Turistiche o pericolose e illegali da visitare: città fantasma in Italia!!

Viaggiando con Le Mat in questa estate pazzesca…mi sono appassionata di ghost town: città abbandonate per vari motivi a volte economici, a volte per fenomeni naturali o migrazioni o altro ancora.

Questa scoperta inizia per me in luglio in Sardegna, nel Sulcis, in compagnia della cooperativa sociale San Lorenzo. Sono in viaggio con “Teresa”, la viaggiatrice Le Mat che racconta con i suoi video le storie degli imprenditori sociali Le Mat. Un giorno, nel tardo pomeriggio, arriviamo nei pressi di Tratalias ( CI).
Ad un bivio inchiodiamo la macchina, a destra si prosegue per la città nuova, a sinistra per la città vecchia. In mezzo Renate ci fa notare un’opera della cooperativa San Lorenzo: Casa Fenu. Si tratta di un palazzotto signorile, databile alla fine del 1700, appartenuto fino a qualche decina di anni fa ad una famiglia di proprietari terrieri del paese di Tratalias, assegnato in comodato d’uso gratuito dal comune alla cooperativa S.Lorenzo per la realizzazione di una struttura ricettiva che può accogliere disabili, inquadrabile nell’ambito dei progetti della San Lorenzo in materia di ospitalità e turismo.
Già questo mi lascia abbastanza sconvolta, per ora un grande cantiere, un progetto ambizioso…in una realtà economica e sociale molto difficile, con una crescente disoccupazione giovanile, che colpisce soprattutto le donne, e una disoccupazione di ritorno causata dalla dismissione delle attività industriali.

Ma mi manca ancora un tassello fondamentale per capire la portata di questo progetto. Scorgiamo sulla sinistra, poco in lontananza il profilo di una chiesa romanica bellissima: è la chiesa di Santa Maria e quella attorno è Tratalias vecchia.
Ci addentriamo a piedi e qui veramente io e “Teresa” ci sconvolgiamo e non capiamo più niente!!!
Ci ritroviamo al centro di quel che rimane dell’antico villaggio che costituiva l’abitato di Tratalias, prima di essere abbandonato negli anni ’70, in seguito alle infiltrazioni d’acqua e i cedimenti del terreno successivi alla formazione dell’invaso artificiale di Monte Pranu, e rifondato poco distante. Gli edifici del borgo sono tutti ristrutturati e riqualificati a scopo turistico. Ma noi non troviamo nessuno! Tutto chiuso e vuoto.
Una sola porta è aperta, è quella dell’ufficio informazioni turistiche con un ragazzo dentro che assaliamo di domande!
Lui ci dice che nel borgo ristrutturato vengono ogni tanto i bambini a fare dei laboratori ddattici in merito ad antichi mestrieri e artigianato, ma noi chiediamo? e i viaggiatori? e le attività? e le persone ? perchè non ci vengono ad abitare? che sia per una vacanza o per tutta la vita? Sarà pur meglio di quel paesotto nuovo poco più in là!!!
La risposta è ancora più sconvolgente … e con tutto il rispetto non l’abbiamo ancora capita! Ci dice: Nelle case c’è umidità!
Il borgo è bellissimo, non ci vogliamo credere! Un piano di recupero senza persone che lo possano poi animare tenere vivo e sensato!!!
La San Lorenzo si è messa appena fuori al borgo con il progetto della Casa Fenu…e io spero proprio che dia una mano ad innescare questo processo di sviluppo, di creazione di piccole attività artigianali e di piccolo commercio e di ricezione turistica.

Di ritorno dalla Sardegna, trovo nella cassetta della posta, la rivista TERRE di MEZZO cui sono abbonata. In prima pagina leggo Ghost Town, un articolo molto bello su Roscigno Vecchia in Campania, anche questa una città fantasma vittima di una frana, leggo con avidità e scopro che anche in questo caso una storia senza senso! Ma anche tanta gente che si impegna per ridare una seconda opportunità a questi luoghi abbandonati.

