Nel covo dell’insurrezione

Oggi mi trovo in Cilento per necessità di lavoro, sto seguendo per Le Mat il terzo meeting internazionale del progetto Ahead, un progetto di storytelling di viaggio che vede coinvolta la speciale tribù dei viaggiatori “seniors” come ci siamo abituati a chiamarli fra i partners di progetto…un lavoro molto interessante e creativo.

Trascorrendo qui questo tempo sempre insufficiente per conoscere bene un luogo, sono riuscita ugualmente a rimanere ispirata da una storia che ci ha raccontato Angela Riccio, nostra mentore in questi giorni in Cilento, e che questa mattina all’alba ho provato a ricercare nel paesaggio di Torchiara. Torchiara è il borgo in cui mi trovo, una piccola comunità che ha dato il suo importante contributo ai moti insurrezionali del 1848.

I frequenti passaggi di proprietà da un feudatario all’altro sono la causa degli eventi rivoluzionari che presero vita in questo angolo della baronia del Cilento.

Angela ci dice che Torchiara è definita anche come terra dei Baroni decollati, nel senso che questi animi coraggiosi provarono più volte  a ribellarsi all’egemonia dei Borboni senza riuscirsi lasciandoci la vita in malo modo: decapitati per l’appunto.

Andando alla ricerca di qualcosa che mi testimoniasse questa storia, ho trovato molti dettagli che mi hanno emozionato e che ho cercato di catturare in modo indegno. Ho provato anche a dedurre il nome di questi Baron decollati e penso che qualcuno posso averlo intuito dai loro emblemi…

Tanti segni dell’ascesa e del declino di queste famiglie nobiliari che possono attivare la fantasia di molti…e che tracciano un interessante percorso nella storia di questo luogo.

Guardate ….

 

Una casa e una cooperativa… accoglienza e ospitalità Le Mat a Ischia – Casamicciola?

A volte i viaggi arrivano quando non te lo aspetti e forse sono i viaggi più belli! Così è capitato a noi di Le Mat nel mese di marzo. Una chiamata da Dedalus, una bella cooperativa sociale che conosciamo per il bellissimo lavoro di accoglienza che fanno per le persone e per Napoli una città aperta…

Ci hanno fatto una proposta, a Ischia, La casa della vela , abbiamo bisogno di capire se il lavoro nel turismo è fatto per noi…se il luogo va bene…” E così ci mettiamo in viaggio. 

Li incontriamo a Napoli, Giacomo e Tania, e grazie alla lentezza del viaggio sul traghetto riusciamo a raccontarci tante cose…loro conoscono Le Mat e noi veniamo a sapere cosa vorrebbero fare.

Arrivati a Ischia ci accoglie Francesca. Ci racconta subito della Vela Solidale e del fatto che abbiamo amici in comune, della sua Associazione Un ponte nel Vento…Arriviamo presto a Casamicciola e da lontano si individua la CASA DELLA VELA. 

Una bella casa costruita negli anni ’60 del secolo scorso dal nonno di Francesca e Andrea. Dopo la morte del padre loro con l’aiuto di Kate hanno curato l’albergo fino a quando potevano ma non è il loro mestiere e vorrebbero trovare chi lo gestisce ma con i valori che loro riescono a condividere. E così hanno cominciato a parlare con la cooperativa DEDALUS.

Giacomo e Tania vogliono sapere come possiamo aiutare, cosa pensiamo noi che un po’ ci intendiamo di questo mestiere. E noi li raccontiamo…delle difficoltà quasi sempre strutturali, dell’organizzazione che ci vuole e dei grandi piaceri di accogliere. Loro lo sanno, accolgono anche loro, viaggiatori provenienti da lontano che cercano di costruirsi una nuova vita. Ci lasciamo dopo una giornata di lavoro e un accordo: ognuno costruisce la sua squadra e ci reincontriamo per fare il progetto.

E così il 20 marzo ci troviamo tutti alla CASA DELLA VELA – i soci di DEDALUS, gli esperti LE MAT e Francesca, Kate e Andrea. Dopo una presentazione dei tanti convenuti – CHE BELLA GENTE!!!!! –  ci dividiamo in gruppi per progettare come rimettere in sesto la casa, come organizzare il lavoro, come rendere accogliente il tutto, quali prodotti turistici sviluppare.

La squadra di DEDALUS è stupenda: veloci, organizzati…tante esperienze…tante nazionalità….Nathalie che viene dall’Ucraina, lassaad dalla Tunisia, Maria Francisca dal Perù…tante lingue… viaggiatori anche loro, mediatori culturali.

Elena, Giacomo, Tania con saggezza cercano di organizzare questo passo difficile della cooperativa.

Andrea, Kate e Francesca ci aiutano a capire sono le magagne, a cosa bisogna prestare attenzione.

Antonio di Le Mat analizza i siti, parla dei racconti, del prodotto, Angelina Domina di Le Mat coordina il gruppo che deve fare in modo che a Pasqua si possa aprire…

Saverio Ciaccio, l’architetto di Le Mat gira fra le camere, sulle terrazze, nei sotteranei…guarda, fotografa.

