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Una passeggiata della memoria…

IN MEMORIA DI ROBERT EINSTEIN CUGINO  DI ALBERT

di GRAZIANO GALLETTI

Il racconto di Sonia Sorci, riguardante l’ufficiale tedesco buono della Wermach, che si è immolato perché non condivideva la ferocia del suo esercito, mi ha fatto ricordare  che, durante una passeggiata sul vialone del Colle della Trinità (PG), mi sono imbattuto tempo indietro, in un cippo che sorreggeva una targa commemorativa  alla memoria di Robert Einstein, cugino per parte paterna del più celebre  Albert.

La cosa mi aveva  incuriosito in quanto … Leggi Tutto…

SENTIERO LUNGO IL TEVERE DA PONTE VALLECEPPI A PONTE FELCINO

4 maggio 2015 – di Graziano Galletti. Foto storiche da Archivio della Memoria Condivisa Comune di Perugia.

I viaggiatori sociali del gruppo di pilotaggio Ahead PG3 di Perugia sono usciti dai borghi della città di Perugia per immergersi nella natura agreste della piana del Tevere. Questo fiume che ha segnato la storia delle nostre civiltà più antiche come gli Umbri, gli Etruschi ed i Romani,  attraversa l’Umbria come una spina dorsale.

Dopo essere disceso tumultuoso dalle falde appenniniche del monte Falterona, scorre pigro e sinuoso nella nostra pianura dando vita ad … Leggi Tutto…

Borgo Sant’Antonio a Perugia

Una passeggiata per il borgo S. Antonio assieme agli amici del progetto Ahead ci fa conoscere luoghi e storie sconosciute agli estranei al borgo.

Il luogo prende nome da una delle porte murali di Perugia, (facente parte nel 1373 della fortezza del Monmaggiore, poi distrutta nel 1376 dai perugini) e si sviluppa per tutto Corso Bersaglieri, fino a porta Pesa (o porta Tei).

 

La strada prende nome dall’ingresso dei bersaglieri che entrando da porta S.Antonio liberarono Perugia dal dominio papalino,  in data … Leggi Tutto…

Visita alla casa-famiglia nel parco S.Margherita

Testo: Rita Tili

Foto storiche da Archivio della Provincia di Perugia, Centro Multimediale di Informazione e Ricerca, collezione dell’ex Manicomio Provinciale di S. Margherita, non inventariato.

E’ una bella giornata di sole ed entriamo nel parco passando davanti alla casina rossa, un tempo sede del custode e porta d’ingresso dell’ospedale psichiatrico o manicomio come comunemente veniva chiamato a Perugia.

Ho percorso per tanti anni questa strada, ho avuto la fortuna di lavorare nel parco presso il Centro Infanzia “Il Tiglio”, una scuola per … Leggi Tutto…

Tempi moderni

La signora Rosetta, quando era andata in pensione, si era regalata uno di quegli aggeggi diabolici che tanto vanno per la maggiore tra giovani e meno giovani, un Tablet, tanto per stare al passo con la modernità.

Arrivò con il corriere perché acquistato via internet con carta di credito, bianco candido con tanto di custodia e penna, ma senza manuale di istruzione “perché tanto è intuitivo” disse sua figlia, “per chi?” pensò la signora rosetta. Infatti per lei l’intuizione non funzionava e guardava piena d’invidia e sconsolata i ragazzini che a testa … Leggi Tutto…

ERITREA, PONTE DELLA PIETRA E…DARWIN.

Ricordare qualcosa di importante…

Il ricordo non può che andare a mia zia Emma, nel primo dopo guerra.

Zia Emma era la postina di Ponte della Pietra, quando era un piccolo  paesino di 64 famiglie su di un’ estensione notevolissima: dal cimitero di Pila al cimitero di Ponte della Pietra e dal monte Vesticciano, o Vestirciano, sino a San Sisto.

Il suo ufficio, poco più di un metro per due, era un angolo ricavato nella  bottega da fabbro  di mio nonno, con una buchetta nel frontespizio di forse 50 per 50 cm per il “pubblico”.

Io non ho visto mai nessuno.

Bottega da fabbro di … Leggi Tutto…

QUANDO CI SIAMO TRASFERITI IN CITTA’ ……gennaio 1954

Gennaio 1954…

Abito a Capocavallo,

un piccolo paese vicino Perugia, nella parte alta:

un campanile, una chiesa, la mia casa e poche altre.

 

 

Bisogna trasferirci a Perugia, la grande città…dove lavora mio padre.

Il camion di Pezzetta, che normalmente trasporta legna, ci deve portare alla nuova casa insieme alle nostre cose.

 

Io sono davanti seduta in braccio alla mamma, ho con me la gabbietta con il mio canarino. Uno o due canarini li avremo sempre in casa per tanti anni.

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Uccellini canterini

 

Quando sono arrivato in Italia nel 1974, dovevo regolarmente chiamare il mio fratello in Inghilterra, e ciò la sera dopo che lui era tornato dal lavoro.

Il telefono pubblico più vicino si trovava alla fattoria dei vicini. Allora si doveva chiamare l’operatore e prenotare la chiamata dandogli il proprio numero e il numero che si voleva chiamare. Poi si doveva aspettare la richiamata dell’operatore. Qualche volta per questa procedura ci voleva più di un’ora e mezza

Dopo la mia terza chiamata, la famiglia insisteva … Leggi Tutto…

Storie per ricordare – la strage di Falzano

Vivendo nella montagna Cortonese, non si può fare a meno di sentire delle storie brutte sull’ occupazione nazista della zona e sui atti di guerriglia di diversi gruppi di partigiani. Abbiamo anche sentito che la nostra casa, per un certo periodo di tempo, fu la sede principale dei militari tedeschi. La casa è situata a pochi metri della provinciale Cortona – Città di Castello, asse importante per il transito dei tedeschi. Nella nostra montagna si sono svolti tanti scontri tra partigiani e tedeschi, con morti, feriti, auto e ponti … Leggi Tutto…

Ricordi di un bambino di 5 anni

Sembra strano che un lontano ricordo di un bambino di 5 anni sia rimasto nella sua mente fino a tarda età, ma certe cose accadono, mentre il ricordo di altri avvenimenti, anche più vicini e più eclatanti, svaniscono.

Sono nato nel 1939, il 19 agosto,   i primi ricordi,  intorno ai 5 anni,  sono legati  agli avvenimenti di un giorno funesto,  per la comunità del mio paese:  “Pratantico” una frazione alla periferia di Arezzo ad appena 3 km.  dalla città. La data il 19 marzo 1944.

Il paese è  costituito da un gruppo di case disposte lungo la strada statale n° 69 che … Leggi Tutto…

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