Poi è la volta della Sicilia. Siamo in agosto e questa volta consapevolmente, accanita nella mia ricerca di senso delle città abbandonate, vado nei luoghi del terremoto del 68 nel Belice. Accompagnata questa volta dalla cooperativa Adaciu che già con Le Mat aveva percorso un pò della sua storia.
Questo viaggio nelle ricostruzioni comincia da Gibellina Nuova con una guida d’eccezione: Gioacchino vive a Gibellina, è socio della coop Adaciu che cerca di crerae opportunità di lavoro per i ragazzi giovani, architetto e anche assessore a Gibellina. Direi uno molto COINVOLTO. La sua narrazione ci prende emotivamente per diversi motivi, insomma anche noi proveniamo da una regione italiana, l’Umbria,  in cui le vicende dei terremoti hanno cambiato la storia delle persone..ma non così tanto come qui. La vicenda di Nocera Umbra dovrebbe averci già ben temprato, ma il senso di sgomento prevalica!.
La visita agli spazi della città di Gibellina nuova comincia davati alla classica mappa del paese e già da qui si capisce con che abbiamo a che fare. Tutti riconoscono un valore artistico straordinario a questa città, per gli interventi di grandi nomi dell’architettura italiana come Quaroni, Venezia, Consagra, Thermes e Purini e altri, Gioacchino ce ne illustra l’essenza ma non dimentica di presentarci e raccontarci anche la quotidianità del vivere in questo museo all’aria aperta pieno di contraddizioni!
Noi non possiamo non sconvorgersi … sembrava non mancare niente: i soldi, un’idea illuminata, un sindaco innovatore, la contaminazione fra la popolazione e gli artisti chiamati a lavorare per la ricostruzione, un progetto che non si dimentica degli spazi per la socializzazione, per la cultura…cosa è andato storto dopo? Perchè le piazze sono vuote, le strade pedonali sono diventate una discarica, la gente si muove solo con la macchina? Perchè i giovani gibellinesi scappano? Perchè le manifestazioni culturali, pur di grande rilievo, non riescono ad attrarre sufficienti persone per popolare la città?
Dal confronto anche con altri membri di Adaciu e con la famiglia Gucciardi che ci ospita ci facciamo un quadro di ipotesi, complesse, che riguardano tanti!.

Nel pomeriggio, Amelia e Maurizio, ci accompagnano a Gibellina Vecchia e a Poggioreale Vecchio. Due casi moto diversi fra di loro..forse nenache paragonabili.
Al crepuscolo ci addentriamo nella Valle del Belice, il paesaggio è fantastico e sempre caratterizzato dalla grande presenza di coltivazioni di vite, alle spalle lasciamo la nuova Gibellina. Attraversiamo i ruderi di Salaparuta, altra località colpita dal terremoto e ricostruita altrove, ma senza fermarci, proseguiamo per Poggioreale.
Un cancello ci sbarra la strada, Maurizio ci dice che il sindaco ha fatto un’ordinanza che non si può più entrare per motivi di sicurezza…entriamo ugualmenet è un brulicare di gente che si aggira per la città fantasma.
Tutto è rimasto come 40 anni fa, qui il terremoto non ha raso al suolo come a Gibellina…si sarebbe potuto recuperare!
E’ impressionante e penso di non saper trovare le parole…il tempo passato ha ovviamnete peggiorato le cose, ma possiamo ancora ammirare quanto bella doveva essere, senza retorica mi sembra di immaginarci la vita dentro. La tentazione di entrare dentro qualche edificio meglio conservato è troppo forte! Amellia e Maurizio ci indicano: la scuola, la posta, la macelleria, il teatro, le chiese, in qualche posto ci intrufoliamo, non siamo i soli. Mi immagino gli abitanti che tornano a prendere le proprie cose…e penso e chiedo “Ci sono stati episodi di sciacallaggio?” Ovviamente si…e mi fa tristezza.
Si scorge la Poggioreale nuova…in basso, penso ai padri o ai nonni che portano i propri figli a far vedere dove abitavano o lavoravano prima…Maurizio mi conferma che è così e che loro stessi ( Adaciu) hanno organizzato piccoli eventi della memoria, drammatizzazioni, racconti, testimonianze molto partecipate e sentitre dai locali…mi viene in mente il viaggio di Paolo Rumiz per i luoghi abbandonati d’Italia e quella testimonianza di un uomo che dice: “Ricordare che cosa faceva tuo padre lì…” Non vedo l’ora che esca il film documentario!
Si sta facendo buio e dobbiamo trasferirci al Cretto.