Eleonora sarà la direttrice…un sorriso stupendo (come quello di Kate) e tanta attenzione.

Siamo in molti, non ci conosciamo ma il lavoro procede con facilità: c’è stima, rispetto, attenzione…la voglia di riuscire in un progetto ambizioso.

Alle 17.00 corriamo per prendere l’ultimo traghetto….una giornata stupenda! Piena di energie positive! 

Gli imprenditori sociali esistono, ora ne sono di nuovo certa!

E potrete incontrarli, nell’esercizio del loro mestiere più antico, l’accoglienza:

a CASAMICCIOLI, a ISCHIA, alla CASA DELLA VELA!

via Don Orione 10  80074 Casamicciola Terme

mail: info@ischiacasadellavela.it

Da PASQUA 2014 ….PRENOTATE!

UN BEL VIAGGIO! Grazie DEDALUS!

 

Diario di un viaggio di studio e di scambio tra imprenditori sociali…. in Sardegna

Siamo tornati tutti a casa oramai da qualche giorno dalla visita di scambio in Sardegna realizzata all’interno del progetto Ad Altiora –  Terra Cruda. Un po’ di tempo fa qui vi avevamo raccontato del nostro viaggio in Francia. Per i nostri amici francesi dell’Association Le Village era la prima volta che venivano in Italia. Sono partiti commossi e raggianti della esperienza e delle cose che hanno visto e imparato. Sono partiti come amici nostri. Quattro giorni in giro attraverso le tante facce e paesaggi dell’Iglesiente e del Campidano, lungo le tracce delle tante cose, manufatti, relazioni umane e dei tanti progetti di sviluppo diverso e inclusivo perseguiti e realizzati dalla Cooperativa San Lorenzo e dall’Associazione Terra Cruda. Come Le Mat , responsabile della parte trasnazionale del progetto, mi sento proprio soddisfatta perchè siamo riusciti a fare di questa occasione un vero viaggio di scambio, tra realtà , tra persone, tra storie. Un viaggio che può ripetersi, anche migliorandone aspetti e sviluppandone altri.

 

Tre i fili conduttori: cosa è cosa fa la coop san Lorenzo per il suo territorio e per le fasce più deboli,usando intraprendenza, coraggio, progettualità. Cosa significa recuperare un patrimonio di tradizioni e competenze di materiali e tecniche costruttive e abitative anche per creare occasioni di lavoro. Come creare luoghi e circuiti di un turismo speciale fatto di luoghi, conoscenza vera del territorio, scambi umani,apprendimento di buone pratiche. Il grande stabilimento nella zona industriale di Iglesias, un tempo sede di una importante industria fuggita all’estero come tante in Sardegna, è il simbolo del coraggio della San Lorenzo : acquisito e ristrutturato sta a poco a poco configurandosi come sede di tante attività produttive della san Lorenzo e dell’area. Intorno altri spazi dove si svilupperà un progetto di produzione energetica con fonti alternative e rinnovabili. In uno spazio anche i mattoni di terra cruda prodotti durante il progetto dagli allievi in formazione: si aspetta il “permesso” per essere utilizzati per restaurare un altro edificio che era in disuso e che completerà un complesso di residenzialità, tutto costruito con tecniche ecosostenibili, per persone in difficoltà economica e sociale , collegato ad una azienda agricola e florovivaistica, già impiantata,l’azienda di Terramanna.

Al Marganai è quasi pronto un rifugio straordinario in mezzo ad un immenso parco/riserva , una foresta sterminata di lecci tipica della Sardegna, un giardino botanico, persino una riserva per farfalle. Sentieri percorribili a piedi e in bicicletta che portano ad antichi borghi minerai. A primavera si potrà essere ospitati a dormire e mangiare .Una struttura già quasi pronta, già assegnata alla San Lorenzo, ma che è rimasta ferma per ostacoli burocratici.
Non è ancora pronto ma è a buon punto Casa Fenu, una villa nel borgo abbandonato e restaurato di Trattalias. Donata alla coop San Lorenzo per farne un luogo di turismo e accoglienza per persone in difficoltà e famiglie nell’antico borgo abbandonato e oggi restaurato di Trattalias .

Il 27 settembre è stata la giornata all’insegna della Terra Cruda: visita al centro di documentazione dell’Associazione a Samassi, al laboratorio che diventerà un grande centro di formazione per operatori in terra cruda, e poi un tour tra case antiche costruite e restaurate nel rispetto della tradizione della Terra Cruda. Nel giro nel Sulcis anche l’incontro straordinario a San Sperate con il grande scultore sardo Pinuccio Sciola: il suo laboratorio è un immenso parco di olivi e piante disseminato da gigantesche sculture in pietra e manufatti . Pinuccio Schiola fa uscire da queste sculture la musica della pietra.

E poi il mare, ma non quello delle speculazioni,dei villaggi, ma quello libero lungo tutta la costa che corre vicino alla grande zona mineraria, oggi in grande parte abbandonata. Mare, spiaggie bianche, rocce ripidissimee, ma anche tanti buchi, caverne degli ex pozzi, giganteschi scheletri di attrezzature in ferro dove venivano tirati su per essere portati via da navi, carrelli e contenitori pieni di minerali . Ma anche il mare visto dalla bella barca della San Lorenzo, confiscata ad una famiglia mafiosa e donata alla cooperativa per fare attività a favore di giovani e persone in difficoltà e oggi ormeggiata nel bel porto di San Antioco.

