Storie di terra

Nel periodo di tempo compreso fra febbraio 2011 e ottobre 2012 ad Iglesias, nella regione sud-occidentale della Sardegna, si è svolto il progetto Ad Altiora Terra Cruda, con l’obiettivo principale di insegnare ad alcuni giovani come si costruisce con la terra cruda ed inserirli nel contesto lavorativo della cooperativa sociale San Lorenzo che produce mattoni in terra cruda all’interno dell’ex fabbrica Rockwool di Iglesias. Le Mat ha partecipato, in qualità di partner, a molte attività di progetto. A conclusione di questa esperienza abbiamo raccontato in un fotolibro una di queste attività: quella transnazionale. Come se fosse un diario dei viaggi vi narriamo di persone, opere, tracce e trame che hanno a che fare con il paesaggio della terra cruda in due luoghi d’interesse del progetto: Provenza e Sardegna. Attraverso gli scatti dei viaggiatori che hanno partecipato alle visite di scambio, delineiamo le componenti imprenscindibili di queste storie che speriamo possano appassionare anche altri viaggiatori Le Mat. Buon viaggio!


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Diario di un viaggio di studio e di scambio tra imprenditori sociali…. in Sardegna

Siamo tornati tutti a casa oramai da qualche giorno dalla visita di scambio in Sardegna realizzata all’interno del progetto Ad Altiora –  Terra Cruda. Un po’ di tempo fa qui vi avevamo raccontato del nostro viaggio in Francia. Per i nostri amici francesi dell’Association Le Village era la prima volta che venivano in Italia. Sono partiti commossi e raggianti della esperienza e delle cose che hanno visto e imparato. Sono partiti come amici nostri. Quattro giorni in giro attraverso le tante facce e paesaggi dell’Iglesiente e del Campidano, lungo le tracce delle tante cose, manufatti, relazioni umane e dei tanti progetti di sviluppo diverso e inclusivo perseguiti e realizzati dalla Cooperativa San Lorenzo e dall’Associazione Terra Cruda. Come Le Mat , responsabile della parte trasnazionale del progetto, mi sento proprio soddisfatta perchè siamo riusciti a fare di questa occasione un vero viaggio di scambio, tra realtà , tra persone, tra storie. Un viaggio che può ripetersi, anche migliorandone aspetti e sviluppandone altri.

 

Tre i fili conduttori: cosa è cosa fa la coop san Lorenzo per il suo territorio e per le fasce più deboli,usando intraprendenza, coraggio, progettualità. Cosa significa recuperare un patrimonio di tradizioni e competenze di materiali e tecniche costruttive e abitative anche per creare occasioni di lavoro. Come creare luoghi e circuiti di un turismo speciale fatto di luoghi, conoscenza vera del territorio, scambi umani,apprendimento di buone pratiche. Il grande stabilimento nella zona industriale di Iglesias, un tempo sede di una importante industria fuggita all’estero come tante in Sardegna, è il simbolo del coraggio della San Lorenzo : acquisito e ristrutturato sta a poco a poco configurandosi come sede di tante attività produttive della san Lorenzo e dell’area. Intorno altri spazi dove si svilupperà un progetto di produzione energetica con fonti alternative e rinnovabili. In uno spazio anche i mattoni di terra cruda prodotti durante il progetto dagli allievi in formazione: si aspetta il “permesso” per essere utilizzati per restaurare un altro edificio che era in disuso e che completerà un complesso di residenzialità, tutto costruito con tecniche ecosostenibili, per persone in difficoltà economica e sociale , collegato ad una azienda agricola e florovivaistica, già impiantata,l’azienda di Terramanna.

Al Marganai è quasi pronto un rifugio straordinario in mezzo ad un immenso parco/riserva , una foresta sterminata di lecci tipica della Sardegna, un giardino botanico, persino una riserva per farfalle. Sentieri percorribili a piedi e in bicicletta che portano ad antichi borghi minerai. A primavera si potrà essere ospitati a dormire e mangiare .Una struttura già quasi pronta, già assegnata alla San Lorenzo, ma che è rimasta ferma per ostacoli burocratici.
Non è ancora pronto ma è a buon punto Casa Fenu, una villa nel borgo abbandonato e restaurato di Trattalias. Donata alla coop San Lorenzo per farne un luogo di turismo e accoglienza per persone in difficoltà e famiglie nell’antico borgo abbandonato e oggi restaurato di Trattalias .