E’ il crepuscolo, il cretto di Burri quasi quasi mi sembra una liberazione! Penso: almeno Gibellina Vecchia è stata sottratta al triste destino di Poggioreale, almeno qualcuno l’ha consacrata per sempre.
Si questo penso sinceramente!
Mi piacerebbe che tornassero quegli anni in cui il cretto era un magnifico set per il teatro e la danza di altissimo livello…al Museo della Fondazione Orestiadi ho ammirato le macchine di scena di queste prime opere. Anche noi abbiamo il diritto di fruire nuovamente di questo! Altrimenti anche il cretto diventa una brutta cosa che necessita di manutenzioni e perde il senso.
In sostanza…però questa grande coltre di cemento bianco che si dispiega sul fianco scosceso della montagna, di fronte al non-sense delle altre città fantasma visitate nell’estate…mi mette più in pace e a distanza di giorni mi resta un misto di sensazioni e riflessioni di cui mi piacerebbe tanto continuare a parlare con i miei compagni di lavoro Le Mat, a cui queste storie appartengono per differenti motivi! Penso a chi è coinvolto professionalmente, a chi è nato lì, a chi in questi luoghi lavora e intraprende per uno sviluppo sensato, a chi seppur a distanza di centinaia di KM vive, lavora, accoglie in altre bellissime e affascinanti TERRE che TREMARONO!

Il giro del mondo in una cena


Dopo un lungo inverno…finalmente è tornato il momento di stare fuori la sera, cenare all’aperto, godersi il freschetto in piazza.

Sabato 12 maggio a Cannara (PG) in piazza…si sono ritrovati per cena uno strano gruppetto di personaggi attirati dall’idea di fare il giro del mondo con una cena!

Chissà che cosa li ha attirati di più?

L’idea di assaggiare la buonissima Cipolla di Cannara elaborata in “tutte le salse”…

alla maniera dei giapponesi, francesi, indiani, cubani, americani.

Molto probabile…

oppure il fatto che a cucinare fosse Jennifer: una private chef, una americana in Umbria amatissima e seguitissima nel suo blog Life Italian Style,

oppure…

la curiosità di

conoscere questa “Tana Libera Tutti” di Cannara..di cui tanto si sente dire..ma non ci sono ancora mai stato a cena…oppure il fatto che l’invito lo avesse fatto di persona la Sindaca di Cannara?

Beh fatto sta…che ci siamo trovati in 25 persone circa, tutti diversi, tutti con le proprie curiosità, chi esperto di vini, chi di cucina, chi di politica locale, chi di bambini, chi di viaggi…

Non solo i piatti parlavano lingue di verse, anche le persone a dire il vero…provenienti da varie parti del mondo…chi più vicino chi più lontano, tutti d’accordo sul fatto che è stato un piacere!
A cena ..anche chi conosce Cannara come le sue tasche…anche chi per la Cipolla di Cannara lavora a disciplinari, politiche agricole, politiche commerciali…realizzazione di eventi…beh scoprirli ancora una volta stupiti di come è stata cucinata, di un gusto nuovo, di quanto è bella la piazzetta dell’ostello e quanto si sta bene…lascia proprio soddisfatti!
Lascia soddisfatti soprattutto i soci della cooperativa La Tana Libera Tutti per aver sperimentato ancora una volta una nuova collaborazione, una innovazione, la soddisfazione di essere stati come sempre all’altezza…seppur partiti da un certo…interessantissimo svantaggio!

Alla prossima!!!

foto di Federico Bibi

Il mio diario del film Le Mat in Umbria

Magari Production in Umbria con Le Mat

Cari amici

voglio raccontarvi la mia ultima avventura LeMat.

Siamo stati così contenti di ospitare la Magari-Pruduction-Film

per girare a Coloti il film-diario di viaggio. Tutto organizzato con l’aiuto e la supervisione di Sonia.

All’nizio eravamo atterriti all’idea di un regista invadante e creativo sempre pronto a riprenderci in ogni momento. Il borgo andava rinfrescato, ripulito, riordinato, dentro e fuori. La fiction stava per varcare il cancello e io pensavo già a come mettere insieme il guardaroba.