Nel racconto sommario non posso che terminare con i nomi del gruppo che è stato insieme per tutti i 4 giorni: Pierre, Jean Marie, Djalmila, Alain, Marco,Maddalena, Giuseppe, Walter, Francesca, Paolo e io naturalmente. E poi tanti altri amici e amiche che ci hanno aperto le porte di Municipi o di case private.
Vi è venuta voglia di venire nel Sulcis con LE MAT? Qui trovate tutte le foto  e potete riguardarvi anche anche il video racconto di Teresa, la Viaggiatrice Le Mat 

A presto Costanza Fanelli

A Berlino a trovare un amico

Ho preso l’aereo a Roma per raggiungere la città di Berlino: lì mi aspettavano Mercan e Stefan per portarmi alla loro casa.

Io e Mercan ci siamo conosciuti a Borgo Coloti in Italia, 2 anni fà quando Stefan faceva un video-film per raccontare i viaggi di Teresa Le Mat. Ci siamo incontrati in molti posti, ma il più bello è stato in Sardegna e ovviamente a Berlino! E’ il mio primo vero viaggio da solo!

Il giorno dopo il mio arrivo, con le bici abbiamo fatto  una passeggiata in città, siamo andati in un parco che prima una ferrovia; abbiamo incontrato un professionista dello skateboard, io non avevo potuto portare con me il mio skate, ma lui mi ha fatto provare il suo. Dopo siamo andati in piscina perchè pioveva. Io dormivo su un letto a castello, Mercan su un lettone da solo.

Il mio sogno prima di partire era di andare  a vedere la grande porta di Babilonia, studiando storia ho scoperto che si trova conservata in un museo di Berlino; così il giorno successivo andiamo a visitare il museo Pergamon. Noi abbiamo visitato una parte: quella dedicata alla vecchia Asia. Abbiamo noleggiato le audioguide. Sono rimasto impressionato dal tempio, i bassorilievi assiri, le tavolette di scrittura cuneiforme e naturalmente dalla grande porta di Ishtar: smalto blu, con grandi torri e animali immaginari!

La giornata è proseguita con un altro giro in bici fino alla Porta di Brandeburgo.

Nei giorni successivi ho conosciuto anche un amico di Silke che ci ha portato a vedere un acquario speciale, fuori città.

Abbiamo fatto molte cose: giocavamo a pallone nel parco sotto casa, a scacchi, a carte, era bello mangiare insieme, cucinare con Stefan per fare una pizza buonissima  alle melanzane e zucchine, mi piaceva ascoltare Stefan che leggeva le storie a Mercan! Non capivo niente ma mi piaceva il suono della “s” che i tedeschi usano molto!

L’ultimo giorno siamo andati al minigolf degli artisti, io e Stefan sempre in bici. La mia buca preferita era la n.ro 18 perchè era realizzata con dei dischi in vinile ( quelli neri giganti). Sono riuscito a trovare dei regalini per la mia famiglia!

Mercan era molto dispiaciuto che andassi via, anche io, ma era contento che rivedevo la mia famiglia.

Ora vorrei tanto rivederlo, ospitarlo io a casa mia!

Mi diverte viaggiare con Le Mat…ci sono altri bambini che fanno parte dell’Associazione Le Mat e che vorrebbero fare questi scambi con me?

Qualche giorno con Le Mat in Cadore!


Io e la mia famiglia abbiamo passato qualche giorno in Cadore, ospitati in un appartamento messo a disposizione dalla cooperativa sociale Cadore. Luca, uno dei soci, ci ha accolti ed accompagnati con grande attenzione verso le nostre esigenze, indicandoci le diverse opportunità ed i luoghi interessanti da visitare. L’appartamento messo a disposizione è delizioso, semplice ed accogliente, comodo e rilassante. Il paesino è interessante, curioso e ricco di storia. Luca, da buon padrone di casa ha saputo introdurci a luoghi che altrimenti non avremmo mai scoperto,facendoci assaggiare il miglior formaggio di capra del cadore! Dal paesino di Perarolo si possono facilmente raggiungere luoghi molto suggestivi.

Le Mat a Bagnacavallo….

A tutti i componenti dell’officina Le Mat – Ostello di Bagnacavallo: grazie a tutti per l’esperienza fantastica di questi giorni felici, tutti insieme avete arricchito ancora di più la viaggiatrice che è in me!!! Buone Feste a tutti quanti!
Per Alice, Mario, Federico, Melissa, Luca…W Itop!!!!
Ilaria

Zuppa di cipolla nella rosetta

Ciao a tutti i Lemattiani

Oggi a pranzo presso il ristorante In Bocca Al Lupo della Tana Libera Tutti di Cannara si è riunito il Consiglio Direttivo dell’Associazione Nazionale Città dell’Infiorata… stanno evidentemente già elaborando nuove idee per la prossima edizione 2012 delle Infiorate…

C’era anche la nostra Sindaca.
Infatti a Cannara da diversi anni, durante il Corpus Domini, le strade si colorano di tanti e diversi tappeti floreali. Mani e occhi sapienti preparano e selezionano petali, disegnano scrupolosamente veri e propri quadri di strada…
Date un occhio al viaggio TALENTI IN FIORE che abbiamo proposto per l’occasione nel 2011 e che riproporremo il prossimo anno.