Il 27 settembre è stata la giornata all’insegna della Terra Cruda: visita al centro di documentazione dell’Associazione a Samassi, al laboratorio che diventerà un grande centro di formazione per operatori in terra cruda, e poi un tour tra case antiche costruite e restaurate nel rispetto della tradizione della Terra Cruda. Nel giro nel Sulcis anche l’incontro straordinario a San Sperate con il grande scultore sardo Pinuccio Sciola: il suo laboratorio è un immenso parco di olivi e piante disseminato da gigantesche sculture in pietra e manufatti . Pinuccio Schiola fa uscire da queste sculture la musica della pietra.

E poi il mare, ma non quello delle speculazioni,dei villaggi, ma quello libero lungo tutta la costa che corre vicino alla grande zona mineraria, oggi in grande parte abbandonata. Mare, spiaggie bianche, rocce ripidissimee, ma anche tanti buchi, caverne degli ex pozzi, giganteschi scheletri di attrezzature in ferro dove venivano tirati su per essere portati via da navi, carrelli e contenitori pieni di minerali . Ma anche il mare visto dalla bella barca della San Lorenzo, confiscata ad una famiglia mafiosa e donata alla cooperativa per fare attività a favore di giovani e persone in difficoltà e oggi ormeggiata nel bel porto di San Antioco.

Nel racconto sommario non posso che terminare con i nomi del gruppo che è stato insieme per tutti i 4 giorni: Pierre, Jean Marie, Djalmila, Alain, Marco,Maddalena, Giuseppe, Walter, Francesca, Paolo e io naturalmente. E poi tanti altri amici e amiche che ci hanno aperto le porte di Municipi o di case private.
Vi è venuta voglia di venire nel Sulcis con LE MAT? Qui trovate tutte le foto  e potete riguardarvi anche anche il video racconto di Teresa, la Viaggiatrice Le Mat 

A presto Costanza Fanelli

Abitare la terra

Risponde completamente a ciò che vogliamo per il nostro tempo e per le generazioni future: naturale, ecologica, abbondante, facilmente disponibile ed accessibile al maggior numero possibile di persone! E’ la terra, quella che abbiamo sotto i piedi. La terra del suolo, estratta a pochi centrimetri di profondità, opportunamente scelta, lavorata, messa in forma e lasciata asciugare.

Realizzare mattoni in terra cruda sembra un gioco da bambini! E così è stato per noi, il 18 luglio a Serrenti nella Sardegna Meridionale del Medio Campidano.

Stiamo viaggiando sulle tracce delle “relazioni di senso” della nostra cooperativa sociale San Lorenzo: oggi ci portano ad incontrare Walter Secci, segretario dell’Associazione Nazionale Città della Terra Cruda, lo incontriamo a Samassi dove ha sede la Associazione.

Accostiamo su una stradina, di fianco subito un segno della cultura locale del costruire in terra, poi Walter ci conduce presso la sede dell’associazione  e della biblioteca comunale: una casa di terra! una costruzione tradizionale, con un grande portale filo strada al di là del quale si svolgeva tutta la vita: abitare, conservare e trasformare i prodotti dei campi, il ricovero per gli animali da lavoro, la piazza per la socialità!

Da qui parte il nostro viaggio alla scoperta della cultura della Terra Cruda. Ci incuriosiscono le sperimentazioni, le contaminazioni, l’uso degli spazi ( ora collettivi per attività artistiche e culturali) il tutto in un perfetto equilibrio  tra il recupero di una cultura ancestarle e l’innovazione.