Poi c’era tutta la logistica da inventare: i suoi pasti, i suoi spostamenti, il suo tempo libero…. aiuto!!! Per fortuna abbiamo fatto una riunione con Sonia in cui abbiamo trasvolato su date, eventi, costi, testi, dizione (?) Mistero totale: abbiamo capito che nessuno di noi sapeva esattamente cosa sarebbe successo

Sono arrivati di notte, mi sentivo tesa. Era tardi, so che non è quello il miglior momento per ragigungere Coloti. In quel momento speravo di accoglierli al meglio e, tanto per cominciare, il nostro amato cane Maya abbaiava per quell’arrivo notturno spaventando i viaggiatori già stanchi e mezzi addormentati.

Ve li presento:

Stefan è un giovane uomo, viene da Berlino, abituato a viaggiare e ai viaggiatori, flessibile, gli piace stare in compagnia e scambiare due chiacchiere. Parla molto bene l’italiano.

Silke è la sua compagna, creativa, sorridente, molto collaborativa. Lavora nel sociale organizzando attività per i ragazzi di strada.

Mercan bambino di 7 anni, simpatico, curioso, mangia tutto soprattutto le polpette fritte di riso e verdure, e gioca sempre. Sta imparando i giochi di carte italiane. La sua risata era una musica perfetta per il film.

Sasha un loro amico. A Berlino vende mobili. E’ un viaggiatore raffinato, amante della lettura e del sole.

Lavorare al film-diario

Stefan è molto paziente e pragmatico e non vuole certo che il lavoro rovini la loro vacanza quindi programma i tempi con cura e cerca di evitare sforzi inutili o eccessiva dispersività. Anche Silke aiuta sempre. Così ho avuto tempo di portare avanti i preparativi per l’arrivo dei prossimi clienti contemporaneamente al film.

Le prime riprese sono state delle panoramiche interne ed esterne, con persone o vuote, senza la pretesa di narrare. Infatti Stefan aveva bisogno di conoscerci meglio e capire cosa volevamo raccogliere nel film. Un pomeriggio, unendo le sue prime impressioni alle richieste nostre e di LeMat, Sonia e Stefan hanno trovato il filo rosso che potesse legare la nostra storia alle altre storie LeMat…. semplice il diario di viaggio viola protagonista della prossima campagna promozionale.

Una donna scrive sul diario di viaggio quello che succede giorno per giorno durante la sua vacanza: arrivare, la cena con gli amici, preparare tutto con cura per il prossimo fine settimana, giocare nel bosco, accendere il fuoco, riposarsi nella casa…

E’ stato interessante immaginare che emozioni comunicherei per pubblicizzare il mio lavoro. Avrei voluto che lo spettatore potesse sognare la natura libera, il silenzio, i colori caratteristici di questi luoghi. Poi la vita reale al borgo ha preso il sopravvento e ci siamo ritrovati a ridere e girare e registrare in un flusso costante in cui le riprese e le azioni reali si mescolavano dandomi un ritmo diverso, più consapevole, più calmo. – Anna Bartoli Langeli – Borgo Coloti.

In Umbria…adaciu.


Abbiamo passato tre giorni accompagnando Adaciu in giro per la nostra Umbria un pò …segreta…quella degli imprenditori sociali nel turismo.
Si svela anche ai nostri occhi abituati un’Umbria diversa…perchè rispecchiata dai speciali viaggiatori Le Mat con cui abbiamo trascorso questi giorni.
Amelia, Elena, Valentina, Gioacchino, Francesco, Maurizio, Antonino ci hanno restituito domande, espressioni, parole per descrivere la nostra terra.  Alla rovescia…
<<Immaginiamo le persone che curiosano da dietro le imposte mentre passeggiamo per le vie di Cannara, dopo pranzo.
Che cosa si coltiva qui?
Che lavoro fanno le persone’ E I GIOVANI?
Ho notato che l’hai chiamata foresta..
Siamo perfettamente abituati alla sensazione di non avere niente attorno, di essere isolati, non ci spaventa per niente..
FERMATI GUARDA UNA POIANA
Qui sicuramente torneremo…
Guarda Siro quanto brilla sembra che esce fuori dall’oculare
Tu come hai iniziato a lavorare? Che facevi?
Il cuore oltre il powerpoint
Troppo, poco, non ci accontentiamo
Noi dobbiamo gettare il cuore oltre ..la gestione museale
Burri dipinge e basta
E che ci dici di terremoto?>>

Chissà quanti altri viaggiatori e quanti altri spunti dovremo imparare a cogliere ancora!
Ad Adaciu il nostro ..in bocca al lupo per il loro progetto di lavorio, turismo e cultura! Ci vediamo a Gibellina!