La cosa interessante del pranzo di oggi, che è stata molto apprezzata dai mangiatori, sia locali, sia da fuori regione e addirittura dall’Inghilterra, è stata la zuppa di cipolla (un piatto tipico di Cannara; vi ricordo infatti, per chi lo avesse dimenticato, che Cannara è la patria della cipolla), ma non la solita zuppa: la zuppa nella rosetta.

Guardate la foto.

Vi assicuro che la cosa più bella è mangiare il panino una volta finita la zuppa.

La prossima volta che verrete alla Tana ricordateci di farvela trovare nel piatto.

Un saluto a tutti.

Vi aspettiamo.

Antonio.

Turistiche o pericolose e illegali da visitare: città fantasma in Italia!!

Viaggiando con Le Mat in questa estate pazzesca…mi sono appassionata di ghost town: città abbandonate per vari motivi a volte economici, a volte per fenomeni naturali o migrazioni o altro ancora.

Questa scoperta inizia per me in luglio in Sardegna, nel Sulcis, in compagnia della cooperativa sociale San Lorenzo. Sono in viaggio con “Teresa”, la viaggiatrice Le Mat che racconta con i suoi video le storie degli imprenditori sociali Le Mat. Un giorno, nel tardo pomeriggio, arriviamo nei pressi di Tratalias ( CI).
Ad un bivio inchiodiamo la macchina, a destra si prosegue per la città nuova, a sinistra per la città vecchia. In mezzo Renate ci fa notare un’opera della cooperativa San Lorenzo: Casa Fenu. Si tratta di un palazzotto signorile, databile alla fine del 1700, appartenuto fino a qualche decina di anni fa ad una famiglia di proprietari terrieri del paese di Tratalias, assegnato in comodato d’uso gratuito dal comune alla cooperativa S.Lorenzo per la realizzazione di una struttura ricettiva che può accogliere disabili, inquadrabile nell’ambito dei progetti della San Lorenzo in materia di ospitalità e turismo.
Già questo mi lascia abbastanza sconvolta, per ora un grande cantiere, un progetto ambizioso…in una realtà economica e sociale molto difficile, con una crescente disoccupazione giovanile, che colpisce soprattutto le donne, e una disoccupazione di ritorno causata dalla dismissione delle attività industriali.

Ma mi manca ancora un tassello fondamentale per capire la portata di questo progetto. Scorgiamo sulla sinistra, poco in lontananza il profilo di una chiesa romanica bellissima: è la chiesa di Santa Maria e quella attorno è Tratalias vecchia.
Ci addentriamo a piedi e qui veramente io e “Teresa” ci sconvolgiamo e non capiamo più niente!!!
Ci ritroviamo al centro di quel che rimane dell’antico villaggio che costituiva l’abitato di Tratalias, prima di essere abbandonato negli anni ’70, in seguito alle infiltrazioni d’acqua e i cedimenti del terreno successivi alla formazione dell’invaso artificiale di Monte Pranu, e rifondato poco distante. Gli edifici del borgo sono tutti ristrutturati e riqualificati a scopo turistico. Ma noi non troviamo nessuno! Tutto chiuso e vuoto.
Una sola porta è aperta, è quella dell’ufficio informazioni turistiche con un ragazzo dentro che assaliamo di domande!
Lui ci dice che nel borgo ristrutturato vengono ogni tanto i bambini a fare dei laboratori ddattici in merito ad antichi mestrieri e artigianato, ma noi chiediamo? e i viaggiatori? e le attività? e le persone ? perchè non ci vengono ad abitare? che sia per una vacanza o per tutta la vita? Sarà pur meglio di quel paesotto nuovo poco più in là!!!
La risposta è ancora più sconvolgente … e con tutto il rispetto non l’abbiamo ancora capita! Ci dice: Nelle case c’è umidità!
Il borgo è bellissimo, non ci vogliamo credere! Un piano di recupero senza persone che lo possano poi animare tenere vivo e sensato!!!
La San Lorenzo si è messa appena fuori al borgo con il progetto della Casa Fenu…e io spero proprio che dia una mano ad innescare questo processo di sviluppo, di creazione di piccole attività artigianali e di piccolo commercio e di ricezione turistica.

Di ritorno dalla Sardegna, trovo nella cassetta della posta, la rivista TERRE di MEZZO cui sono abbonata. In prima pagina leggo Ghost Town, un articolo molto bello su Roscigno Vecchia in Campania, anche questa una città fantasma vittima di una frana, leggo con avidità e scopro che anche in questo caso una storia senza senso! Ma anche tanta gente che si impegna per ridare una seconda opportunità a questi luoghi abbandonati.

