche per l’inclusione e la sostenibilità. Vogliono imparare e replicare in Svezia quello che fanno gli imprenditori Le Mat in Italia. Il programma è ricco di incontri, visite e di ottimi pranzi e cene a Hotel Gran Can e a La Locanda Le Salette . Ieri abbiamo discusso del marchio Le Mat e di come si fa a diventare “Social Hoteliers”!

Un prossimo viaggio in Svezia è d’obbligo a visitare il B&B Le Mat  a Goeteborg.