Speleologi…urbani

Racconti di Passepartout!

Ripercorrere la storia della città attraverso la visita dei suo sotterranei! Anche questo è turismo?
In Umbria..Orvieto…è sicuramente il caso d’eccellenza, ma non solo!

Leggete il caso di Città di Castello!!! E se vi piace….guardate qui che altro si può scoprire con noi!
Un viaggio nell’Umbria sotterranea!
in collaborazione con Planet Viaggi.

Un weekend in Umbria – La Tana libera tutti ospita

Sono un ospite abituale…criticona…ma questa volta è stato davvero un grande piacere vedere il volto rinnovato dell’ostello LA TANA LIBERA TUTTI.

Colori, colori, colori….


davvero un piacere. Si entra in una casa i cui abitanti hanno con grande cura rinfrascato tutto! Una casa allegra….avanti così raggazzi….tante altre cose possono arricchire la vostra casa, renderla più calda, ancora più ospitale, più casa ma questo è davvero un buon inizio. E Poi ho visto che siete “Affiliati Le Mat”?

Ma non ho capito cosa significa questo.

C’è uno sconto per il viaggiatore?

C’è una carta dei valori?

Quali sono gli altri affiliati?

In che cosa si distingue un Le Mat?

Il pranzo è stato ottimo, il grande tavolo invita alla discussione.

E poi l’incontro in quella sala con vetrina. Si sta in mezzo alla Piazza al caldo. La discussione viene stimolata, senz’altro.  Chi siamo, cosa vogliamo, perchè facciamo questo mestiere….si, secondo me sempre di più dovete imparare a narrarvi…perchè la vera “attrazione” di Cannara siete voi, la vostra strana piccola famiglia con tanti amici e tanta voglia di incontrare tante persone per raccontare la VOSTRA UMBRIA.

Si, credo che questa sia la proposta vera, il vostro prodotto turistico….veniteci a trovare nella nostra grande casa al centro di CANNARA. Noi siamo qui, facciamo i letti, puliamo, teniamo in ordine una grande bella casa in mezzo ad un paesino che ha bisogno di incontrare persone da fuori, viaggiatori curiosi di sapere di una Umbria vera, della gente che ci vive e fatica.

La cosa importante di questo weekend? Ci avete resi partecipi delle vostre difficoltà (che sono quelle di molte persone), ci avete accolti in casa (c’era un caldo bellissimo), ci avete accompagnati….ci siamo sentiti sicuri.

Si, credo che così dovete parlare alle tante tribù in giro per il mondo che cercano una casa dove stare e dove incontrare altri….Rebecca e Eva sembravano contente, a casa!

La cosa deve diventare ancora un po’ più accogliente, per l’inverno! Un luogo per giocare, per guardare dei film, per discutere, per lavorare al computer. Ombrelli per tutti, scarpe calde, sciarpe e proposte di camminate sotto la poggia.

Tanto poi si torna a casa da Antonio, Marianna, Magdalena e Francesco!!!!!

Ci sono camere GRANDI, GRANDISSIME ma anche piccoline, accoglienti, colorate e poi c’è la BIBLIOTECA DEL VIAGGIO!

Mi viene in mente la canzone….”

C’era una casa molto carina ascolta o:    guarda qui

senza soffitta senza cucina

Non si poteva entrare dentro

perchè non c’era il pavimento

Non si poteva fare pipì

perchè non c’era il vasino lì

Ma era bella, bella davvero

In via dei Matti numero 0!!!!!

AUGURONI E GRAZIE A LA TANA – LE MAT!!!!

Swedish Social Entrepreneurs travelling to Italy

Yesterday evening they arrived and they will meet the social coops IL NODO in Follonica – Tuscany, LA TANA LIBERA TUTTI and PASSEPARTOUT in Umbria and ALICE and IL CERCHIO in TUSCIA LAZIO!
Yes there are people interested in visiting social entrepreneurs!
BE WELCOME!!!!