Poi è la volta della Sicilia. Siamo in agosto e questa volta consapevolmente, accanita nella mia ricerca di senso delle città abbandonate, vado nei luoghi del terremoto del 68 nel Belice. Accompagnata questa volta dalla cooperativa Adaciu che già con Le Mat aveva percorso un pò della sua storia.
Questo viaggio nelle ricostruzioni comincia da Gibellina Nuova con una guida d’eccezione: Gioacchino vive a Gibellina, è socio della coop Adaciu che cerca di crerae opportunità di lavoro per i ragazzi giovani, architetto e anche assessore a Gibellina. Direi uno molto COINVOLTO. La sua narrazione ci prende emotivamente per diversi motivi, insomma anche noi proveniamo da una regione italiana, l’Umbria,  in cui le vicende dei terremoti hanno cambiato la storia delle persone..ma non così tanto come qui. La vicenda di Nocera Umbra dovrebbe averci già ben temprato, ma il senso di sgomento prevalica!.
La visita agli spazi della città di Gibellina nuova comincia davati alla classica mappa del paese e già da qui si capisce con che abbiamo a che fare. Tutti riconoscono un valore artistico straordinario a questa città, per gli interventi di grandi nomi dell’architettura italiana come Quaroni, Venezia, Consagra, Thermes e Purini e altri, Gioacchino ce ne illustra l’essenza ma non dimentica di presentarci e raccontarci anche la quotidianità del vivere in questo museo all’aria aperta pieno di contraddizioni!
Noi non possiamo non sconvorgersi … sembrava non mancare niente: i soldi, un’idea illuminata, un sindaco innovatore, la contaminazione fra la popolazione e gli artisti chiamati a lavorare per la ricostruzione, un progetto che non si dimentica degli spazi per la socializzazione, per la cultura…cosa è andato storto dopo? Perchè le piazze sono vuote, le strade pedonali sono diventate una discarica, la gente si muove solo con la macchina? Perchè i giovani gibellinesi scappano? Perchè le manifestazioni culturali, pur di grande rilievo, non riescono ad attrarre sufficienti persone per popolare la città?
Dal confronto anche con altri membri di Adaciu e con la famiglia Gucciardi che ci ospita ci facciamo un quadro di ipotesi, complesse, che riguardano tanti!.

Nel pomeriggio, Amelia e Maurizio, ci accompagnano a Gibellina Vecchia e a Poggioreale Vecchio. Due casi moto diversi fra di loro..forse nenache paragonabili.
Al crepuscolo ci addentriamo nella Valle del Belice, il paesaggio è fantastico e sempre caratterizzato dalla grande presenza di coltivazioni di vite, alle spalle lasciamo la nuova Gibellina. Attraversiamo i ruderi di Salaparuta, altra località colpita dal terremoto e ricostruita altrove, ma senza fermarci, proseguiamo per Poggioreale.
Un cancello ci sbarra la strada, Maurizio ci dice che il sindaco ha fatto un’ordinanza che non si può più entrare per motivi di sicurezza…entriamo ugualmenet è un brulicare di gente che si aggira per la città fantasma.
Tutto è rimasto come 40 anni fa, qui il terremoto non ha raso al suolo come a Gibellina…si sarebbe potuto recuperare!
E’ impressionante e penso di non saper trovare le parole…il tempo passato ha ovviamnete peggiorato le cose, ma possiamo ancora ammirare quanto bella doveva essere, senza retorica mi sembra di immaginarci la vita dentro. La tentazione di entrare dentro qualche edificio meglio conservato è troppo forte! Amellia e Maurizio ci indicano: la scuola, la posta, la macelleria, il teatro, le chiese, in qualche posto ci intrufoliamo, non siamo i soli. Mi immagino gli abitanti che tornano a prendere le proprie cose…e penso e chiedo “Ci sono stati episodi di sciacallaggio?” Ovviamente si…e mi fa tristezza.
Si scorge la Poggioreale nuova…in basso, penso ai padri o ai nonni che portano i propri figli a far vedere dove abitavano o lavoravano prima…Maurizio mi conferma che è così e che loro stessi ( Adaciu) hanno organizzato piccoli eventi della memoria, drammatizzazioni, racconti, testimonianze molto partecipate e sentitre dai locali…mi viene in mente il viaggio di Paolo Rumiz per i luoghi abbandonati d’Italia e quella testimonianza di un uomo che dice: “Ricordare che cosa faceva tuo padre lì…” Non vedo l’ora che esca il film documentario!
Si sta facendo buio e dobbiamo trasferirci al Cretto.