Ad accoglierci in questa culla delle costruzioni in terra anche il Sindaco di Samassi che trascorre con noi il tempo del pranzo: i bambini che sono con noi sicuramente non facilitano la conversazione…ma riusciamo a intenderci sul fatto che è proprio giusto valorizzare la tecnica del crudo, lui ci racconta che con lo svolgimento dei tempi costruire con la terra è stato considerato obsoleto e, soprattutto, per molti, indiscussa testimonianza di povertà, di emarginazione a livello sociale e culturale. Ora invece ci si sta riavvicinando, e la gente capisce che è naturale, è un diritto, noi diciamo a Walter e al Sindaco che lo vogliamo raccontare nel nostro film – racconto di viaggio.

Tocchiamo con mano questo NUOVO interesse per l’arte del costruire in terra cruda, nel pomeriggio, quando ci spostaimo a Serrenti. Qui si sta svolgendo un workshop internazionale di progetto e costruzione con la terra cruda.

Una quindicina di studenti di architettura provenienti da tutta Italia, coordinati dall’architetto Maddalena Achenza ( che subito si fa chiamare Madda dai bambini) e da un maestro peruviano.

Li abbiamo visti mettere le mani in pasta, sporcarsi, toccare la materia, Renate ci fa notare come questo per degli studenti di architettura sia raro e prezioso. Concordo. Mi scorre, in effetti, davanti agli occhi anche la mia carriera universitaria e penso che sono dei ragazzi fortunati.

Ragazzi e docenti presto adottano i nostri piccoli muratori e li mettono al lavoro: setacciare la terra, aggiungere la sabbia, mescolare, aggiungere l’acqua, introdurre la paglia, impastare, lavare lo stampo, riempire, rasare, sollevare e si ricomincia. Insieme.

Intanto Stefan e Silke intervistan, catturano espressioni, colgono i segreti della Terra Cruda in video!

Ci sono anche due ragazzi della Libia che partecipano al grande laboratorio. Si imparano anche archi, volte e cupole. Scopriamo che stanno costruendo la cupola per il forno comunale, giovedì sera provano il forno con una pizza tutti insieme, come vorremmo essere invitati e tornare!

Ma è ora di andare; torneremo, a trovare Walter, nella sua casa di terra a Villamassargia! Alla prossima!

Viaggiando per LE MAT nel Sulcis Iglesiente con la cooperativa sociale San Lorenzo

Significativa la frase “La nostra è una storia fatta di molte piccole battaglia quotidiane per dare ai soggetti svantaggiati una speranza ed una mano d’aiuto per poter sognare e concretizzare un futuro migliore….” che trovate sul loro sito

Sono tornata da loro dopo 6 mesi (e ci tornerò tra un po’ con la magari-production di Berlino) e come l’altra volta sono rimasta con la bocca spalancata!

Davvero una SARDEGNA insolita, una impresa cooperativa insolita, tanti progetti che anche si realizzano…non basta mai il tempo per capire, per vedere, per conoscere….

Questa volta mi hanno fatto vedere la loro FABBRICA…una vera FABBRICA strappata al fallimento della ROCKWOOL…per farci cose MOLTO diverse.

I mattoni di TERRA CRUDA ad esempio….la lavorazione della lana di pecora ….e tante altre cose.

Leggete, non scherzo!

Hanno traslocato, hanno iniziato a piantare i fiori, ora tutti i tanti lavori vengono coordinati da qui e dalle finestre si vede il Marganai…vi ricordate che anche lì….

Ma, a proposito di mattoni di TERRA CRUDA siamo stati a Villamassàrgia, nel nuovo B&B di Walter Seci dell’Associazione Comuni della TERRA CRUDA . Un bellissimo luogo…in mattoni di Terra Cruda e con gli intonaci naturali….a breve aprirà al pubblico…

E poi abbiamo fatto una visita a MASAINAS dove abbiamo incontrato il sindaco e il gruppo di giovani che lavora nel progetto SU PARIS per creare qui in queste terre ricchissime insieme alla SAN LORENZO un piccolo sistema di turismo…diverso, davvero.

Noi staremo con loro da venerdì per 15 giorni…lavoreremo affianco a loro e poi vi racconteremo…ma lo sappiamo già con loro… UN’ALTRA SARDEGNA E’ POSSIBILE….