 

 

 

 

 

 

Alla conquista di Tifernum Tiberinum

Appunti disordinati…

 

Premetto che non sono capace di scrivere un racconto…non ho pazienza! Ho aiutato le mie colleghe della cooperativa Il Poliedro di Città di Castello ad organizzare un educational per insegnati scolastici e agenzie specializzate in viaggi d’istruzione…beh poi nei due giorni ho partecipato come se fossi un ospite…e adesso si susseguono nella mia testa immagini e pensieri: eccoli!

Oggi non sono andata a parare le pecore!

Bellissimo…abbiamo accolto i nostri ospiti a Villa Montesca, nel luogo dove i baroni Leopoldo e Alice Franchetti nel 1901 inaugurarono la prima scuola rurale destinata ai figli dei contadini della zona!!

Già solo raccontare questa storia …agli insegnati di oggi e agli studenti..BASTEREBBE per dare un senso ad una gita scolastica!

Isabella ci racconta che i Franchetti dettero vita anche al Laboratorio Tela Umbra con lo stesso scopo di migliorare la qualità della vita delle persone del luogo, dando una organizzazione collettiva al lavoro delle donne!!! Vicino al laboratorio istituirono anche un asilo per i bambini delle lavoratrici…imprenditori sociali ante litteram!!! Anche questo mi entusiasma molto!!!

Passeggiando per Città di Castello, accompagnati sempre da Isabella, che ci insegna a interpretare la toponomastica a leggere i monumenti, le piazze, gli edifici come se fossero un libro di storia… visualizzo scene medievali e poi…rinascimentali, mi immagino la gente che animava questi vicoli e penso:  E perché adesso ci passano macchine, motorini, autobus…facendo un rumore infermale e una puzza allucinante?

Siamo seduti a tavola a pranzo…mentre saluto un’insegnate prima di andarmene in stazione ad accompagnare un’altra dirigente proveniente da Genova, mi colpisce il volto luminoso e il gesto che fa con le braccia quando mi dice: “ e poi in pinacoteca siamo stati proprio avvolti in un’atmosfera fantastica…” beh..a pensarci bene…ci si è presentata davanti una dama in costume ha detto che si chiamava Angela De Rossi da Parma…moglie di Alessandro Vitelli, bellissima donna con un’aria peccaminosa…mentre ci faceva visitare il suo palazzo, assieme alla governante Caterina…ci ha raccontato la sua vita…le vicende della famiglia e ci ha fatto assaggiare del cibo …cucina rinascimentale!

La Pinacoteca comunale, con i suoi dipinti e le sue sale affrescate, è diventata così scenario di un percorso particolare e curioso, in cui alla lettura delle opere d’arte custodite al suo interno si accompagnava l’abbinamento con cibi tipici locali legati alla cucina del Rinascimento.

L’alloro di Apollo, simbolo del suo amore per la ninfa Dafne, si lega così alla tradizione locale nella ricetta di crostini e salse, che abbiamo degustato mentre si ascoltano le storie della divinità di fronte all’affresco del salone monumentale, mentre la foglia di fico di Adamo, dipinto da Raffaello nello Stendardo della SS. Trinità si lega al fico, frutto molto utilizzato in epoca rinascimentale per arricchire pietanze che ci sono state offerte nella sala dedicata al Maestro urbinate, e così via…

Graffiti, grottesche, raffigurazioni mitologiche che ornano il Palazzo richiamano le vicende coniugali della coppia, piuttosto agitate se si vuol dar credito alla famosa leggenda della “sora Laura”…a Città di Castello la conoscono tutti!!

Sono di fronte al polittico della Misericordia di Piero della Francesca: ricordo come adesso la pagina del libro di Storia dell’arte del Liceo…non ho mai capito perché quel testo era in bianco e nero!!! Inspiegabile, studiare la storia dell’arte e osservare imamgini in bianco e nero! Ecco ..adesso è un’emozione farmi venire addosso i colori di quest’opera..nonostante la cattiva illuminazione artificiale del museo!!

Una cosa non capisco..perchè i volti sono inespressivi, perché lo sguardo in basso…anche La Madonna del parto guarda giù…monumentale al centro…però dimessa! C’entra sicuramente con la sua natura divina e umana al tempo stesso!! Uhmm…Fabiana racconta che al tempo le donne incinta non avevano abiti premaman e allora scucivano le vesti all’altezza del ventre e sui lati…lasciando intravedere la sottoveste bianca.

Penso che mi sembra comodo, molto più comodo di adesso!