E’ il crepuscolo, il cretto di Burri quasi quasi mi sembra una liberazione! Penso: almeno Gibellina Vecchia è stata sottratta al triste destino di Poggioreale, almeno qualcuno l’ha consacrata per sempre.
Si questo penso sinceramente!
Mi piacerebbe che tornassero quegli anni in cui il cretto era un magnifico set per il teatro e la danza di altissimo livello…al Museo della Fondazione Orestiadi ho ammirato le macchine di scena di queste prime opere. Anche noi abbiamo il diritto di fruire nuovamente di questo! Altrimenti anche il cretto diventa una brutta cosa che necessita di manutenzioni e perde il senso.
In sostanza…però questa grande coltre di cemento bianco che si dispiega sul fianco scosceso della montagna, di fronte al non-sense delle altre città fantasma visitate nell’estate…mi mette più in pace e a distanza di giorni mi resta un misto di sensazioni e riflessioni di cui mi piacerebbe tanto continuare a parlare con i miei compagni di lavoro Le Mat, a cui queste storie appartengono per differenti motivi! Penso a chi è coinvolto professionalmente, a chi è nato lì, a chi in questi luoghi lavora e intraprende per uno sviluppo sensato, a chi seppur a distanza di centinaia di KM vive, lavora, accoglie in altre bellissime e affascinanti TERRE che TREMARONO!

Le Mat ispira viaggiatori artisti!

Sigmund: Le Mat a Göteborg: Oggi vorremmo parlarvi di un progetto affascinante, che sul nostro Blog troverà una collocazione permanente…< Abbiamo trovato grande ospitalità, pulizia e comfort, ma soprattutto, e di questo ne eravamo certi, sensibilità!...>>

L’arte è sempre in viaggio e necessita di punti di riferimento, Le Mat, indubbiamente, è uno di questi!

Il mio diario del film Le Mat in Umbria

Magari Production in Umbria con Le Mat

Cari amici

voglio raccontarvi la mia ultima avventura LeMat.

Siamo stati così contenti di ospitare la Magari-Pruduction-Film

per girare a Coloti il film-diario di viaggio. Tutto organizzato con l’aiuto e la supervisione di Sonia.

All’nizio eravamo atterriti all’idea di un regista invadante e creativo sempre pronto a riprenderci in ogni momento. Il borgo andava rinfrescato, ripulito, riordinato, dentro e fuori. La fiction stava per varcare il cancello e io pensavo già a come mettere insieme il guardaroba.

Poi c’era tutta la logistica da inventare: i suoi pasti, i suoi spostamenti, il suo tempo libero…. aiuto!!! Per fortuna abbiamo fatto una riunione con Sonia in cui abbiamo trasvolato su date, eventi, costi, testi, dizione (?) Mistero totale: abbiamo capito che nessuno di noi sapeva esattamente cosa sarebbe successo

Sono arrivati di notte, mi sentivo tesa. Era tardi, so che non è quello il miglior momento per ragigungere Coloti. In quel momento speravo di accoglierli al meglio e, tanto per cominciare, il nostro amato cane Maya abbaiava per quell’arrivo notturno spaventando i viaggiatori già stanchi e mezzi addormentati.

Ve li presento:

Stefan è un giovane uomo, viene da Berlino, abituato a viaggiare e ai viaggiatori, flessibile, gli piace stare in compagnia e scambiare due chiacchiere. Parla molto bene l’italiano.

Silke è la sua compagna, creativa, sorridente, molto collaborativa. Lavora nel sociale organizzando attività per i ragazzi di strada.

Mercan bambino di 7 anni, simpatico, curioso, mangia tutto soprattutto le polpette fritte di riso e verdure, e gioca sempre. Sta imparando i giochi di carte italiane. La sua risata era una musica perfetta per il film.

Sasha un loro amico. A Berlino vende mobili. E’ un viaggiatore raffinato, amante della lettura e del sole.

Lavorare al film-diario

Stefan è molto paziente e pragmatico e non vuole certo che il lavoro rovini la loro vacanza quindi programma i tempi con cura e cerca di evitare sforzi inutili o eccessiva dispersività. Anche Silke aiuta sempre. Così ho avuto tempo di portare avanti i preparativi per l’arrivo dei prossimi clienti contemporaneamente al film.

Le prime riprese sono state delle panoramiche interne ed esterne, con persone o vuote, senza la pretesa di narrare. Infatti Stefan aveva bisogno di conoscerci meglio e capire cosa volevamo raccogliere nel film. Un pomeriggio, unendo le sue prime impressioni alle richieste nostre e di LeMat, Sonia e Stefan hanno trovato il filo rosso che potesse legare la nostra storia alle altre storie LeMat…. semplice il diario di viaggio viola protagonista della prossima campagna promozionale.

Una donna scrive sul diario di viaggio quello che succede giorno per giorno durante la sua vacanza: arrivare, la cena con gli amici, preparare tutto con cura per il prossimo fine settimana, giocare nel bosco, accendere il fuoco, riposarsi nella casa…

E’ stato interessante immaginare che emozioni comunicherei per pubblicizzare il mio lavoro. Avrei voluto che lo spettatore potesse sognare la natura libera, il silenzio, i colori caratteristici di questi luoghi. Poi la vita reale al borgo ha preso il sopravvento e ci siamo ritrovati a ridere e girare e registrare in un flusso costante in cui le riprese e le azioni reali si mescolavano dandomi un ritmo diverso, più consapevole, più calmo. – Anna Bartoli Langeli – Borgo Coloti.

Viaggiatori Le Mat …si parte!

Le Mat è un invito a partecipare!

Lo abbiamo detto più volte, anche nel nostro manifesto, e adesso siamo pronti per INCLUDERE realmente il Viaggiatore nel nostro progetto d’impresa!

Nelle imprese Le Mat si progetta e si prendono le decisioni insieme. Una persona diversa, un’idea diversa, un punto di vista sono un diritto per costruire qualcosa di più ricco e partecipato e democratico! I nostri viaggiatori sono da sempre curiosi di questo operare, vogliono capire, ci chiedono, si fermano con noi per conoscere. Trasparenza e tracciabilità sono le regole!

Insieme al viaggiatore ogni giorno noi scopriamo quanto dobiamo fare per essere davvero accoglienti!

Da oggi Il Viaggiatore Le Mat può sostenere gli imprenditori sociali Le Mat acquistando la tessera Viaggiatori sociali…

La tessera dura un anno dal momento della sottoscrizione e costa 20 euro. La tessera è un modo per riconoscersi. E’ un invito a partecipare!. Un invito a raccontare, a inviarci suggerimenti e commenti. Con la tessera riceverete il Diario dei viaggi di Le Mat, un taccuino di viaggio in cui raccontare, disegnare, raccogliere pezzi di viaggio! L’ideazione grafica dell’opera è di Niccolò Angeli.

Con questa sottoscrizione ci permettete di dare forza all’Associazione Le Mat che da sempre opera e intraprende per l’inclusione.

Inizieremo la nostra campagna adesioni alle fiere Fà La Cosa Giusta a Milano e a Gitando a Vicenza. Veniteci a trovare!

Si parte per una nuova sfida…diventa un viaggiatore Le Mat! Scrivi a info@lemat.it e richiedi la tessera ti invieremo anche il diario dei viaggi!

Fare comunità

Sono a Bagnacavallo ( RA) in compagnia del Consorzio Fare Comunità e della cooperativa sociale Il Mulino, stiamo facendo una giornata di formazione e di approfondimento sull’Innovazione Imprenditoriale nelle coopeartive sociali di inserimento lavorativo. Oggi è la giornata dedicata alla buona prassi Le Mat.

Stiamo parlando di inclusione, di autonomia, di comunicazione. Si fanno anche piccoli lavori di gruppo: eccone uno! Ho chiesto di taggare il testo del manifesto Le Mat, vediamo cosa ha colpito e risuonato a Fabio, Sara e Laura!

cura, metodo di ospitalità, sviluppo economico sociale e sostenibile, cooperazione tra viaggiatore e imprenditore sociale, barriere, idee e responsabilità, partecipare, diritto di cittadinanza per tutti, diversità, stare bene, identità=singolarità.

Siete d’accordo?

La cooperativa Il Mulino insieme ad altre del territorio ( La Traccia, Botteghe e mestieri, La Pieve, e Sinettica) gestisce un ostello grandissimo nel centro storico di Bagnacavallo. Ovviamente sono andata a visitarlo, anche se in questo periodo è chuso, e per la prima volta da tanto tempo…mi è piaciuto!

Uno spazio molto luminoso, grande, semplice , flessibile! La cooperativa vuole lavorare sulla propria identità, imparare a comunicarla, progettare per e con la comunità locale, portare il mondo dentro all’ostello! E vi assicuro che c’entra tutto!  Spero di averli incoraggiati e di aver suggerito la metologia Le Mat!

Guardate il set di foto!

In Umbria…adaciu.


Abbiamo passato tre giorni accompagnando Adaciu in giro per la nostra Umbria un pò …segreta…quella degli imprenditori sociali nel turismo.
Si svela anche ai nostri occhi abituati un’Umbria diversa…perchè rispecchiata dai speciali viaggiatori Le Mat con cui abbiamo trascorso questi giorni.
Amelia, Elena, Valentina, Gioacchino, Francesco, Maurizio, Antonino ci hanno restituito domande, espressioni, parole per descrivere la nostra terra.  Alla rovescia…
<<Immaginiamo le persone che curiosano da dietro le imposte mentre passeggiamo per le vie di Cannara, dopo pranzo.
Che cosa si coltiva qui?
Che lavoro fanno le persone’ E I GIOVANI?
Ho notato che l’hai chiamata foresta..
Siamo perfettamente abituati alla sensazione di non avere niente attorno, di essere isolati, non ci spaventa per niente..
FERMATI GUARDA UNA POIANA
Qui sicuramente torneremo…
Guarda Siro quanto brilla sembra che esce fuori dall’oculare
Tu come hai iniziato a lavorare? Che facevi?
Il cuore oltre il powerpoint
Troppo, poco, non ci accontentiamo
Noi dobbiamo gettare il cuore oltre ..la gestione museale
Burri dipinge e basta
E che ci dici di terremoto?>>

Chissà quanti altri viaggiatori e quanti altri spunti dovremo imparare a cogliere ancora!
Ad Adaciu il nostro ..in bocca al lupo per il loro progetto di lavorio, turismo e cultura! Ci vediamo a Gibellina!

Officina Le Mat – ricominciare il viaggio….a Bari, in Puglia dal 16 al 18 febbraio 2011

  

  

 

  

  

  

  

  

Le Mat è un marchio e un sistema di affiliazione tra imprenditori sociali che operano nel turismo, è un metodo di ospitalità, accoglienza, accompagnamento e cura del viaggiatore che vorremmo parte attiva di una comunità che opera e intraprende per lʼinclusione sociale. 