Poi Fabiana ci fa notare la tenda alle spalle della madonna, dice che è foderata con pelliccia, gli studiosi dicono pelliccia di scoiattolo…ripenso a due scoiattolini che la mattina stessa ci hanno attraversato la strada mentre scendevano per fare colazione dalla foresteria giù alla Villa Montesca … uno marrone, e uno nero..i miei figli li hanno avvistati subito..finchè non si sono arrampicati sugli alberi del parco.

La notte aveva piovuto tantissimo, lampi e pioggia e la mattina il sole aveva fatto alzare una nebbiolina avvolgente.

“Nascondi le cose lontante

tu nebbia impalpabile e scialba”…ha esordito una insegnante di italiano!! Pascoli!

Notizie da Passepartout…Aprile 2010

NEWSLETTER APRILE 2010

http://passepartout-abn.blogspot.com/

www.passepartout-abn.it

L’EVENTO DEL MESE…

IN CAR POOLING AL FESTIVAL INTERNAZIONALE DEL GIORNALISMO…

21 – 25 APRILE – A PERUGIA

Siete curiosi e intraprendenti? Appassionati di giornalismo, informazione libera e pluralista…e magari anche amici dell’ambiente? A Perugia, dal 21 al 25 aprile si svolge la IV Edizione del FESTIVAL INTERNAZIONALE DEL GIORNALISMO e noi vi suggeriamo un MODO TUTTO NUOVO di venirci…IN CAR POOLING!!!!! e avrete uno SCONTO SPECIALE in B&B Casale La Mimosa per soggiornare!!!

Scoprite come!

ALTRE PROPOSTE DI PRIMAVERA…

…IN BICI
Storie lunghe un fiume è la nostra proposta di itinerario lungo il fiume Tevere

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…IN TRENO

L’Umbria dal finestrino è la nostra proposta di viaggio lungo la Ferrovia Centrale Umbra, ECCO LE PRIME DATE A FINE APRILE E MAGGIO

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…MA E’ GIA’ TEMPO DI ORGANIZZARSI PER L’ESTATE…

BAMBINI..SIETE I BENVENUTI!

Quest’anno, bambini, suggerite ai vostri genitori di venire in vacanza Umbria, ok, ok, non c’è il mare…ma che ne dite di esplorare nuovi luoghi e paesaggi sconosciuti?
Siete già ansiosi di partire? Ecco…vi raccontiamo perché venire da noi!

COSA ALTRO ACCADE E COSA FACCIAMO IN APRILE…
3 – 5 APRILE – a PASQUA escursioni speciali nel Parco Regionale del Monte Subasio

12 APRILE – IL NOSTRO Consorzio ABN ha programmato una conferenza STAMPA per presentare il calendario di iniziative di Passepartout

26 APRILE – parteciperemo ad ECOTUR Nature Tourist Workshop a Chieti

Stiamo allestendo la nostra biblioteca dei libri salvati…a Cannara..il tema è IL VIAGGIO!!! Abbiamo reperito dai vari centri raccolta di INTRA una..montagna di riviste, monografie, enciclopedie, cartografia varia di tutto il mondo..adesso cominciamo a metterci le mani…e quando avremo finito di organizzare i testi, e catalogare… il tutto vi inviteremo all’inaugurazione!!!

La biblioteca dei libri salvati a Cannara alla TANA LIBERA TUTTI sarà uno spazio privilegiato per parlare di VIAGGI, per imparare a scrivere di VIAGGI, a raccontare, a informarsi e documentarsi!!!

PROGETTI IN CANTIERE

12 – 13 GIUGNO A COLOTI un evento dedicato alle vacanze in natura, al passeggiare nei boschi …imparando magari a catturare degli scorci di paesaggio in uno scatto fotografico…

18 – 19  SETTEMBRE EDUCATIONAL A CITTA’ DI CASTELLO dedicato ai viaggi d’istruzione per le scuole

AMICI

Ospiti, viaggiatori, appassionati, amici….cercateci su facebook troverete La Tana Libera Tutti, Borgo Coloti, Il Casale La Mimosa, il Poliedro, La Pinacoteca Comunale di Città di Castello…e diventate fan!

…Se siete stanchi dei soliti Social Network e ne volete abitare uno DIVERSO…partecipate a Zoes

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