L’OFFICINA LE MAT è un invito a partecipare a questo sistema! Affiliati, soci, amici, viaggiatori, collaboratori o semplicemente curiosi…si incontrano 3 giorni per organizzarsi, attrezzarsi, concentrarsi sull’innovazione sociale! 

PROGRAMMA
  

16 febbraio
WELCOME
16.00 – 19.00
ACCOGLIENZA
Presentazione e illustrazione del programma delle attività.

VIAGGI LE MAT, INSIEME A…

Le Mat incontra gli organizzatori di viaggio con cui sta costruendo sinergie di collaborazione. Quali operatori hanno adottato i viaggi Le MAT e con quali specificità… 

17 febbraio
CLASSROOM
9.30 – 12.30
BRANDING…ISTRUZIONI PER L’USO …in 5 minuti!!!
A cura della struttura tecnica Le Mat 

Il manifesto Le Mat – Renate Goergen
La procedura di affiliazione – Renate Goergen
Il piano di formazione base – Sonia Sorci
Le Mat sui Social Media – Alessio Carciofi
Le case dei viaggi, cataloghi e fiere – Sonia Sorci
Le case dei viaggi di Le Mat – Sonia Sorci
L’architettura degli alberghi Le Mat – Saverio Ciaccio
Le Mat videoclip – by Stefan Ruf
Un nuovo sito 2.0 – by Niccolò Angeli
Le Mat cataloghi, books, fiere – Sonia Sorci
Il marchio in Svezia – Daniel Lindgren
I racconti dei viaggiatori Le Mat – Cristina Ghiani
Banking, social branding and replication – Marco Morganti

14.30 – 18.30
LABORATORY 

I partecipanti si iscrivono a due laboratori pratici: 

LAB 1 – Raccontiamo in tempo reale la nostra convention – Laboratorio condotto da Alessio Carciofi
Impariamo a documentare sui social media un evento…learning by doing!! 

LAB 2 – La mappa delle nostre relazioni – Laboratorio condotto da Alessio di Giulio
Come si costruisce e si rappresenta una rete locale per un turismo inclusivo. Come si dinamizzano le relazioni di senso le Mat. 

NOTA BENE:
I partecipanti sono invitati a PRE-ISCRIVERSI ai laboratori e a portare pc, macchine fotografiche digitali, i-phone quant’altro serve per raccogliere materiale foto-video-audio e caricarlo nel web.

21.00
VOCI CORRELATE… 

Imprenditori Le Mat …vecchi e nuovi…raccontano la propria storia e rispondono alle domande di Matthew Burge- giornalista, “creativo” nei new-media per l’impresa sociale. 

18 febbraio
INTERACTION

9.30 – 12.00
INCONTRO APERTO
Le Mat invita le buone pratiche della Puglia e delle tante Italie diverse al confronto sul tema:
“Il turismo che ci interessa è sostenibile, fruibile da tutti e responsabile nelle azioni di sviluppo locale e di accoglienza turistica” 

Discussione di gruppo condotta con metodologia FISH-BOWL
Moderatore
Andrea Tracanzan – Zoes ( zona equosostenibile) 

PUGLIA TERRA / MARE

Proiezione del mediometraggio “Puglia Terra/
Mare” (una produzione Ginger TooA, Imaginaria
Film Festival e Artimedia Produzioni)
PUGLIA TERRA / MARE
è tratto dal Workshop di Cinema Camminante
progetto a cura di Donatello De Mattia e Francesca
Cogni (TooA) nell’ambito dell’ottava edizione
di Imaginaria Film Festival.

13.00 – 16.00
CAMMINARE, OSSERVARE…
…scoprire luoghi…con occhi diversi!
Breve itinerario di visita in compagnia di Le Mat-Explorando! 

VIAGGIARE con LE MAT…nelle tante ITALIE DIVERSE. 

I soci Le Mat saranno presenti con i loro diversi modi di essere “singolari” ….potrete scoprire le loro diverse identità…e programmare un prossimo viaggio, unico, diverso, inclusivo, affidabile! 

Conclusione prevista per le ore 16,00 circa. 

BOX INFO E ISCRIZIONI: 

Costo di partecipazione: € 150,00
comprendente vitto e alloggio nei 3 giorni.
Bonifico a Consorzio Le Mat
IBAN IT71H0501803200000000122814

Svolgimento delle attività presso:
Cineporto di Bari – Fiera del Levante Pad 180
Lungomare Starita – 70132 Bari
Ingresso orientale (fronte CUS) in auto e a piedi.

L’ organizzazione della sistemazione alberghiera, dei trasferimenti in loco, la personalizzazione della modalità di partecipazione è affidata a Le Mat Explorando – Bari.

INFO ACCOGLIENZA E LOGISTICA:
Stefano Coppola tel +39 327 8882948
Daniela Roma 339 4384932; tel/fax 080 9146563;
coop.explorando@gmail.com

INFO PROGRAMMA:
Renate Goergen tel +39 335 7780682
info@lemat.it
PER ISCRIVERSI:

compilare il form online